La Digos di Venezia sequestra uno striscione

di Redazione

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La Digos di Venezia sequestra uno striscione

| martedì 08 Ottobre 2013 - 18:30
La Digos di Venezia sequestra uno striscione

“Dopo Lampedusa? A casa tua!”. Questo è lo slogan choc, riferito probabilmente alle vittime del naufragio della scorsa settimana all’isola dei Conigli, scritto su uno striscione firmato ‘Fronte Veneto Skinheads’ trovato dalla Digos di Venezia nel corso delle perquisizioni eseguite oggi nell’ambito di un’inchiesta su due gruppi di ultrà della squadra lagunare, di estrema destra ed estrema sinistra.

Secondo gli investigatori lo striscione era destinato ad essere esposto in qualche manifestazione sportiva. Il Venezia calcio milita nella prima divisione della Lega Pro.

Questo il post pubblicato sulla loro pagina internet il 4 ottobre scorso:

“L’Associazione culturale Veneto Fronte Skinheads esprime con questo comunicato il proprio disappunto per la decisione di dichiarare la giornata di oggi lutto nazionale in seguito alla tragedia avvenuta ieri a Lampedusa.

gravissima ennesima tragedia del mare sono da imputarsi a tutte le persone e cariche istituzionali che intrise di un buonismo masochista ed animate da interessi concreti ed economici sull’immigrazione, continuano a prodigarsi affinchè questa tratta selvaggia dei disperati continui: con essa continuano anche lo spropositato arricchimento degli scafisti criminali loro complici in questo progetto scellerato; le centinaia di morti di disperati, vittime di inseguire una speranza vana che politici, ministri, Caritas e associazioni varie continuano falsamente ad alimentare; i crimini e le violenze che sono connesse ad un’immigrazione ormai fuori da ogni forma di controllo e che è, non solo inutile per l’ormai morente economia italiana, ma dannosa se non letale, per l’impatto sociale che genera, non trovando un contesto sociale nel quale potersi inserire o integrare.

Mentre i nostri piccoli imprenditori continuano a “essere suicidati” da un sistema di tassazione che li porta alla disperazione, proprio per pagare le esose prebende dei nostri politici e per alimentare il costosissimo sistema assistenziale che scialacqua 10 miliardi di euro all’anno per mantenere tutti gli immigrati clandestini irregolari nei vari centri di accoglienza, carceri e strutture varie (cucine popolari, dormitori, spese sanitarie..), questo ennesimo governo fantoccio anzichè ricordarsi dei propri connazionali,si preoccupa solo ed esclusivamente degli altri, sputando in faccia al proprio popolo che dovrebbe invece essere sovrano in questa ridicola dittatura democratica del politicamente corretto.

Settant’anni fa oggi moriva Norma Cossetto, violentata, seviziata e infoibata dai liberatori che hanno costruito questo schifo di repubblica, dove chiunque entri può permettersi di farla da padrone senza rispettare nessun tipo di legge…un ennesimo oltraggio alla memoria e all’orgoglio nazionale”.

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