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Bocuse d’Or Italia 2020, lo chef palermitano Fabio Potenzano in giuria “Adrenalina immensa”

di Rosanna Pasta

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Bocuse d’Or Italia 2020, lo chef palermitano Fabio Potenzano in giuria “Adrenalina immensa”

| sabato 25 Gennaio 2020 - 15:31
Bocuse d’Or Italia 2020, lo chef palermitano Fabio Potenzano in giuria “Adrenalina immensa”

Tutto pronto per la selezione italiana dei candidati che rappresenteranno l’Italia al Bocuse d’Or Europa. Lo chef palermitano Fabio Potenzano farà parte della giuria tecnica che lunedì 27 gennaio, ad Alba, vedrà scontrarsi i tre team italiani alla presenza di tantissimi chef stellati.

Bocuse d’Or Italia 2020, lo chef palermitano Potenzano in giuria

“Provo un’adrenalina immensa – racconta lo chef Pontenzano -, io sono un garista dentro. Ho rappresentato nel 2017 l’Italia alla Catering Cup a Lione, dove si svolge anche la finale mondiale del Boucuse d’Or, quindi so benissimo cosa significa stare in un box con una platea immensa di tifosi che urlano, che suonano, che sventolano le bandiere”.

La presentazione ufficiale del Bocuse D’Or Europa, previsto a Tallin, in Estonia, il 28 e 29 maggio 2020, è avvenuta alla Galleria di Cracco a Milano. Presenti anche Enrico Crippa, presidente dell’Accademia Bocuse d’Or Italia, il vicepresidente Carlo Cracco, il direttore Luciano Tona e Rocco Pozzulo, presidente nazionale della Federazione Italiana Cuochi da quest’anno partner dell’Accademia.

I team e la gara

Si sono presentati dieci team ma solamente tre parteciperanno alla selezione di Alba il 27 gennaio all’interno di Apro, l’Accademia alberghiera di Alba. Nella sfida si confronteranno le seguenti squadre:

  1. Marialuisa Lovari, chef candidato, Briget Gimmi, commis e Susanna Del Cipolla coach.
  2. Andrea Del Villano, chef candidato, Francesco Prata, commis e Filippo Crischi coach.
  3. Alessandro Bergamo, chef candidato, Francesco Tanese commis e Lorenzo Alessio coach.

“Mi aspetto di vedere tre team preparatissimi – spiega Fabio Potenano – che lavorano in estrema armonia, che creano uno spettacolo per il pubblico, perché il Bocuse è anche questo. Uno dei parametri di penalità, infatti, è quello di occludere la visuale al pubblico, ed è un punteggio importante. Mi aspetto di vedere team che lavorano veramente bene, che si sono allenati tanto per la gara”.

Oltre ad una giuria tecnica, di cui fa parte anche il palermitano Fabio Potenzano, anche una giuria di degustazione, formata da diciotto chef italiani rinomati, è chiamata a giudicare il lavoro dei concorrenti. Il candidato che vincerà la selezione competerà poi con le altre 20 nazioni europee in lotta per la finale di Lione, prevista nel mese di gennaio 2021.

I team in gara avranno a disposizione cinque ore e trentacinque minuti per realizzare un piatto di carne e uno di pesce. I protagonisti saranno il coniglio grigio di Carmagnola e la salsiccia di Bra dei rispettivi presìdi Slow Food per il piatto di carne. Sgombro del Mediterraneo e carciofo di Sicilia per il piatto di pesce.

Una sfida impegnativa, sotto gli occhi attenti di giurie professionali. L’adrenalina sale sempre di più. È per questo che lo chef Potenzano consiglia “di provare, organizzare bene il lavoro, riposare la mente perché il riposo fa parte dell’allenamento, lavorare in team e confrontarsi sempre”.

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