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Menù differenti in base al reddito

Niente dolce a fine pasto per i bimbi più poveri
La proposta del sindaco grillino di Pomezia

di . Categoria: Cronaca, Lazio

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Niente dolce a fine pasto per i bambini più poveri. È questa l’idea dell’amministrazione comunale di Pomezia, guidata dal grillino Fabio Fucci, per le mense delle scuole pubbliche. Il Comune ha previsto nella gara d’appalto due menù a prezzi differenti: uno, meno caro, non prevede la somministrazione del dolce, mentre sono uguali per entrambi le altre portate.

La decisione dell’amministrazione comunale ha fatto infuriare molti genitori, che hanno visto i propri figli discriminati in base al reddito anche nella scuola pubblica, luogo in cui in teoria i bambini dovrebbero essere tutti trattati allo stesso modo. Duri gli attacchi delle altre parti politiche presenti in Consiglio: “Purtroppo – dice Walter Bianco, di Sinistra ecologia e libertà – non è la prima volta che questa amministrazione spicca per insensibilità nei confronti delle difficoltà economiche affrontate dalle famiglie che hanno figli in età scolare, tuttavia mai ci saremmo immaginati che si potesse anche solo ipotizzare una differenziazione di trattamento così odiosa, dinanzi alla quale crolla qualsiasi giustificazione, finanche quella di averne discusso preventivamente con alcuni genitori, come ha riferito la vicesindaco”.

>LA DIETA MEDITERRANEA: PRO E CONTRO

Il secondo di Fucci, Elisabetta Serra, infatti, aveva difeso il provvedimento dicendo che la “scelta nasce dalla volontà di accogliere richieste, suggerimenti e proposte giunte all’amministrazione da parte dei genitori. Ed è importante sottolineare che la differenziazione ricade esclusivamente sulla portata del dolce e di conseguenza non incide in alcun modo sui valori nutrizionali previsti per i pasti ”.  Ma i bambini “più poveri” si ritroverebbero a guardare i bambini più ricchi che mangiano il dolce che a loro non spetta. “Il pasto differenziato – ha concluso Serra – non vuole in alcun modo creare differenze nella fruizione del servizio da parte degli studenti, bensì rispondere al confronto che a partire dall’anno scolastico tuttora in corso l’amministrazione ha avuto con i genitori”.

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Nessun Commento a “Niente dolce a fine pasto per i bimbi più poveri | La proposta del sindaco grillino di Pomezia”

  • ma si può sentire qualcosa di questo genere senza sentire ribrezzo nei confronti di squallidi figuri come il sindaco, la sua vice ed il movimento che essi rappresentano ?=

  • solo due parole FATE SCHIFO!!!!!!!!!!!!!!!

  • Qual è l’obiettivo? Provocare un trauma ad una parte degli alunni??? Se si tratta solo di budget, non sarebbe stato più opportuno eliminare il dolce ai pasti per TUTTI i bambini?? E’ un provvedimento che fa orrore!

  • Credo che ripartire il costo del dolce su chi puo’ permettersi questo ‘lusso’ e far si’ che tutti i bambini ne godano sia una cosa possibile, sociale ed accettabile. In fondo, si tratta solo di applicate i fondamentali dell’economia del welfare, oggi fin troppo disattesi!

  • vergogna, vergogna e ancora vergogna…votateli ancora questi imbecilli mi raccomando sono il futuro dell’Italia.

  • CONTROLLATE QUELLO CHE RUBANO GLI ADDETTI ALLE MENSE SCOLASTICHE TUTTI I GIORNI SONO QUESTE LE VERGOGNE STIPENDIO + SPESA GRATIS E CHE SPESA

  • Ecco l’idea di NUOVA POLITICA del movimento 5 STELLE, discriminare i poveri ed alimentare le tensioni sociali…perchè invece non dimezziamo le porzioni e diamo il dolce a tutti. BUFFONI e FASCISTI!!!! #MOVIMENTO5PALLE

  • “Sono oltre Hitler”

  • Grillo nn dice nulla a qst sindaco ? Questa è la giusta linea da adottare secondo i vertici del movimento…UNOvaleUNO democrazia dal basso. Complimenti x la scelta. Cmq un sindaco si può TOGLIERE, fate una raccolta di firme

  • Questa dei bambini poveri è la strumentalizzazione più bieca che abbia mai letto fino ad oggi.
    Il menù ridotto, così si chiama la possibilità di scelta (che non è nè di destra e nè di sinistra), offerta ai genitori, ricchi o poveri che siano, più attenti all’alimentazione dei propri figli, dà la possibilità di mangiare la merenda fatta in casa, quella più buona della “sana” merendina industriale, che costerà anche il 10% in meno.
    Abbiamo sentito il parere della Commissione Mensa, della A.S.L., ma se si vuole credere abbiamo dato voce ad una parte dei genitori.

  • ma leggere bene cosa e come no ? fermiamoci sempre al titolo

  • Lasciamo perdere la proposta…indecente che si commenta da sé. Ma il dolce a fine pasto (tutti i giorni?) è necessario? Soprattutto è salutare? Togliamolo a tutti!

  • vedete la strategia dei potenti ? ci stiamo riprendendo il potere e ci mettono uno contro l’altro decontestualizzando il tutto informatevi prima di criticare gente che sta lavorando anche per voi ….
    https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=3&cad=rja&uact=8&ved=0CDsQFjAC&url=http%3A%2F%2Fwww.comune.pomezia.rm.it%2Fflex%2Fcm%2Fpages%2FServeAttachment.php%2FL%2FIT%2FD%2F6%25252Fa%25252F4%25252FD.1e8633bfdea88fdcf970%2FP%2FBLOB%253AID%253D2355&ei=Tjd7U4TJLcew7Ab5jIGYCg&usg=AFQjCNG9GAVQtwVV7VwlmzcafsDVnFMSZg&bvm=bv.67229260,d.ZGU

  • Da quanto ho letto ho capito che la proposta nasce dagli stessi genitori……

  • FATE SCHIFO PENTASTELLATI DI MERDA!

  • […] viaNiente dolce a fine pasto per i bimbi più poveri | La proposta del sindaco grillino di Pomezia | Si…. […]

  • Noi genitori e con noi educatori passiamo la vita a spiegare che se hai un gioco lo condividi, se hai due penne ne presti una, se hai un biscotto lo dividi….e poi arriva dalla “rete” questa sottospecie di uomo a 5stalle a proporre questo schifo? un UOMO avrebbe detto ai genitori: se alcuni non riescono a pagare il dolce non lo mangia nessuno, o meglio lo mangiano tutti solo 1 o 2 volte la settimana, trasformando la cosa in un evento!
    Per favore non date potere a questi buffoni!!!!

  • Tutti bravi a parlare e nascondervi dietro il monitor…
    Parlate di persone e fatti che non conoscete siete i voi gli squallidi rappresentanti dell’italietta destinata a scomparire …
    fatevi vedere nelle piazze.

