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È morto l’ex presidente dell’Egitto Morsi, dichiarato lo stato d’emergenza

di Redazione

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È morto l’ex presidente dell’Egitto Morsi, dichiarato lo stato d’emergenza

| martedì 18 Giugno 2019 - 00:46
È morto l’ex presidente dell’Egitto Morsi, dichiarato lo stato d’emergenza

L’ex presidente egiziano Mohammed Morsi è morto dopo aver avuto un malore in tribunale. Morsi, 67 anni, era presente a un’udienza del processo di spionaggio in cui era imputato. “È un martire“, ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ad alcuni giornalisti. Morsi era un esponente dei Fratelli musulmani ed era stato presidente dal giugno 2012 al luglio 2013, nelle prime elezioni dopo la caduta di Hosni Mubarak.

Morsi è stato sepolto nella notte nel cimitero delle ex-Guide della Fratellanza a Nasr City, alla periferia orientale de Il Cairo. L’Islam, come noto, prescrive che un defunto sia seppellito il prima possibile. Dal canto suo il sito del quotidiano governativo Al Ahram, citando “fonti giudiziarie informate”, sostiene che Morsi “in detenzione è stato trattato secondo la legge e visitato da medici con cadenza regolare”.

Dopo il decesso, avvenuto “per una crisi cardiaca” secondo la televisione di Stato, il cadavere è stato portato in ospedale. Dal tribunale fanno sapere che “Morsi stava parlando davanti al giudice da una ventina di minuti quando, all’improvviso, è apparso molto agitato ed è svenuto”. Il sito del principale quotidiano egiziano, Al-Ahram, precisa che dopo lo svenimento è stato subito dichiarato morto e che non si conosce il nome dell’ospedale dove è stato portato il corpo. Si segnala inoltre che, prima del malore, il presidente della corte “aveva consentito a Morsi di parlare, su sua richiesta”. Morsi è stato il primo presidente democraticamente eletto nel Paese nordafricano.

È morto il presidente dell’Egitto Morsi

“Che Dio conceda al nostro martire, il nostro fratello Morsi, la sua misericordia”, ha affermato il leader di Ankara rendendo omaggio all’esponente dei Fratelli musulmani. Dopo un solo anno al comando dell’Egitto, Morsi era stato deposto da una rivoluzione popolar-militare guidata dall’attuale capo di Stato Abdel Fattah al-Sisi.

Intanto l’Egitto ha decretato lo stato d’emergenza massimo con un massiccio dispiegamento di forze armate e polizia, come anche di blindati e unità anti-sommossa. Sono state moltiplicate le guardie ai principali edifici dello Stato e nelle piazze principali.

“Questo processo è una farsa. Sono esposto alla morte, sono svenuto la settimana scorsa piu’ volte. C’è un messaggio importante che voglio comunicare al popolo egiziano”, aveva detto Morsi, secondo la pagina Facebook del partito “Libertà e giustizia”, espressione dei Fratelli musulmani e messo al bando in Egitto. L’ex presidente “si è lamentato di essere stato privato di medicinali e ha chiesto di esser autorizzato a incontrare il corpo di legali che lo difende”, ha sintetizzato il sito riportando poi, sempre fuori di virgolette, quello che si desume siano altre parole dell’ex presidente: “Perché voglio comunicare con loro a proposito di questioni importanti e pericolose”.

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