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Palermo, quattro giovani nigeriane costrette a prostituirsi si ribellano agli aguzzini: due arresti

di Redazione

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Palermo, quattro giovani nigeriane costrette a prostituirsi si ribellano agli aguzzini: due arresti

| venerdì 23 Agosto 2013 - 13:49

Polizia, immigrazione, sfruttamento della prostituzione, denuncia, arresti

PALERMO, 23 AGOSTO 2013 – Denunciano i loro aguzzini che le avevano indotte alla prostituzione e ridotte in schiavitù. La Polizia arresta una coppia di africani.

L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa nei confronti di Lucky Terry, 38 anni, nato in Liberia, e Kate Aiwuyo, 44enne, nata in Nigeria, entrambi domiciliati nel centro storico di Palermo, perché ritenuti responsabili dei reati di istigazione e favoreggiamento della prostituzione, estorsione, violenza privata, riduzione in schiavitù, favoreggiamento della permanenza abusiva di straniero clandestino in territorio nazionale.

 

Gli arresti arrivano a seguito di articolate indagini di polizia giudiziaria che hanno riscontrato il contenuto della coraggiosa denuncia di quattro cittadine nigeriane. Una di loro si è presentata spontaneamente ai poliziotti del commissariato S. Lorenzo, raccontando si essere stata costretta a prostituirsi all’interno del Parco della Favorita da una coppia che aveva organizzato l’ingresso clandestino in Italia.

 

I due aguzzini avrebbero preteso il pagamento dell’esorbitante cifra di 65.000,00 euro, per il riscatto della propria libertà. Le indagini della Polizia accertavano la ragazza subisse forti limitazioni alla sua libertà personale ed alla sua capacità di autodeterminazione, in quanto priva di muoversi liberamente, soggetta a continui controlli e dovendo vivere all’interno dell’abitazione dei suoi sfruttatori, in un mini appartamento del centro di Palermo, priva di tutto e soggetta a ogni loro volere.

 

Dopo la prima denuncia sono arrivate le altre tre da altrettante cittadine nigeriane, che chiamavano in causa gli stessi arrestati e un’altra connazionale, al momento irreperibile. Le cittadine nigeriane godono attualmente di uno speciale permesso di soggiorno rilasciato, così come previsto dalla vigente normativa, e hanno iniziato un percorso di recupero e di reinserimento sociale.

 

Inoltre, nel corso delle indagini, sono stati denunciati anche due italiani, M.M., per i reati di favoreggiamento della permanenza abusiva di straniero clandestino, favoreggiamento dell’ingresso abusivo di cittadino straniero, cessione di un alloggio a cittadino straniero clandestino, e G.A., indagato per favoreggiamento della permanenza abusiva di straniero clandestino e cessione di un alloggio a cittadino straniero clandestino.

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