  • Il,potere di questi buffoni hanno permesso, viste le numerose richieste delle mamme rappresentate anche dalla commissione mensa, di avere il sacrosanto diritto di portarsi la merendina da casa (salutare, come si faceva una volta), prima vietata. Mi piacerebbe pensare che tutte le mamme sfruttino a dovere questa possibilità, insegnando ai figli che un pane burro e marmellata è molto meglio di una merendina preconfezionata. Inoltre il sacrosanto diritto di vedersi decutato un 10% del costo a chi saggiamente sceglie questa soluzione diventa anche un valore aggiunto per chi, risparmiando quel 10%, può soddisfare piccole ma indispensabili neccessità

  • capisco che il M5S voglia essere espressione della volontà popolare tutta, ma magari sarebbe opportuno evitare che tali espressioni sfocino in soluzioni stupide. Capisco che per fare questo ci vogliano persone…”cittadini” intelligenti e meno ingenui. O più semplicemente genitori i cui figli verrebbero a trovarsi a soffrire di una differenza così assurda. CAVOLO ma ci vuole un genio a dire “il dolce è superfluo per tutti i bambini, si fa per tutti il menù a costo più basso che non lo prevede”!!!!

  • Un sindaco acoorto, viste le problematiche derivanti dalla discriminazione vista da un bambino, che certo non capisce certi discorsi ma si vede sminuito di fronte agli altri bimbi, avrebbe comunque adottato un menù uguale o simile per tutti (senza dolce o dividendo il dolce in maniera che tutti potessero averlo, rimanendo nel budget). Io avrei deciso così, e non penso ci sarebbe stato nulla da ridire. Con questa misura invece provochi una discriminazione tra chi può avere il dolcetto e chi no, e nella mente di un bambino questo pesa eccome.

  • come al solito in italia si parla sempre del cibo anche a scuola….invece di quello che ci si insegna e….ci si impara….poco aihmè

  • […] chi paga meno si scorda la torta, il budino, il gelato o ciò che verrà servito in quel momento. Si24 e Corriere della Città hanno riportato il fastidio dei genitori dei bambini che parlano di […]

  • Questo è un cretino, spero che con i figli non si comporti così… visto che è tanto intelligente si rimbocchi le maniche e tutte le settimane faccia dei bei cimbelloni da distribuire ai bambini..
    sei un deficiente!!!! questo non è risparmio, ma discriminazione bella e buona, ma tanto ce l’avete nel sangue il fascismo voi 5 stelle

  • Come al solito leggo commenti di gente che non si informa e articoli di persone che vogliono SOLO FARE DISINFORMAZIONE….chi ha scritto questo articolo sarebbe da licenziare in tronco!!!

    L’amministrazione comunale non ha fatto altro che applicare le richieste delle famiglie, e nel bando, se leggete bene, viene lasciata la possibilità alle famiglie di scegliere il menù

    http://www.comune.pomezia.rm.it/…/Ser…/L/IT/IDPagina/360

    Questo il link con il bando di concorso…all’interno si parla di pasti ridotti e completi, ma non si dice che verranno disrtibuiti in modo differente in base al reddito(in basso c’è inoltre un commento di un altro utente con il link della delibera comunale, all’interno è esplicitamente scritto che le famiglie SONO LASCIATE LIBERE DI SCEGLIERE IL MENU’).

    La proposta è stata fatta in modo a mio avviso intelligente per venire incontro alle critiche avanzate dai genitori sui costi spropositati della mensa scolastica causati dalla PRECEDENTE amministrazione…per ovviare l’amministrazione comunale ha deciso di prevedere due pasti uno ridotto e uno completo…se leggete il bando il modo in cui devono essere preparati i pasti è molto complesso e si avvale di specialisti questo per far si di dare sempre un PRODOTTO DI QUALITA’ e in nessun modo SI DISCRIMINA CHI HA UN REDDITO INFERIORE…preciso oltretutto che da legge chi ha reddito basso si avvale delle sovvenzioni statali (quali anche l’esclusione del pagamento della mensa), non vedo quindi il perchè queste persone debbano lamentarsi…dovrebbero semmai prendersela con il caro Renzi che ha provveduto all’innalzamento delle soglie ISEE facendo si che famiglie in difficoltà che prima percepivano aiuti ora non li ricevono più….come al solito l’articolo postato è un articolo mediatico al solo fine di screditare…per questo dico che prima bisogna informarsi!!!

  • Non vedo cosa ci sia di scandaloso:un pasto che costa meno deve per forza avere qualcosa in meno o allora per renderlo più economico risparmiamo sulla qualità?

  • Questa è una balla grossa come un palazzo di 20 piani.

    Il dolce a fine pasto non è previsto nel menu scolastico, viene servito il primo, il secondo e la frutta…E BASTA!

    La fonte di questa notizia?

    Mah…meglio riderci sopra :)

  • Ecco il testo completo del bando nella previsione dei due menu, a garanzia della correttezza dell’articolo:

    “MENÙ “COMPLETO”:
    • 1 Primo piatto;
    • 1 Secondo piatto;
    • 1 Contorno;
    • Pane;
    • Frutta fresca di stagione (lavata);
    • Dolce;
    • Acqua della rete idrica, da prelevarsi ai punti di prelievo di cui all’art.4 – lett h), con eccezione del plesso scolastico di scuola dell’Infanzia di Santa Procula dove dovrà essere fornita acqua potabile in boccioni con dispenser.

    MENÙ “RIDOTTO”:
    • 1 Primo piatto;
    • 1 Secondo piatto;
    • 1 Contorno;
    • Pane;
    • Frutta fresca di stagione (lavata);
    • Acqua della rete idrica, da prelevarsi ai punti di prelievo di cui all’art.4 – lett h), con
    eccezione del plesso scolastico di scuola dell’Infanzia di Santa Procula dove dovrà essere fornita acqua potabile in boccioni con dispenser.

    Le ricette del “Menù completo” e quelle del “Menù ridotto” saranno le stesse, con eccezione
    delle ricette relative al “dolce”, atteso che detta ultima portata, come sopra indicato, è prevista
    solamente nel “menù completo””.

  • Non ci vedo nulla di strano. Anzi senza il dolcetto il bimbo povero non rischia di ingrassare e se non ingrassa non dovrà pagare un nutrizionista.

  • Espellete subito dal movimento questo bell’imbusto!!

  • Non è una bufala, c’è tanto di bando che allego. Si parla di menu ridotto e menu completo. Complimenti: il qualunquismo e la demagogia sfociano come sempre nel classismo più bieco.

    http://www.comune.pomezia.rm.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/3%252F9%252Fd%252FD.716d1536fda5f1cba3c2/P/BLOB%3AID%3D2477

  • Ennesimo esempio di giornalettismo; parte dei genitori si erano lamentati dell’eccessivo costo della mensa (non è detto che fossero i meno abbienti), cosicchè, intelligentemente, sono stati proposti due menù in modo tale da accontentare chi voleva per il proprio figlio anche il dolce e chi, viceversa, non lo voleva e nemmeno era disposto a pagarlo. Bravo Sindaco! VINCIAMO NOI!

  • Il sindaco che toglie ai poveri per dare ai ricchi.

  • La cosa che sicuramente fa venire il voltastomaco, sono i commenti di chi difende l’operato che porta a questi risultati. Tutta la decadenza e l’insensibilità di un popolo ormai inebetito ed esaltato. Ancora un po’ di questa ottusità e siamo pronti a partorire un altro stato nazista, non importa se a cinque stelle o a cinque svastiche.

