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La pericolosa ascesa dell’estremismo di destra

di Giuseppe Citrolo

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La pericolosa ascesa dell’estremismo di destra

| sabato 23 Marzo 2019 - 18:42
La pericolosa ascesa dell’estremismo di destra

Il tragico attentato terroristico del 15 marzo contro due moschee nella città neozelandese di Christchurch è purtroppo sintomatico dell’ascesa dell’estremismo di destra nel mondo. Gli attacchi della destra estrema sono cresciuti in tutto il mondo a causa della paura dell’immigrazione, dell’utilizzo dei social media da parte degli estremisti di destra e dell’interconnessione dei networks di estremisti in giro per il mondo.

La pericolosa ascesa dell’estremismo di destra

L’attacco terroristico di Christchurch ha sconvolto tutti. Il colpevole, un ventottenne australiano di nome Brenton Tarrant, ha ucciso 50 persone in due moschee nella zona centrale della città. In un delirante manifesto rilasciato prima dell’attacco, Tarrant si scagliava contro le poche nascite fra i bianchi, l’immigrazione di massa di stranieri e i tassi di fertilità più alti presso gli immigrati. Il manifesto, di 74 pagine, si concludeva così: “Questa crisi dell’immigrazione di massa è un assalto al popolo europeo che, se non combattuto, risulterà nel completo rimpiazzamento culturale e razziale degli europei”.

Purtroppo quello di Christchurch non è stato un caso isolato. Nell’ultimo decennio il numero di attacchi terroristici da parte di simpatizzanti dell’estrema destra si è alzato significativamente. Tra il 2007 e il 2011 il numero di attacchi riconducibili alla destra negli Stati Uniti è stato di 5 o meno all’anno. Sono stati invece ben 31 nel 2017.

Il 27 ottobre del 2018 il suprematista bianco Robert Bowers ha ucciso 11 persone nella sinagoga Tree of Life di Pittsburgh in Pennsylvania. Scriveva lunghe invettive contro gli immigrati e contro gli ebrei su Gab, un network di social media spesso utilizzato dai nazionalisti bianchi. Il giorno precedente un altro estremista di destra, Cesar Sayoc, aveva spedito 16 bombe a casa di altrettanti leaders del mondo progressista americano (tra cui George Soros).

Nel vecchio continente la situazione non è migliore. In Norvegia il neonazista Anders Breivik ha ucciso quasi 80 persone nel luglio 2011. Nel Regno Unito, l’estremista di destra Thomas Mair ha ucciso la parlamentare laburista Jo Cox il 16 giugno 2016. Il 19 giugno del 2017 il quarantasettenne britannico Darren Osborne si è scagliato con il suo furgone contro un gruppo di musulmani in preghiera a Londra, uccidendo una persona.

Almeno due fattori hanno contribuito alla crescita dell’estremismo di destra nel mondo occidentale. In primo luogo, individui e gruppi di destra estrema usano sempre più spesso internet per diffondere la propria propaganda, coordinare l’addestramento, organizzare viaggi all’estero per unirsi a manifestazioni politiche, recrutare nuovi membri e comunicare con altri estremisti. Networks di estrema destra hanno utilizzato Facebook, Twitter, Youtube e Instagram per comunicare attraverso paesi e continenti.

In secondo luogo,questi estremisti sempre di più viaggiano all’estero per incontrarsi e scambiare idee con gente che la pensa come loro. Questi contatti esteri hanno dato ai gruppi di estrema destra un’opportunità per migliorare le proprie tattiche ed acquisire una visione internazionale e li hanno resi ancora più fanatici. Per esempio Brenton Tarrant, qualche tempo prima di commettere l’orribile strage di Christchurch, aveva compiuto un lungo viaggio in Francia. Il giovane australiano era rimasto colpito negativamente dalla grande quantità di africani ed arabi nelle città francesi.

Speriamo che le polizie ed i servizi di sicurezza statunitensi ed europei, che negli ultimi anni hanno dedicato tanta attenzione alla minaccia dell’estremismo islamico, non trascurino quella proveniente dagli ambienti più violenti di un’estrema destra ormai internazionalizzata.

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