Piazzapulita, la prima puntata è una lezione di giornalismo: “Sangue nostrum”

di Alessia Bellomo

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Piazzapulita, la prima puntata è una lezione di giornalismo: “Sangue nostrum”

| martedì 16 Settembre 2014 - 10:22

La prima puntata di Piazzapulita è una vera e proprio lezione di giornalismo. Si è intitolata “Sangue nostrum”: tre ore e 50 minuti di racconto che abbraccia i temi più scottanti del momento nel mondo, dalle guerra nel Medio Oriente ai problemi legati ad esse, come l’immigrazione. Ospiti di Corrado Formigli, Matteo Salvini (segretario della Lega), Kalid Chauoki (PD), Massimo Cacciari (filosofo), Farian Sabahi (Il Sole 24 Ore), Pierluigi Battista (Corriere della Sera), Luca Casarini e il generale Vincenzo Camporini.

Formigli stesso guida tutti in un reportage realizzato in Kurdistan per raccontare ciò che sta succedendo tra Iraq e Libia. Il giornalista è andato di persone nei luoghi del conflitto, per ribatire il suo ruolo di conduttore -inviato. L’informazione proposta dal conduttore del programma del lunedì di La7 è fatta di immagini, voci e pluralità. Il tutto evitando di “sensazionalizzare” il dramma che si sta vivendo in Medio Oriente.

Forti le reazioni in studio, con il giornalista Adib Fateh Ali che  invita i suoi fratelli musulmani a reagire con l’Isis: “Oggi io mi vergogno di essere musulmano, se non mi ribello. Devo riappropriarmi della mia fede”. La discussione in studio è stata lunga ma viva: il programma è iniziato alle 20 e 30 per un misterioso forfait di Otto e mezzo (Lilli Gruber sarebbe momentaneamente afona).

Formigli ha raccontato lo scontro tra i Peshmerga e i terroristi dell’Isis, ha visitato un campo profughi, parlando con i bambini ammalati, confrontato le armi a disposizione delle due fazioni. 700 blindati per l’Esercito Islamico, 7 per i Peshmerga. Il tema degli aiuti ai Curdi è stato al centro del dibattito.

Così come l’immigrazione: Salvini assicura che i leghisti non”vogliono sparare sui barconi”. Ma chiarisce che lui è sicuro che chi arriva sulle coste italiane non è un profugo ma un clandestino. “Non confondiamo l’accoglienza giusta con gli immigrati clandestini”, dice il leader del Carroccio, cui risponde piccato Casarini: “Dobbiamo cambiare le leggi sulle migrazioni”. Concorda Chauoki “La priorità assoluta è salvare vite. L’Italia deve essere orgogliosa di Mare Nostrum”.

Piovono complimenti su Formigli per il servizio. Il primo a farglieli è Cacciari, poi Salvini. Anche su Twitter tutti sono d’accordo: Formigli e la sua squadra hanno confezionato un prodotto giornalisticamente di alto livello.

 

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