  • E se i genitori sono piddini, solo pane e acqua! 😀

  • Grazie a quanto leggo del comportamento antisociale di queste teste di ….,non vi voterò mai più,anzi lo farò presente anche a tutti compagni di mia conoscenza.Pometini cacciateli a calci in …. stì ammistratori

  • Ma ci rendiamo conto di questo schifo? Ma chi vota queste menti che partoriscono queste cattiverie. Schifezze da nazismo!!. Oscenità. Con che fegato si starà a guardare bimbi di famiglia meno abbiente che non riceveranno il dolcino? Che colpa ne hanno?.che senso sociale svilupperanno? Bieco schifoso razzista di un sindaco. Denunciare! Ma subito!

  • Non si fanno distinzioni , nella richiesta di menu ! non ci deve essere la scelta del menu’ “ricco e povero” ci vuole tanto a capirlo ! al limite si fanno eccezioni per bambini con intolleranze alimentari o per problemi religiosi ( e questo è un altro discorso) … ma fatemi il piacere. Permane in qualsiasi ideologia il discorso del ricco e il povero !!!

  • […] Niente dolce a fine pasto per i bimbi più poveri | La proposta del sindaco grillino di Pomezia | Si…. […]

  • Ahahahahah ma che notizia è?
    Le famiglie hanno una opportunità in più! Di risparmiare, e di far fare una dieta più sana ai propri figli

  • Ma io vorrei sapere solamente una cosa..
    Perchè non ti ammazzi?

  • Togliere dal menù il dolce che è di persè nocivo alla salute dei bimbi, lo mangeranno a casa a cura dei genitori, la stronzata è stata dare retta a certi genitori di prescrivere due menù a scelta facendo sembrare la cosa più democratica, il menù è unico, deve essere differenziato soltanto per ragioni di salute dei Bimbi, non credo proprio nella volontà del sindaco di togliere qualcosa a qualcuno !

  • OH, MIO DIO!!! Offrire un servizio più modesto per una cifra più bassa?!? Ma come fate a dormire la notte? Siete dei mostri!!!

    Sono stato discriminato per anni in tutti i posti in cui non ho preso il menù col dolce e neanche l’ho sapevo!

    P.S.: Non sono per niente un fan del M5S ma perché scrivere “sindaco grillino” nel titolo? Non bastava scriverlo nell’articolo?

  • Ma per piacere……..allora facciamo arrivare i bimbi a scuola tutti con la stessa automobile, perche alcuni devono arrivare con la BMW e altri con la vecchia Panda ? diciamo al sindaco Grillino di comprare a tutti le Nike, mica ci potranno essere discriminazioni perche un bimbo ha le Soldini, non si portra neanche far si che un bimbo vada a scuola con la polo della Lacoste, il mio ha la Robe di Kappa etc etc……….ma per favore, dateci un taglio !!!!

  • Smettetela falsi non vi crede nessuno….diffamare così il movimento …a ridicoli..!!!!

  • Guarda che coincidenza a pochi giorni dalle elezioni…..

  • i fascisti di tutti i tempi hanno le stesse caratteristiche: l’incapacità di avere successo si somma ad una grande idea di sé stessi, e la mediocrità dei propri risultati si addossa ad un “sistema” che diventa il nemico da abbattere, per sostituirlo con un altro dove l’unico fattore di ascesa sarà lo zelo per la causa… sedurre queste persone in tempi di crisi è purtroppo facilissimo…

  • Vergogna!!! Con quale cuore si può fare una cosa del genere? Vi piacerebbe sapere che vostro figlio sta a guardare gli altri mangiare il dolce chiedendo “perché io no”? E cosa dovrebbe rispondere la maestra? “Perché non te lo puoi permettere?” Insensibili e incompetenti ma ci avete pensato ai danni che andate a fare? O tutti o nessuno ma figli e figliastri assolutamente no!!!!!!

  • scusa gianlù,
    ho dato un’occhiata alle TRENTADUE comode paginette che hai allegato ma ame pare che i menù differenziati ci siano eccome! mi spiegheresti, così come lo spiegheresti a tuo figlio, perché nella stessa classe ci sono bimbi che mangiano una cosa e bimbi che ne mangiano un’altra?

  • Quando andavo io non c’era mensa……..non giudico il comportamento del sindaco…..il servizio mensa non e’ un obbligo…..e sopratutto non e’ da strumentalizzare a fine politico…se la decisione fosse stata presa da altra parte politica nessuno ne avrebbe parlato……vedi caso Grenanti che nonostante i precedenti e’ stato messo in condizione di aprofittare!!!

  • io non sono antigrillino per partito preso ma mi pare che stanno prendendo una toppa e spero corregeranno la proposta. ripeto: qualcuno mi dice quali parole userà con suo figlio per spiegargli che il suo menù è diverso da qullo del suo compagno?

  • Fatemi pure dire che Fabio Fucci è iscritto a Fare Verde che è storicamente la destra ecologista di Roma e quindi forse i valori di uguaglianza e di scuola pubblica non sono proprio la sua prima preoccupazione.

  • Io dico che la favoletta dei poveri che non hanno da mangiare e che devono vivere sulle spalle della societa’ e’ vecchia ed ha pure stancato assai. Se non avete i soldi per la mensa dei vostri figli … se non potete pagare quel minimo contributo richiesto per il pasto a scuola, non fate figli. Ed imparate a votare, se oggi in Italia non ci sta lavoro la colpa e’ anche degli elettori non hanno saputo votare in questi ultimi 20 anni !!!

  • un branco di minorati senza cervello….

    come da delibera visto anche che tra i bambini ci sono soggetti diabetici, soggetti obesi, soggetti allergici (favismo etc etc), soggetti con malattie metaboliche…
    genitori con figli obesi o diabetici o con problemi metabolici o casomai con nonna o mamma che hanno il buon senso di preparare in casa ottimi dolci per evitare ai figli l’ingestione di merendine porcata, o genitori di figli maggiormente abbienti casomai che se vogliono possono tranquillamente comprare fuori un dolce sicuramente migliore, hanno la possibilità di pagare meno il menù escludendo il dolce senza togliere nulla che abbia un valore nutrizionale più adeguato come pasta riso o carne e pesce..
    ci sono poi i menu speciali per dieta vegetariana, celiachia, favismo, intolleranza alle proteine del latte vaccino, intolleranza alle proteine del latte vaccino e dell’uovo, intolleranza alle proteine dell’uovo, intolleranza al pomodoro, per islamici.

    Nel corso di esecuzione del contratto, l’Amministrazione potrà richiedere l’introduzione di nuove preparazioni gastronomiche senza che ciò comporti ulteriori e diversi oneri per l’Amministrazione.

