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Brindisi, da 7 anni sfuggiva all’arresto: arrestato un latitante

di Redazione

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Brindisi, da 7 anni sfuggiva all’arresto: arrestato un latitante

| domenica 17 Febbraio 2019 - 07:14
Brindisi, da 7 anni sfuggiva all’arresto: arrestato un latitante

Raffaele Turco, 39enne nato a Cisternino, è stato arrestato a Brindisi dopo 7 anni di lunga latitanza. L’uomo era ricercato dal mese di marzo del 2012 quando si era sottratto a un provvedimento di cattura emesso dal Tribunale di Brindisi, per reati inerenti gli stupefacenti, in concorso con altre persone. Il provvedimento era scaturito nell’ambito di un’operazione che smantellò per una fiorente attività di spaccio sulla piazza delle città del nord della provincia.

Indagato per detenzione al fine di spaccio di stupefacente nell’indagine che era stata denominata “Pantera”, Turco si occupava di consegne fatte  a “domicilio”, sia a Cisternino, che a Ostuni, e anche fuori provincia a Martina Franca (TA). Anche con recapiti volanti presso la “pineta” di Cisternino, luogo abitualmente frequentato dai giovani del posto. In una circostanza Turco, nel tentativo di farla franca, inseguito a piedi dai militari, si era rinchiuso  nel bagno di un esercizio pubblico e  non riuscendo però a bloccare la porta d’accesso è stato  condotto fuori.

Brindisi, catturato un latitante

Nel corso del controllo i carabinieri si sono accorti che era in procinto di ingoiare un qualcosa di voluminoso, pertanto hanno tentato di frenarne il gesto invitandolo a sputare quanto aveva in bocca. L’indagato ha aderito giacché l’involucro era talmente corposo che nonostante i tentativi non è riuscito ad ingoiarlo. L’uomo aveva rinchiuso in un unico cellophane  trasparente due dosi di cocaina del peso ciascuna di 2 grammi e due dosi di hashish da grammi 0,50 l’una.

Durante il periodo di latitanza ha vissuto in Germania, dove ha lavorato saltuariamente come panettiere e pizzaiolo. Era infatti in possesso di una carta d’identità rilasciatagli dall’ufficio consolare italiano di Monaco di Baviera. Durante questi anni non si esclude che qualche puntatina nei luoghi di origine l’abbia anche fatta, sicuramente si è mosso con estrema cautela, non facendosi notare in considerazione del fatto che nessuno ne ha segnalato la presenza.

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