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Le “sardine” invadono Palermo, in migliaia davanti al Teatro Massimo

di Redazione

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Le “sardine” invadono Palermo, in migliaia davanti al Teatro Massimo

| venerdì 22 Novembre 2019 - 20:59
Le “sardine” invadono Palermo, in migliaia davanti al Teatro Massimo

“Palermo non si Lega”, “Antifascista” e “No al razzismo”. Questi gli slogan del movimento delle “sardine”. Tra i 3 ed i 4 mila, secondo gli organizzatori, si sono recati in Piazza Verdi, a Palermo, per sostenere l’iniziativa nata a Bologna e poi passata per Modena. L’idea, portata avanti da diversi studenti sta prendendo piede in tutta Italia. Un movimento contro Salvini e favorevole verso nessuno: “Ci siamo resi conto che i ragazzi avevano voglia di partecipare attivamente alla politica – spiega Gabriele Scalia, uno degli organizzatori -. I ragazzi vogliono esprimere il loro dissenso verso l’odio e i toni aspri che ci sono per adesso nella comunicazione attraverso i social”.

Le sardine invadono Palermo: “Palermo non si Lega”

“Abbiamo organizzato tutto nel giro di tre giorni. Vogliamo creare qualcosa di bello che dia una risposta che non è solo l’Emilia Romagna che ‘non si Lega’, ma ci sono anche tante altre città che vogliono far sentire il loro dissenso verso la politica che non ascolta. L’obiettivo è slegarci da una politica che sembra costantemente non comunicare con la gente che vive il territorio e verso una politica che si è distaccata dalle persone e che si è svuotata di significato e di dialogo. In Italia io non posso pubblicare il mio pensiero evitando commenti offensivi. È una situazione triste”.

Un movimento nuovo che parte dai più giovani per ribadire un concetto: rimanere uniti, proprio come delle sardine, contro le diseguaglianze di qualsiasi forma e genere: “Significa dimostrare che esiste anche un’altra parte d’Italia, una parte fatta di gente per bene che sinora è rimasta in silenzio – racconta Leandro Spilla, un altro dei ragazzi che ha organizzato l’evento -. Perché qua a Palermo? Io penso che quest’esigenza sia trasversale cioè quando oggi i sondaggi correttamente dicono che un italiano su due, di quelli che va a votare, vota in un determinato modo bisogna anche porre il focus sul fatto che un italiano su due non va a votare e quell’italiano su due è fatto di lavoratori, di studenti, di pensionati”. “#6000 sardine”, segno distintivo del nuovo movimento è stato anche registrato, per evitare fake.

Orlando: “Palermo è accogliente”

Dieci sardine disegnate a matita, con lo sguardo rivolto verso l’altro. Sopra le sardine anche una nuvoletta, nella quale di volta in volta vi è una nuova frase: “Tornate a dialogare in maniera educata e pacifica perché noi vogliamo ribadire che la diversità è ricchezza e qua c’è gente che voterà diverse cose – prosegue Spilla -. Non siamo tutti ascrivibili ad un partito ma siamo qua per innanzitutto ascoltare come ho detto prima qualunque tribuna politica. Qui c’è una piazza, ci sono delle esigenze. Per favore ascoltateci, ma parlate educatamente. Non vogliamo né parcellizzare questo sentimento, né che venga cavalcato da chiunque, perchè la strumentalizzazione può essere sia di destra che di sinistra”.

“La regola nostra – aggiunge – è questa: chiunque può venire a partecipare e parlare a titolo personale chiaramente, tutti siamo dei cittadini, tutti abbiamo delle opinioni, tutti siamo liberi di manifestare, questo è un diritto costituzionalmente garantito”. Alla manifestazione ha preso parte anche il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, che già nei giorni scorsi aveva manifestato la sua volontà di partecipare all’evento delle ‘sardine’: “Palermo è una città accogliente quindi le sardine sono a casa. La nostra è una città concretamente impegnata contro l’odio ed il razzismo anche violando i decreti disumani e costituzionali quelli promossi dall’ex ministro Salvini”, è stato il commento del primo cittadino.

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