    L’Impresa è obbligata alla predisposizione e alla somministrazione di pasti differenziati per eventuali ulteriori diete speciali senza alcun diritto a maggiorazione di prezzo, seguendo le procedure indicate dalle competenti Autorità Sanitarie. Menù dietetici e speciali potranno essere richiesti su indicazione medica o in considerazione di esigenze personalizzate di carattere etnico, religioso o sanitario.
    come si può vedere i menù del comune di pomezia tiene in considerazione molti fattori sia di salute sia etnico religioso come forse pochi comuni in Italia.. e da anche la possibilità nel caso specifico di comprare un menù ridotto per apporto calorico “non nobile ” escludendo appunto il dolce..
    tutti menù hanno un apporto di calorie adeguato quindi un primo , un secondo e un contorno.. che siano vegetariani, intolleranti a questo o a quello, che siano islamici e non mangino il maiale etc etc etc…
    quindi tutti devono avere un primo, un secondo e un contorno.. per Kcal 630 / 790..
    per chi invece ha problemi di obesità, diabete, o metabolici c’è il menù ridotto dal quale si esclude ovviamente il dolce senza togliere l’energia della pasta o del riso o minestrina e le proteine della carne per Kcal 530 / 660.. facendo risparmiare ai genitori quei 44 centesimi di euro al giorno non essendoci appunto il dolce…

    ..che senso ha dare il dolce ad un bambino obeso, diabetico o con problemi metabolici o fare acquistare per forza un tale menù ai genitori per poi chiedere in caso alle maestre di togliere però il dolce al proprio figlio perché non può o non deve mangiarlo…???!

    articolo volontariamente fazioso che getta fango su una delle migliori delibere mai fatte sulle mense scolastiche…

  • Perché non provate a mettervi nei panni di un bambino? Non siete stati bambini anche voi? Difendere il Movimento vi annebbia il cervello e basta?
    Io bambino ho la mamma che per risparmiamre 10 centesimi non mi prende il menu completo. Il mio vicino di banco a fine pasto prende il budino, io non posso prendere niente. Secondo voi un bambino come vive questa cosa? Quando magari già vive altre “disuguaglianze” perché i genitori non possono permettersi il giocattolo carino o le scarpe alla moda? E secondo voi non andrebbe a piangere dalla mamma e dal papà perché lui non ha il dolce e l’amico sì? Ma che avete nel cervello? Il truciolato? Allora o lo tolgono a tutti sto dolce oppure lo danno a tutti. Senza disparità. E chissengrega del Movimento e dei Partiti in generale…non mi interessa da chi viene la proposta…è una proposta che genera solo malcontento. E FA RIDERE.

  • siete una setta ridicola che non sa usare il proprio cervello, pronti ad obbedire ai guru grillo e casaleggio, quest’ultimo con evidenti collegamenti con le banche che da secoli con sistema monetario a debito distruggono popoli e nazioni.

    vergognatevi.
    non parlate mai dei temi importanti come quello sopra, come l’interesse sul denaro, concetto che rende i debiti inestinguibili e ne richiede la rincorsa per pagarli, aumentando la produttività e lo schiavismo lavorativo, e di conseguenza le tasse.

    la produttività però si può aumentare solo fino ad un certo punto grazie alle risorse tecnologiche e naturali.

    appoggiate questo sistema capitalistico e di consumo indotto senza proporre un radicale cambiamento per tutta l’umanità.

    fate i politici come tutti gli altri prendendo i vs. emolumenti e i parlamentari in primis non rinunciano certo alla pensione dopo 5 anni.
    siete solo nati per assorbire parte del malcontento sociale e perpetrare lo status quo.

    la politica non dovrà più essere un mestiere ma dovremo sviluppare un sistema di democrazia diretta non più rappresentativa partendo dalle comunità locali, e avvalendoci di strumenti informatici, dove i cittadini stessi saranno i politici, occupandosi di tutte le questioni che oggi sono delegate al libero arbitrio di pochi soggetti. i cittadini non dovranno più solo fare il proprio lavoro ma spendere parte del loro tempo per occuparsi del bene pubblico se vorranno che le cose cambino. altrimenti sarà sempre così. bisogna che si responsabilizzino.
    gli orari di lavoro in contemporanea dovranno essere ridotti a 4 ore. non serve produrre tutto lo schifo che creiamo oggi che appunto si produce solo per poter ottenere soldi per ripagare i debiti.
    avvalendoci della tecnologia ciò sarà possibile.
    senza contare la massa di disoccupati pronti a lavorare dividendo così il carico tra tutti noi.

    non parlate della teoria del valore indotto del prof. Giacinto Auriti per impostare un nuovo sistema monetario, con reddito di cittadinanza, tasse quasi a zero, risorse finanziarie finalmente disponibili per creare vera ricchezza utile ai cittadini, col solo limite intrinseco di rispettare la natura e l’ambiente.

    la moneta è uno strumento convenzionale dal valore nullo di per sè. il suo costo è zero. pagheremmo solo carta e inchiostro o l’elettricità dei computer. non deve essere prestata ai suoi stessi proprietari, noi che con la ns. attività mentale decidiamo di dargli valore perchè ci accordiamo che sia così. essa serve solo per misurare la ricchezza e scambiarsela. la fonte di questa è la vita, l’uomo, che può lavorare producendo solo quanto serve, non la massa enorme di beni oggi inutili e inquinanti, il cui obbligo è dettato dal debito che si ripaga tramite le tasse.

    tutto questo non lo dite, proponete al max. un referendum sull’euro, che sapete benissimo non può cambiare le cose, non è vincolante e non ci farà uscire dal sistema della moneta a debito.

  • sono un insegnante, come previsto vedo che i grillino sono d’accordo con qualsiasi cosa faccia il loro sindaco, e questo è preoccupante, indice di scarsa libertà di pensiero. Non è un problema di costi, né di disinformazione (l’articolo dice esattamente ciò che dice pure il signor andrea, che però accusa l’articolista di non so che. il problema è che DISEGUAGLIARE LA MENSA SCOLASTICA IN BASE AL REDDITO DEI GENITORI E’ ASSOLUTAMENTE DISEDUCATIVO E POTREBBE PERSINO ESSERE TRAUMATICO. Questo significa semplicemente che l’ignoranza al potere, quando è accompagnata da presunzione, genera mostri, se il sindaco avesse chiesto il parere non solo dei nutrizionisti ma anche degli educatori forse questa cosa l’avrebbe capita. O no?

  • VERGOGNA…….non si può commentare diversamente

  • Scuola pubblica uguale per tutti ??? Ma quando mai !!! Dipende dall’ISEE anche la cifra a pasto e sicome tutti barano rischiamo di pagare pure il dolce a chi ruba !!! Direi dolce a nessuno e il risparmio è assicurato senza discriminazioni …

  • […] Il sindaco M5S e la giunta decidono di differenziare il menu delle mense scolastiche in base al redd… […]

  • sicuramente questi 40 centesimi di differenza peseranno soprattutto a quei genitori che nonostante suv ,telefonini da 1000euro e abiti griffati, usufruiscono di buoni mensa dimezzati perche’ indigenti

  • Certi elementi farebbero piu’ bella figura ad uscire di casa con le mutande in faccia!Dire vergognoso e’sminuire la gravita’del fatto.CHIEDERE LE DIMISSIONI DEI RESPONSABILI MI SEMBRA IL MINIMO,NEL RISPETTO DI CHI HA DECISAMENTE PROBLEMI ECONOMICI DOVUTI AD UNA POLITICA CHE COME VEDIAMO,NON SI SMENTISCE MAI.

  • E questo sarebbe giornalismo? Ma non vi stancate mai di fare bassa polemica mascherata da informazione? Basta leggere il titolo (che oltre a essere di un sensazionalismo imbarazzante sente il bisogno di sottolineare “sindaco grillino”) per capire il vero obiettivo della polemica.

