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Migranti, ecatombe nel Mediterraneo: 170 morti in poche ore

di Redazione

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Migranti, ecatombe nel Mediterraneo: 170 morti in poche ore

| domenica 20 Gennaio 2019 - 07:20
Migranti, ecatombe nel Mediterraneo: 170 morti in poche ore

Circa 170 migranti sono annegati in due distinti naufragi in poche ore nel Mediterraneo. Nel primo, avvenuto, al largo delle coste di Tripoli sarebbero morte oltre 117 persone “I tre sopravvissuti arrivati a Lampedusa ci hanno detto che erano in 120 – spiega l’Oim -. Dopo 11 ore di navigazione hanno imbarcato acqua e hanno cominciato ad affondare e le persone ad affogare. Sono rimasti diverse ore in acqua. Tra i dispersi, al momento 117, ci sono 10 donne, di cui una incinta, e due bambini, di cui uno di 2 mesi”.

Poche ore dopo, a chiudere una giornata già di per sé drammatica, è arrivata la notizia di un secondo naufragio con 53 vittime. Come riferito dall’Unhcr, che cita notizie diffuse da Ong, nel Mare di Alborßn, nel Mediterraneo occidentale “un sopravvissuto, dopo essere rimasto in balia delle onde per oltre 24 ore, è stato soccorso da un peschereccio e sta ricevendo cure mediche in Marocco”. “Per diversi giorni navi di soccorso marocchine e spagnole hanno effettuato le operazioni di ricerca dell’imbarcazione e dei sopravvissuti, senza risultati”.

Due naufragi nel Meditterano, Mattarella: “Sconcerto e dolore”

Profondo dolore e sconcerto del presidente Mattarella per i circa 170 migranti annegati: “In quel mare – ha detto – si giocheranno partite decisive per il destino del pianeta”. E Salvini torna ad attaccare le Ong (“Una riflessione: tornano in mare davanti alla Libia le navi delle Ong, gli scafisti ricominciano i loro sporchi traffici, le persone tornano a morire. Ma il ‘cattivo’ sono io. Mah…”), mentre Di Maio dice ‘basta con le lacrime di coccodrillo: l’Africa deve essere lasciata in pace’. In controtendenza Fico: “Una società sana salva le vite umane, se non ci riusciamo è un fallimento di tutti”.

“Continua un genocidio e direi al ministro Salvini: si farà un secondo processo di Norimberga e lui non potrà dire che non lo sapeva”. Questo il nuovo attacco del sindaco di Palermo Leoluca Orlando, a margine della cerimonia in ricordo del magistrato Paolo Borsellino, in via D’Amelio, in cui è intervenuta anche la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati.

Foto da Twitter.

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