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Il Bianco mangiare dello chef Giuseppe Biuso conquista i clienti del ristorante Il Cappero

di Rosanna Pasta

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Il Bianco mangiare dello chef Giuseppe Biuso conquista i clienti del ristorante Il Cappero

| martedì 23 Luglio 2019 - 12:59
Il Bianco mangiare dello chef Giuseppe Biuso conquista i clienti del ristorante Il Cappero

Il Bianco mangiare è un piatto tipico nella tradizione culinaria siciliana. Siamo abituati ad una ricetta dolce ma lo chef Giuseppe Biuso del Ristorante Il Cappero di Vulcano è stato capace di stravolgerla fornendo una versione salata ricca di gusto.

Patata, seppia, mandola di Noto e caciocavallo sono i protagonisti del piatto che ha conquistato i clienti del ristorante Il Cappero. Lo chef stellato Giuseppe Biuso ha generosamente regalato la ricetta a Sì24 e noi ve la proponiamo con orgoglio.

In attesa di assaggiare il piatto originale dello chef Biuso, provate a rifarlo a casa seguendo i suoi consigli, passo dopo passo.

Il Bianco mangiare dello chef Giuseppe Biuso – ingredienti per 4 persone

per gli gnocchi di patata:

  • 4 patate rosse
  • 1 uovo intero
  • 1 tuorlo

Non andare oltre con la farina 00 del 25% circa del peso delle patate.

per gli gnocchi di seppia:

  • 1 seppia da 600/800 g

per la crema di mandorla:

  • 400 gr di mandorle intere pelate
  • 200 gr di latte

per la fonduta di caciocavallo:

  • 300 gr di caciocavallo fresco
  • 100 gr di latte
  • 100 gr di panna

per le chips di mandorla:

  • 100 gr di farina di mandorla
  • 30 gr di albume d’uovo

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Preparazione della ricetta

Per gli gnocchi di patata

È fondamentale scegliere la patata giusta. Servono le patate rosse o le patate vecchie. Sono proprio loro che, avendo perso col tempo buona parte dell’acqua, risultano più farinose e ricche di amido. Laviamo bene le patate, senza pelarle e le cuociamo nel microonde per circa 30/40minuti. Con il forno a microonde le patate saranno asciutte, farinose e più gustose di quelle bollite. Prendiamo le patate cotte e le peliamo ancora calde. Le schiacciamo con lo schiacciapatate per ricavarne un purè. Facciamo intiepidire il purè per qualche minuto ma non facciamolo raffreddare molto, altrimenti potrebbero formarsi dei grumi durante la lavorazione.

Aggiungiamo progressivamente la farina, insieme con un cucchiaino raso di sale, e le uova, impastiamo prima con un cucchiaio e ci regoliamo fino ad avere un impasto asciutto e consistente. Cerchiamo di non andare oltre con la farina del 25% circa del peso delle patate. Lavoriamo brevemente l’impasto (ora con le mani) fino a renderlo liscio e omogeneo, poi formiamo un panetto e lo dividiamo in pezzetti più piccoli, per formare tanti filoncini dello spessore di un dito mignolo , dopodiché tagliamo con un tarocco, alla lunghezza di circa 1,5 cm.

Man mano che tagliamo gli gnocchi, formiamo una pallina, ritiriamo quindi gli gnocchi su un vassoio ricoperto da carta forno (o da un panno) infarinato e spolverizziamo ancora leggermente di farina, girandoli con delicatezza. Al momento della cottura,  li versiamo in acqua bollente salata facendoli scivolare direttamente dal panno infarinato, e li raccogliamo con una schiumarola o un ragno (non usate lo scolapasta per evitare di rovinarli o farli appicciare uno all’altro) appena vengono a galla sono pronti.

Per gli gnocchi di seppia

Puliamo la seppia da tutte le sue pellicine e messi via i tentacoli, riduciamo la polpa in pomata con l’ausilio di blender ( es. bimby)  facendo attenzione a non far scaldare troppo la massa , aggiustiamo di sale e pepe. Con una tasca da pasticceria, riempiamo le semi-sfere di silpat e cuociamo in forno a vapore a 65°C per 10 minuti con ventola bassa. Con questa modalità di cottura  facciamo così in modo che l’albumina contenuta dalla seppia si  coaguli ottendo la forma desiderata. Raffreddiamo in abbattitore e sformiamo.

Per la crema di mandorla

Immergiamo le mandorle in del  latte intero, sotto vuotiamo e lasciamo in frigo per un giorno. Utilizziamo questo metodo in modo che mandorla si ammorbidisca e ci faciliti il mixaggio in frullatore.

Una volta frullata setacciamo setacciamo il composto fino ad ottenere una crema liscia.

Per la fonduta di caciocavallo.

Tagliamo a pezzetti il caciocavallo, aggiungiamo la panna  e il latte in uguali quantità e lasciamo sciogliere a bagno maria , facendo attenzione a non farlo separare. Una volta sciolto lo frulliamo e setacciamo, lo mettiamo in un policarbonato e facciamo rassodare in frigorifero

Per le chips di mandorla.

Aggiungiamo in una boule di acciaio la farina e l’albume , impastiamo ottenendo così un panetto che successivamente stenderemo  tra due tappetini in silicone. Fatto ciò appiattiamo il tutto fino ad ottenere una sfoglia di  circa 2/3 millimetri.  Precuociamo in forno convenzione per 2 minuti a 170°c , coppiamo con un coppa pasta con la forma desiderata e una volta ottenuta la rinforniamo per 5 minuti alla stessa temperatura fino a farla diventare croccante.

Lo chef Giuseppe Biuso

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Chef Giuseppe Biuso

Originario di Palermo, lo chef Giuseppe Biuso ha coltivato la sua passione per la cucina sin da giovane. Ha viaggiato molto tra Verona, Venezia, Piemonte, Bolzano, Rimini e poi Marocco e Finlandia. Chef Biuso ha lavorato in stellati ristoranti internazionali, a contatto con grandi nomi della cucina come Corrado Fasolato, Nino Di Costanzo e Antonino Cannavacciuolo. Da questi maestri ha imparato molto e ha acquisito l’esperienza necessaria per  approdare oggi al Therasia Resort di Vulcano come executive chef del ristorante “Il Cappero”.

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