  • Ma se a me non frega una ceppa d’ingozzare mio figlio ogni giorno con merendine confezionate e preferisco fargli portare da casa pane burro e marmellata o magari anche niente, avendo la possibilità di pagare lo stesso pasto senza merendina il 10% in meno dove sarebbe il problema, anzi lo scandalo?

  • Ma come ci cascate in queste ‘caxxate’ pre-elezioni!!! Ma perchè non usate il cervello??? IO NON VOGLIO CHE MIO FIGLIO MANGI TUTTI I GIORNI UNA MERENDINA PRECONFEZIONATA, perchè cavolo devo pagarla????? Gliela faccio io la merendina, a casa e magari se la porta a scuola se proprio la vuole!!!! VI FATE STRUMENTALIZZARE e non siete neppure capaci di capire che stanno USANDO I BAMBINI per discriminare qualcuno che finalmente vuole fare la differenza!!! RAGIONATE cavolo, RAGIONATE perchè ciò che vogliono è che non lo facciate mai più!!! Come già fate!!

  • Per completezza di informazione:

    http://www.pomezia5stelle.it/2014/05/20/a-proposito-del-capitolato-mensa-scolastica/

    Io generalmente non voglio vengano dati dolci industriali ai miei figli, ma la scuola fa quel che vuole con il pasto e per tenere basso il ticket propina dolci che io non vorrei fossero dati. Si può fare richiesta con il medico per non dare il dolce, ma poi si che è una discriminazione perchè avviene durante il pranzo: anche se a dire il vero, basta spiegarlo al bambino, che non è uno stupido anche se magari è goloso :-)

  • E’ bella la campagna elettorale.

    Ne ho vissute 4. La prima, nel 2011, per le elezioni comunali in cui ero candidato sindaco per il M5S. Fui eletto consigliere comunale. Poi sono arrivate, nel 2013, quella per le regionali del Lazio e per il rinnovo del Parlamento. Poi, ancora nel 2013, di nuovo le comunali in cui sono stato eletto sindaco della Città di Pomezia.

    E’ bella la campagna elettorale perché a noi del M5S ha dato la possibilità di parlare con centinaia di persone, chiedere il loro contributo per comporre il programma elettorale, spiegare il nostro metodo di lavoro, di partecipazione.

    E’ bella la campagna elettorale perché a noi del M5S dà modo di spiegare alle persone le idee su cui ci confrontiamo.

    E’ bella la campagna elettorale nell’adrenalina che ti lascia in corpo appena finisce un dibattito pubblico con gli antagonisti, a rispondere alle domande dei giornalisti, delle persone.

    E’ bella la campagna elettorale perché la vivi anche se continui a fare il tuo lavoro di sindaco di una città importante come Pomezia.

    Al Senato, evidentemente in carenza di attività, l’argomento del giorno, “di attualità”, sembra essere diventato il servizio di refezione scolastica della Città di Pomezia, come dimostrano le dichiarazioni dei senatori del PD Ranucci e Fedeli.

    Attualità? I solerti senatori del PD scoprono OGGI un provvedimento che abbiamo deliberato in consiglio comunale il 27 dicembre 2013. Si, avete letto bene, il 27 dicembre 2013. Tramite la delibera n. 77 del 2013, in consiglio comunale abbiamo inteso dettare le linee di “indirizzo per la gestione del servizio di ristorazione scolastica”.

    Tra questi indirizzi era contenuto:
    “erogare due diverse tipologie di menù ove, sempre nel rispetto per entrambe delle Linee di Indirizzo Nazionale per la Ristorazione Scolastica, una delle due preveda una riduzione delle portate e, conseguentemente, si abbiano due diverse fasce di prezzo; nell’importo definito a base d’asta per singolo pasto il prezzo più alto dei due dovrà dovrà essere inferiore a quello oggi riconosciuto alla Ditta attualmente affidataria del servizio, mentre il più basso sarà obbligatoriamente del 10% in meno dell’altro”

    CIRCA UN MESE FA, gli indirizzi del Consiglio Comunale si sono concretizzati in un capitolato d’appalto e sono sfociati in un bando di gara per affidare il servizio di refezione scolastica a nuovi soggetti a partire già dal prossimo anno scolastico.

    L’idea del menù differenziato l’abbiamo ricevuta da alcuni rappresentanti di genitori che abbiamo incontrato ripetutamente nel corso dell’estate 2013. L’idea originaria parlava di menù con quantità differenziate di cibo. Ovviamente non poteva essere ricevuta integralmente ma, recependone lo spirito, abbiamo pensato di mitigarla per rispondere da una parte all’esigenza di erogare un menu “leggero” anche anche nel prezzo, dall’altra che non creasse discriminazione nei confronti dei bambini.

    Da qui l’idea del dolce a merenda. A mensa, tutti i bambini mangeranno le stesse portate, nelle stesse quantità, anche quelli che usufruiscono del menu, per così dire, ridotto. E’ salvaguardato il fine educativo del pasto, è salvaguardata l’uguaglianza di ciascun bambino nel consumare il pasto a mensa.
    Il dolce presente nel solo menu completo, potrà essere distribuito a merenda e viene garantita la possibilità di portarlo da casa a coloro che usufruiscono del menu “ridotto”, cosa che peraltro già oggi avviene frequentemente.

    Il nuovo servizio di refezione scolastica consente quindi alle famiglie di scegliere. Scegliere liberamente tra due tipologie di menu con prezzi differenti. La libertà di scegliere non è discriminazione.

    Cosa è la campagna elettorale del PD? E’ accorgersi di un provvedimento dopo mesi dalla sua approvazione e dopo un mese dalla sua pubblicazione.
    Se non è “tempismo a scopo elettorale” questo, voi come lo definireste?

  • chi ha veramente capito lo spirito di questa nuova visione (M5stelle) da’ consigli intelligenti; le cose si possono rivedere (e’ chiaro che non si possono far sedere nello stesso luogo bambini che mangiano cose diverse… sarebbe assurdo; i particolari su come gestire la cosa non sono stati scritti); :-)

  • Chiunque, di qualsiasi fazione politica e con qualsiasi potere decisionale, quando si tratta di bambini dovrebbe anzitutto farsi consigliare da un pedagogo, prima di agire in maniera sconsiderata. La psicologia dei bambini è ben diversa da quella degli adulti. Il bambino non comprende l’aspetto economico della cosa, quando gli viene spiegato più che capirlo lo accetta. Ma soprattutto il bambino vede altri mangiare il dolce e percepisce la differenza come una punizione. Fa nascere astio e soprattutto “ghettizza” e sottolinea una differenza che i bambini non dovrebbero assolutamente percepire, anzi! Usiamo il cervello! Le giovani anime sono i giovani futuri, non instilliamo acrimonia, ma anzi invogliamo ad essere tutti uguali!

  • non conosciamo i fatti in dettaglio, certamente non condivido certe azioni… ma se sbaglio è, di sicuro per ogni sbaglio fatto da un grillino ne potrei elencare a decine fatti di altrettanti oscuri personaggi politici sia locali che nazionali!!! ma come vedo pochi ne parlano…. MA CHE BRAVI!!! e se siamo ridotti così certamente e colpa del M5S…. ma perchè si cerca sempre di negare l’evidenza!!!! semu a mezzu a na strada!!!

