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Caso Maugeri, Formigoni si costituisce in carcere: la difesa chiede i domiciliari

di Redazione

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Caso Maugeri, Formigoni si costituisce in carcere: la difesa chiede i domiciliari

| giovedì 21 Febbraio 2019 - 23:09
Caso Maugeri, Formigoni si costituisce in carcere: la difesa chiede i domiciliari

L’ex presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, è stato condannato a 5 anni e 10 mesi in via definitiva, con l’accusa di corruzione. Processato per la vicenda dei presunti fondi neri delle fondazioni Maugeri e San Raffaele, è entrato in carcere a Bollate.

Il sostituto procuratore generale di Milano Antonio Lamanna ha firmato l’ordine di esecuzione della pena. Ad eseguire il provvedimento sono stati delegati i carabinieri e sarebbe stato indicato come carcere la struttura di Bollate.

I legali di Formigoni hanno depositato una istanza per chiedere la detenzione domiciliare per l’ex governatore lombardo. La richiesta è stata presentata dall’avvocato Mario Brusa, storico difensore di Formigoni, al sostituto procuratore generale di Milano, Lamanna.

La Procura generale di Milano sembrerebbe pronta a negare la richiesta. La difesa dell’ex Governatore sostiene che Formigoni debba poter scontare la pena a casa dal momento che ha più di 70 anni. Dagli uffici giudiziari, però, fanno notare che, in base alle norme della ‘spazzacorrotti’, il reato di corruzione, è ‘ostativo’ alle misure alternative al carcere. Sull’istanza deciderà la Corte d’Appello.

Processo Formigoni, l’ex governatore condannato a 5 anni di carcere

Il verdetto è arrivato dopo più di tre ore di camera di consiglio e la dura requisitoria del procuratore generale della Cassazione Luigi Birritteri, che ha sottolineato l “imponente baratto corruttivo” che ha visto Formigoni tra i protagonisti. La pena per il ‘Celeste’ è stata ridotta a causa della prescrizione: per lui il tribunale di Milano, lo scorso 19 settembre, aveva infatti emesso in Appello la massima pena, 7 anni e mezzo di carcere.

Nel mondo della politica, non mancano solidarietà da un lato e critiche dall’altro per l’ex presidente Formigoni. “Sono umanamente dispiaciuto“, commenta il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi.

“Immutate” la stima e la gratitudine di Maurizio Lupi. “La condanna dell’amico Roberto Formigoni – dichiara il presidente della componente Nci-Usei della Camera dei deputati – dà un’immagine di persona che non corrisponde al bravissimo amministratore pubblico che tutti hanno conosciuto e che ha trasformato la Lombardia nel modello di buon governo cui milioni di cittadini oggi ancora ne godono i frutti. Resta incomprensibile come sia possibile condannare un politico che ha fatto delibere, oggetto della corruzione, inappuntabili e corrette. La mia amicizia, stima e gratitudine per Roberto resta immutata”.

Soddisfatto invece il sottosegretario del M5s, Stefano Buffagni. “Ho iniziato il mio cammino nel Movimento per combattere contro personaggi come Mr. B e contro il Celeste ed il suo impero – scrive in un post su Facebook -. Oggi mentre gli italiani ci hanno mandato al governo del paese Formigoni andrà in carcere per corruzione dopo che solo qualche mese fa abbiamo anche approvato la legge spazzacorrotti che non lo farà scappare dalle sbarre dati i gravi reati! Il Cambiamento”.

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