Aggiornato alle: 17:57

Donna violentata nella Circumvesuviana di Napoli, scarcerato il secondo indagato

di Redazione

» Campania » Donna violentata nella Circumvesuviana di Napoli, scarcerato il secondo indagato

Donna violentata nella Circumvesuviana di Napoli, scarcerato il secondo indagato

| giovedì 28 Marzo 2019 - 11:03
Donna violentata nella Circumvesuviana di Napoli, scarcerato il secondo indagato

Il 19enne Antonio Cozzolino lascia il carcere. Il giovane è uno dei presunti aggressori della 24enne di Portici, violentata nel vano dell’ascensore della stazione Circumvesuviana di San Giorgio a Cremano. Lo ha deciso il Tribunale del Riesame di Napoli. Un’altra sezione del Riesame aveva scarcerato, nei giorni scorsi, il 18enne Alessandro Sbrescia, altro indagato per lo stesso episodio.

Di Maio: “È una vergogna”

“Non sta a me entrare nel merito della decisione presa, ma permettetemi di dire che è una vergogna che, a poche settimane dalla violenza, due di quei tre delinquenti siano già liberi di andarsene in giro a farsi i cavoli propri”. Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio commentando la scarcerazione di due dei presunti stupratori della giovane.

Donna violentata nella Circumvesuviana di Napoli, scarcerato un indagato

Al momento della violenza, avvenuta poco dopo le 18, c’era molta gente ad attendere i treni. La donna, in stato di choc, è stata trasportata da un’ ambulanza del 118 all’Ospedale Villa Betania di Napoli. Nella Stazione sono presenti numerose telecamere che hanno consentito di individuare tre ragazzi tra i 18 e i 20 anni.

Per l’episodio erano stati fermati in tre. Secondo quanto si è appreso, i legali di Alessandro Sbrescia, il più giovane dei tre indagati, Antonio Cozzolino e Raffaele Borrelli avrebbero presentato il ricorso separatamente e in momenti diversi. E due di queste hanno avuto successo.

Soltanto poche ore fa è arrivato il referto medico che ha confermato gli abusi sulla donna la sera del 6 marzo. Il referto sottolinea “l’assenza di consensualità”, e, dunque conferma la violenza. Secondo le ipotesi degli inquirenti, la ragazza avrebbe subito le violenze in preda al cosiddetto effetto “freezing”. Si tratta di un fenomeno naturale di difesa del cervello, che rende incapace la vittima di reagire.

Edizioni Si24 s.r.l.
Aut. del tribunale di Palermo n.20 del 27/11/2013
Direttore responsabile: Maria Pia Ferlazzo
Editore: Edizioni Si24 s.r.l.
P.I. n. 06398130820
info@si24.it