  • comunque leggendo bene altri articoli si scopre che sono stati i genitori a chiedere di poter “rinunciare ” al dolce per poter poi dare loro la famosa “merenda da casa”, che è una cosa che credo vada benissimo. Le notizie non sono state date proprio complete e io sono la prima a cospargersi il capo di cenere sono io che sono stata impetuosa. :)

  • Tipico esempio di disinformazione pilotata. Informatevi sulla reale situazione prima di dare giudizi

  • […] […]

  • Sempre più convinto che farei bene a cambiare nazione e cittadinanza. Dopo questa e altre recenti notizie, ho vergogna a dire che sono italiano, e la cosa posso assicurarvi…mi rattrista molto…

  • Alla mensa di mio figlio, in Germania, il dolce NON lo danno (ed è vietato portarselo), se no i bambini mangiano solo quello e diventano dei grassoni Quindi il sindaco per fare una cosa ben fatta doveva eliminare del tutto il dolce, a ricchi e ai poveri.

  • Quando si applica una forma Democratica VERA interpellando le persone coinvolte per decidere assieme a molti anche questo NON piace… boh ??? lasciando perdere i Giornali che sono bravi a fare notizia anche quando NON ce solo per vendere copie !! la scelta del piatto A dal piatto B sono 0,40 centesimi ma di cosa stiamo parlando !!!

  • La verità è un’altra… leggete…
    https://www.facebook.com/ffucci/posts/10152431585189

  • i grillini si vantano e si giustificano adducendo sempre la scusa che la proposta viene dalla rete. Attenzione perchè qualcuno potrebbe chiedere di gettare i bambini da una montagna e loro lo metterebbero in atto solo perchè in tanti lo chiedono? Anche Mussolini voleva convincerci di avere il consenso di molti, ma solo gli ignoranti o i folli potevano dargli ragione.

  • Buonasera, sono Maria Teresa Camarda, autrice dell’articolo. Ho visto che in molti mettono in dubbio la correttezza dell’articolo, così vi posto il testo completo del bando nella previsione dei due menu, a garanzia della correttezza dell’articolo e della verifica delle fonti:

    “MENÙ ‘COMPLETO':
    • 1 Primo piatto;
    • 1 Secondo piatto;
    • 1 Contorno;
    • Pane;
    • Frutta fresca di stagione (lavata);
    • Dolce;
    • Acqua della rete idrica, da prelevarsi ai punti di prelievo di cui all’art.4 – lett h), con eccezione del plesso scolastico di scuola dell’Infanzia di Santa Procula dove dovrà essere fornita acqua potabile in boccioni con dispenser.
    MENÙ ‘RIDOTTO':
    • 1 Primo piatto;
    • 1 Secondo piatto;
    • 1 Contorno;
    • Pane;
    • Frutta fresca di stagione (lavata);
    • Acqua della rete idrica, da prelevarsi ai punti di prelievo di cui all’art.4 – lett h), con
    eccezione del plesso scolastico di scuola dell’Infanzia di Santa Procula dove dovrà essere fornita acqua potabile in boccioni con dispenser.
    Le ricette del ‘Menù completo’ e quelle del ‘Menù ridotto’ saranno le stesse, con eccezione delle ricette relative al ‘dolce’, atteso che detta ultima portata, come sopra indicato, è prevista solamente nel ‘menù completo’”.
    Inoltre, abbiamo pubblicato anche un’intervista al sindaco di Pomezia, Fabio Fucci, che spiega la genesi del provvedimento previsto dal bando:
    Merenda diversa per bambini poveri o ricchi? | Il sindaco di Pomezia: “Strumentalizzazioni” http://www.si24.it/?p=52914

  • Premesso che sono un laureato in psicologia infantile.
    Ma pensate davvero che un bambino di pochi anni sia incapace di intendere e di volere?
    In molte mense scolastiche ci sono menù differenziati, o per dieta dettata dalla salute del bimbo o per credo religioso dei genitori o per scelta dei genitori. I genitori sono i primi responsabili verso i propri figli ed a loro devono spiegare la propria scelta.
    io personalmente sono contrario a dare ai bambini la merendina preconfezionata piena di grassi saturi e di conservanti pericolosi.
    Quando mia figlia era alla scuola materna, ho vietato che gli venisse data la merendina preconfezionata. Ho spiegato a mia figlia il perché ed era lei che rifiutava le merendine bomba cancerogene.
    I genitori che danno le merendine industriali comprese le patatine sono degli irresponsabili.
    Quando proposi di eliminare il dolce preconfezionato dalla mensa di mia figlia, ricordo che ci furono delle mamme che protestarono perché loro non avevano tempo per preparare la merenda o il dolce per i loro bambini, CHE BRAVE MAMME.
    la soluzione fu proprio questa, di fare due menù e nessuno dei bambini, che non mangiava la bomba calorica, subì nessun trauma. Anzi, fini che i bambini stessi rifiutarono il dolce preconfezionato pericoloso per la salute dei bambini.
    I BAMBINI NON SONO STUPIDI, STUPIDI SONO QUEI GENITORI CHE FANNO MANGIARE AI PROPRI FIGLI QUESTE BOMBE CALORICHE PERICOLOSE PER LA SALUTE.

  • Questo articolo è disinformazione allo stato puro. Davvero, disinformazione di ottima qualità. Incollo qui la risposta di Fabio Fucci, sindaco di Pomezia, che dovrebbe far riflettere.

