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La “fantasettimana” del presidente Rosario Crocetta: viaggio semiserio nell’agenda di Palazzo d’Orleans

di Redazione

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La “fantasettimana” del presidente Rosario Crocetta: viaggio semiserio nell’agenda di Palazzo d’Orleans

| sabato 03 Agosto 2013 - 01:38

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PALERMO, 3 AGOSTO 2013 – Ci sono voluti nove mesi per “partorire” la rivoluzione siciliana. Ora la nostra isola ha pareggiato il bilancio, rilanciato il turismo e cancellato la mafia; ora i siciliani hanno superato il reddito pro capite della Lombardia e non vivono più l’emergenza occupazione. E si annuncia un’altra importante settimana per Crocetta che Si24 è in grado di anticipare.

 

LUNEDI’ 5 AGOSTO: ore 12, convocazione di una conferenza stampa per le 13.00; ore 14.30, arrivo trafelato a Palazzo d’Orleans con la puntuale ora e mezza di ritardo, seguito da Gianni Silvia e Patrizia Monterosso. Il presidente annuncia: “Sono stato in Procura a denunciare l’ennesimo scandalo. Stanotte l’usciere dell’assessorato alla Sanità ha lasciato incustodite in portineria una confezione di Aspirina e due fiale di Voltaren, è ora di finirla con gli sprechi che stanno provocando il dissesto nella sanità”. Ore 16.30, telefonata al presidente della Rai per proporre Nelli Scilabra come annunciatrice. Ore 18.15, colloquio con Giuseppe Lupo al quale conferma che aumenterà l’Irpef.

 

MARTEDI’ 6 AGOSTO: ore 11, telefonata a Lupo per smentire di avere deciso di aumentare l’Irpef. Ore 12.30, visita a sorpresa negli stabilimenti dell’ex Fiat dove tiene un comizio (ma gli operai non ci sono più da anni) per annunciare che a Termini si realizzeranno sia la minicar del Mediterraneo che la berlina dell’Oceano Pacifico. Poiché nessuno lo fischia, Crocetta va via soddisfatto. Poi scrive una lettera di sfida a Marchionne ma Silvia e Monterosso decidono di non imbucarla. Ore 16.15: in una telefonata con il ministro della Difesa spiega di avere revocato la revoca della revoca per la realizzazione del Muos. Insorgono i deputati dell’opposizione. Ore 18.15, telefonata a Giletti per concordare gli argomenti della prossima “Arena”. Ore 20.30, il dado è tratto, viene decisa la candidatura di Gela a capitale della cultura 2019. Prima di addormentarsi, Crocetta ipotizza di istituire in Sicilia lo Scilabra Pride.

 

MERCOLEDI’ 7 AGOSTO: Sveglia con il piede sbagliato. Ore 9.30, telefonata adirata all’assessore Bianchi per sapere chi ha deciso l’aumento dell’Irpef; ore 10, telefonata adirata a Patrizia Monterosso per sapere perché le batterie del Megafono poggiato sulla sua scrivania sono scariche; ore 11, telefonata adirata alla Mirigliani accusata di voler oscurare il concorso di Miss Italia per impedire a Nelli Scilabra una sicura vittoria. Ore 15, visita a sorpresa all’Ast: in un colloquio riservato con il dg chiede se l’Ast, oltre che organizzare i voli aerei concorrenziali all’Alitalia, può adoperarsi per velocizzare il traffico ferroviario.

 

GIOVEDI’ 8 AGOSTO: ore 11, convocazione di una conferenza stampa per le 12. Ore 13.30, con la puntuale ora e mezza di ritardo Crocetta arriva a Palazzo e annuncia orgogliosamente: “Stiamo risolvendo i problemi della Formazione, abbiamo già comprato i gessetti per le lavagne. Ieri li ho messi a disposizione della Procura chiedendo che vengano consegnati ai responsabili dei corsi con le dovute cautele per evitare la manciugghia“. Ore 15, telefonata alla Monterosso cui chiede di controllare se c’è ancora un cittadino di Gela che non abbia ricevuto un incarico alla Regione. Ore 16.30, comunicato stampa per annunciare la decisione di revocare la revoca della revoca della revoca. Insorgono i deputati dell’opposizione: “Siamo confusi, non sappiamo più che pesci prendere”. Ore 18, incontro con Lupo per decidere se la Scilabra farà il segretario regionale o nazionale. Ore 19.30, Crocetta invia una mongolfiera nello spazio: si saprà poi che all’interno c’era un avviso di pagamento dell’Irpef per l’astronauta siciliano Luca Parmitano. A Giletti annuncia trionfante che è la dimostrazione di come la Sicilia abbia cambiato passo.

 

VENERDI’ 9 AGOSTO: Ore 9, sui giornali monta la polemica all’interno del Pd. Cracolici attacca Lupo che attacca Crisafulli che attacca i renziani che attaccano i bersaniani. Crocetta, indignato, prende carta e penna e scrive. “Comportamento inqualificabile, se nessuno del Pd attacca me o il Megafono come faccio a recitare il ruolo della vittima?”. Ore 11, Crocetta va in Procura per denunciare che c’è qualcuno alla Regione che ha deciso di aumentare l’Irpef. Ore 14, visita a sorpresa all’Ast per studiare con il dg la possibilità che l’azienda si doti di una flotta per i collegamenti via mare. Ore 18, in una telefonata riservata al presidente del Cio Crocetta sonda la possibilità che Gela ospiti le Olimpiadi. Ore 23, riunione di lavoro con Silvia e Monterosso per sapere cosa ha detto sul Muos e sull’Irpef.

 

SABATO 10 AGOSTO: Ore 9, trapela la notizia che il Corriere della Sera farà uscire un nuovo corsivo di Aldo Grasso. Crocetta decide di aumentare subito l’Irpef: con il ricavato verranno acquistate tutte le copie del Corriere distribuite in Sicilia per farle sparire. Ore 11, Patrizia Monterosso gli chiede la firma sul ddl che stabilisce entro il 2014 la costruzione di un cosmodromo a Gela, lui ribatte che forse è meglio fare un editto. Crocetta convoca la Giunta e propone di trasformare il 118 in 109, tanto per economizzare un po’. Ore 14, telefonata all’Ast per sapere se avanza qualche tram. Ore 16, chiama Giletti per scalettare gli argomenti della puntata, Crocetta gli chiede se in via del tutto eccezionale la puntata può essere condotta da Nelli Scilabra. Ore 20, Crocetta chiede alla fedelissima Francesca Scaglione di diffondere un comunicato stampa. Succede un casino, per errore viene diffusa la nota di smentita del giorno dopo. I giornali fermano le rotative. Ore 23, riunione di lavoro con Silvia e Monterosso per sapere cosa è il Muos di cui si parla tanto.

 

DOMENICA 11 AGOSTO: L’agenda di Crocetta è vuota. Il presidente decide di riposarsi dopo avere sentito dire che qualcun altro, prima di lui, aveva stabilito che il settimo giorno era dedicato al riposo. Poi però non resiste alla tentazione. Sono più di tre giorni che non parla di Formazione e decide un blitz allo stadio dove il Palermo debutta in coppa Italia: convoca Gattuso e gli propone la nuova rivoluzione della Formazione: “Ti lascio la scelta di dieci giocatori – gli dice – ma non può non giocare la Scilabra”. Gattuso, sopravvissuto per oltre un mese a Zamparini, decide di dimettersi.

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