    Fabio Fucci
    20 h · Modificato ·
    ‪#‎mensa‬ ‪#‎scolastica‬ a ‪#‎Pomezia‬ ed il tempismo elettorale del ‪#‎PD‬ (e di altri)
    E’ bella la campagna elettorale.
    Ne ho vissute 4. La prima, nel 2011, per le elezioni comunali in cui ero candidato sindaco per il M5S. Fui eletto consigliere comunale. Poi sono arrivate, nel 2013, quella per le regionali del Lazio e per il rinnovo del Parlamento. Poi, ancora nel 2013, di nuovo le comunali in cui sono stato eletto sindaco della Città di Pomezia.
    E’ bella la campagna elettorale perché a noi del M5S ha dato la possibilità di parlare con centinaia di persone, chiedere il loro contributo per comporre il programma elettorale, spiegare il nostro metodo di lavoro, di partecipazione.
    E’ bella la campagna elettorale perché a noi del M5S dà modo di spiegare alle persone le idee su cui ci confrontiamo.
    E’ bella la campagna elettorale nell’adrenalina che ti lascia in corpo appena finisce un dibattito pubblico con gli antagonisti, a rispondere alle domande dei giornalisti, delle persone.
    E’ bella la campagna elettorale perché la vivi anche se continui a fare il tuo lavoro di sindaco di una città importante come Pomezia.
    Al Senato, evidentemente in carenza di attività, l’argomento del giorno, “di attualità”, sembra essere diventato il servizio di refezione scolastica della Città di Pomezia, come dimostrano le dichiarazioni dei senatori del PD Ranucci e Fedeli.
    Attualità? I solerti senatori del PD scoprono OGGI un provvedimento che abbiamo deliberato in consiglio comunale il 27 dicembre 2013. Si, avete letto bene, il 27 dicembre 2013. Tramite la delibera n. 77 del 2013, in consiglio comunale abbiamo inteso dettare le linee di “indirizzo per la gestione del servizio di ristorazione scolastica”.
    Tra questi indirizzi era contenuto:
    “erogare due diverse tipologie di menù ove, sempre nel rispetto per entrambe delle Linee di Indirizzo Nazionale per la Ristorazione Scolastica, una delle due preveda una riduzione delle portate e, conseguentemente, si abbiano due diverse fasce di prezzo; nell’importo definito a base d’asta per singolo pasto il prezzo più alto dei due dovrà dovrà essere inferiore a quello oggi riconosciuto alla Ditta attualmente affidataria del servizio, mentre il più basso sarà obbligatoriamente del 10% in meno dell’altro”
    CIRCA UN MESE FA, gli indirizzi del Consiglio Comunale si sono concretizzati in un capitolato d’appalto e sono sfociati in un bando di gara per affidare il servizio di refezione scolastica a nuovi soggetti a partire già dal prossimo anno scolastico.
    L’idea del menù differenziato l’abbiamo ricevuta da alcuni rappresentanti di genitori che abbiamo incontrato ripetutamente nel corso dell’estate 2013. L’idea originaria parlava di menù con quantità differenziate di cibo. Ovviamente non poteva essere ricevuta integralmente ma, recependone lo spirito, abbiamo pensato di mitigarla per rispondere da una parte all’esigenza di erogare un menu “leggero” anche anche nel prezzo, dall’altra che non creasse discriminazione nei confronti dei bambini.
    Da qui l’idea del dolce a merenda. A mensa, tutti i bambini mangeranno le stesse portate, nelle stesse quantità, anche quelli che usufruiscono del menu, per così dire, ridotto. E’ salvaguardato il fine educativo del pasto, è salvaguardata l’uguaglianza di ciascun bambino nel consumare il pasto a mensa.
    Il dolce presente nel solo menu completo, potrà essere distribuito a merenda e viene garantita la possibilità di portarlo da casa a coloro che usufruiscono del menu “ridotto”, cosa che peraltro già oggi avviene frequentemente.
    Il nuovo servizio di refezione scolastica consente quindi alle famiglie di scegliere. Scegliere liberamente tra due tipologie di menu con prezzi differenti. La libertà di scegliere non è discriminazione.
    Cosa è la campagna elettorale del PD? E’ accorgersi di un provvedimento dopo mesi dalla sua approvazione e dopo un mese dalla sua pubblicazione.
    Se non è “tempismo a scopo elettorale” questo, voi come lo definireste?

  • Da questo momento non voterò più movimento 5 stelle, credo che con questa vergogna le stelle sono diventate 3

  • se i pasti si chiamano DIFFERENZIATI come si puo’ dire che non sono differenti ?? ma l’italiano lo si conosce ? o i 5 stelle lo hanno studiato sulla rete ??? ma per favore !! VERGOGNATEVI !!!!!! per questo si, solo vergogna, dovete solo star zitti !!!

  • prima di giudicare, gradirei guardaste tutti quanti questo video..le cose non sono come riportate nell’articolo….! prendetevi tre minuti e guardate! https://www.youtube.com/watch?v=GvhTla9_1KE

  • Non vedo maniera più intelligente di dare ai bimbi un benvenuto in questo mondo di merda. Inutile fargli credere che da grandi avranno sempre il dolce e magari pure la pensione…ah!

  • Questo è il risultato del metodo grillino, sulle questioni importanti si fa decidere alla rete (in questo caso si accoglie la proposta di qualche genitore non si sa bene come consultato) ma il sindaco non ha opinioni in merito?
    Governare senza cultura e senza idee porta a commettere assurdità come questa.

  • Basta a chiacchierare IDIOTI!
    Leggetevi questo e non sparate a zero e LEGGETE prima di attaccare!
    https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=3&cad=rja&uact=8&ved=0CDsQFjAC&url=http%3A%2F%2Fwww.comune.pomezia.rm.it%2Fflex%2Fcm%2Fpages%2FServeAttachment.pD2355&ei=Tjd7U4TJLcew7Ab5jIGYCg&usg=AFQjG9GAVQtwVV7VwlmzcafsDVnFMSZg&bvm=bv.67229260,d.ZGU

  • Rispondo a Michele, Giovanni, Gherardo, Gigi, a tutti coloro che si fanno pagare dal PD per scrivere commenti e tweet contro il M5S (si, esistono, ci sono video di uffici pieni di ragazzi coi portatili che fanno questo lavoro, e secondo me qualcuno è anche qui perché altrimenti bisogna essere sordi e ciechi per mantenere certe posizioni) e a tutti coloro che si fermano ai titoli degli articoli, RIASSUMENDO, in 5 punti, la situazione a Pomezia.

    1. A differenza di come è stato scritto in qualche articolo, non vi è alcuna differenziazione dal punto di vista del reddito della famiglia del bambino. OGNI FAMIGLIA PUO’ *SCEGLIERE* se pagare 4,40€ e far dare la merendina “industriale” al bambino inclusa nel menu’, oppure se pagare 4,00€ e far portare al bambino la merenda da casa, magari fatta con le mani della mamma o della nonna (a mio parere 100 volte meglio delle merendine confezionate).

    2. Si, avete letto bene, la differenza è di 40 cents. Quindi state tranquilli, i bambini -uso la terminologia dei giornali- “poveri” non staranno a guardare quelli “ricchi” mentre mangiano caviale e champagne, bensì a merenda mangeranno pane e marmellata, o magari una mela, mentre i “ricchi” prendono il diabete con le schifezze confezionate.

    3. A chiedere tale possibiltà sono stati una parte dei genitori, non so spinti da quale motivazione, ma dubito sia realmente quella del prezzo, credo sia più quella di poter scegliere intelligentemente cosa far mangiare al proprio bambino. Infatti dato che il “dolce” del menu viene mangiato a ORA DI MERENDA (si tratta a tutti gli effetti di una merenda) dubito che un buon genitore lasci senza merenda il proprio figlio, quindi se non opterà per il menu “completo” di sicuro darà al figlio una merenda da casa. In questo senso, in termini pratici, la “DIFFERENZA TRA BAMBINI RICCHI E POVERI”, tanto denunciata dai giornali, possiamo dire che NON C’È.

    4. Questi tipi di differenziazione (del menù, non dei bambini – spero sia chiaro a questo punto) sono sempre esistiti in varie scuole italiane, e sono sempre stati normalità, anche perché, come descritto nei punti sopra non è nient’altro che libertà di scegliere per i genitori.

    5. Credo che fino ad oggi nessuno, neanche a Pomezia, si sia realmente lamentato di tale proposta (anzi). Ma guarda caso, proprio in periodo di elezioni, una normalissima delibera del DICEMBRE 2013, diventa scandalo dal nulla a maggio 2014. Diciamo BASTA alle STRUMENTALIZZAZIONI.

  • La conferma delle disparità di trattamento nelle mense di Pomezia si legge bene dall’estratto dal capitolato di gara del servizio di refezione scolastica dove vengono indicati gli apporti calorici dei due pasti.

    A pagina 21 del capitolato si legge:
    Articolo 36 – Grammature / Parametri nutrizionali
    I menù saranno strutturati in modo da fornire circa il 15% di proteine, il 30% di grassi ed il 55% di carboidrati. Le grammature dovranno essere tali da soddisfare almeno i seguenti parametri nutrizionali medi giornalieri riferiti al solo pranzo:
    MENÙ “COMPLETO”:
    · Kcal 630 / 790 (Scuola dell’infanzia / Primaria)
    MENÙ “RIDOTTO”:
    · Kcal 530 / 660 (Scuola dell’infanzia / Primaria)

    Chi mi spiega perchè – per rispettare gli apporti calorici – vengono vietati i bis delle portate (esclusa la verdura), ma “su richiesta dei genitori” si possono somministrare 100/130 calorie (di grassi e zuccheri) in più!

    Il problema è anche un altro: i genitori non si devono intromettere ed interferire con la didattica, visto che il momento pasto – soprattutto per le scuole dell’infanzia – rientra in quella che si chiama “educazione alimentare”.

  • Da quello che capisco sono state date due possibilità , la vedo una cosa intelligente sono state date delle scelte.

    Ma scusate allora alle medie c’e chi ha IPHONe e chi no è una scelta del genitore comprarlo o no al bimbo , questo traumatizza il bambino?

    daltronde se alcune famiglie volevano spendere meno per il pranzo ha dato una scelta indipendentemente dal reddito .

    Sono i titoli di giornale che ci/vi danno delle sensazioni sbagliate.

  • Non è questione di ricchi che mangiano la merendina industriale (cattiva) e i poveri che si portano da casa (!!!) la merenda.

    Prima di tutto la sicurezza di tutti (ricchi e poveri): dovrebbe essere vietata l’introduzione di alimenti dall’esterno.

    Se un bambino intollerante o, alla peggio, allergico entrasse in contatto con un alimento a lui vietato, chi se ne prenderebbe la responsabilità e chi pagherebbe i danni per una morte da schok anafilattico?

    Nel capitolato non leggo nulla di queste responsabilità.

    Sul lato strettamente economico prepararsi una merenda da casa (pane, burro e marmellata) costa più di 40 centesimi.

    Se si evitasse di dire queste idiozia forse sarebbe meglio analizzare altri aspetti più concreti e reali.

    Mi aspetto una risposta.

  • Pensate che un sindaco PD, Lega o Forzista avrebbe fatto meglio? sicuramente correggeremo!

  • Sta storia mi puzza da solita bufala propagandistica.
    E comunque siete dei DELINQUENTI se date ai bambini il dolce dopo mangiato!!! Servirete solo a creare bambini obesi, altroché “i poveri avranno un trauma”! Ne guadagneranno in salute (se la storia fosse vera).

  • […] In questi giorni non c’è stato un solo contatto tra i miei amici di facebook che non abbia fatto un post indignato sulla questione del menù differenziato condividendo articoli con titolo ad effetto come “Proposta del sindaco grillino: Niente dolce per i bambini più poveri” […]

  • Maurizio, per quanto riguarda la sicurezza, ti incollo il commento su questo stesso articolo di Dario Vitiello: ho fatto una ricerca, è un consigliere comunale di Pomezia.

    “Dario Vitiello
    scrive:
    20 maggio 2014 alle 12:55
    Questa dei bambini poveri è la strumentalizzazione più bieca che abbia mai letto fino ad oggi.
    Il menù ridotto, così si chiama la possibilità di scelta (che non è nè di destra e nè di sinistra), offerta ai genitori, ricchi o poveri che siano, più attenti all’alimentazione dei propri figli, dà la possibilità di mangiare la merenda fatta in casa, quella più buona della “sana” merendina industriale, che costerà anche il 10% in meno.
    Abbiamo sentito il parere della Commissione Mensa, della A.S.L., ma se si vuole credere abbiamo dato voce ad una parte dei genitori.”

    Poi, rispondo a: “Sul lato strettamente economico prepararsi una merenda da casa (pane, burro e marmellata) costa più di 40 centesimi.”
    Appunto! La questione non è di chi è ricco e chi è povero, come viene invece sostenuto negli articoli che hanno alzato questo polverone!

  • Questo di differenziare un menù a dei bambini è una vera azione discriminante verso chi è più povero. Perchè il comune non risparmia sui privilegi della classe dirigente e sugli sprechi… Quello che è peggio che tutto ciò viene attuato da un sindaco del Mov5stelle. Grillo in questo caso cosa ne pensa? perchè non ha espulso questo sindaco che per far cassa vuole risparmiare sui più deboli?…

  • Piddini beccatevi questa e fate silenzio: http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/05/07/news/il_sindaco_pd_niente_pi_mensa_ai_bambini_delle_famiglie_morose-34604754/

  • Per dei bambini si dovrebbe scegliere un menù ricco leggero equilibrato nelle sostanze nutritive ricco di frutta e verdura. non dolce o altre bombe caloriche….

  • pasqui, il dolce, anche se chiamato così nel menù, è in realtà la merenda del pomeriggio, come ha detto anche Fucci, sindaco di Pomezia.

  • non saprei che dire..ineffetti non mi sembragiusto che qualcuno abbia il dolce ed atri no..mi é venuto in mente perché non fare il menu uguale (ese i genitori dei bambini piú ricchi volessero il dolce,si metterebbe una macchina automat con snickers e cose cosí-alla fine se lo potrebbe permettere chi vuole e nessuno sarebbe povero o ricco..ma insomma se ne avesse voglia o meno se lo prenderebbe..poi dai…menu?noi in mensa avevamo certe schifezze e potevi pagare cosa volevi…adesso ci distinguiamo cosí?quelli col dolce e quelli senza…un po ridiclo..fagli bene il primo ed il secondo pasto…saluti

  • Non è niente di così scandaloso! Molti sanno solo alzare inutili polveroni e far trasparire notizie relativamente “normali” come “genocidi della razza umana”, vengono utilizzate soltanto parole esagerate e aspre perchè il popolo Italiano è capace solo di criticare.
    Propongo ora un quesito: nelle scuole medie o superiori dove non è previsto il pasto e magari ci sono distributori automatici di viveri, il pasto è garantito a tutti? O è regolato in base all’apporto di denaro che riceve ogni singolo studente dalle famiglie? Bhè questa differenziazione del pasto è alla base della legge dell’economia e se un genitore non può permettersi il dolce per il proprio figlio questo vi rinuncerà come dovra farlo in un contesto familiare e non prettamente scolastico…spero di essere stato chiaro.

  • […] In questi giorni non c’è stato un solo contatto tra i miei amici di facebook che non abbia fatto un post indignato sulla questione del menù differenziato condividendo articoli con titolo ad effetto come “Proposta del sindaco grillino: Niente dolce per i bambini più poveri” […]

  • […] In questi giorni non c’è stato un solo contatto tra i miei amici di facebook che non abbia fatto un post indignato sulla questione del menù differenziato condividendo articoli con titolo ad effetto come “Proposta del sindaco grillino: Niente dolce per i bambini più poveri” […]

  • […] Tutto passa in cavalleria quando l’errore arriva dal Movimento di Grillo e Casaleggio. Se un sindaco del M5S, per fare un esempio, consente disparità di trattamento tra gli alunni nella mensa di una scuola, […]

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