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C’è intesa sul cuneo fiscale, sconti fino a 225 euro | Stop all’aumento dei carburanti

di Redazione

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C’è intesa sul cuneo fiscale, sconti fino a 225 euro | Stop all’aumento dei carburanti

| domenica 24 Novembre 2013 - 11:35
C’è intesa sul cuneo fiscale, sconti fino a 225 euro | Stop all’aumento dei carburanti

La legge di stabilità avanza a grandi passi verso la prova dell’Aula. L’ok al nuovo cuneo fiscale e a diversi emendamenti, sbloccati nella serata di ieri, sono un segno chiaro che la norma viaggia spedita, nonostante i lunghi batti e ribatti.

Il nuovo cuneo fiscale sarà più leggero. Il governo opta deciso per una detrazione massima di 225 euro all’anno, circa 18,50 euro al mese, con i benefici concentrati fino a 35 mila euro. Dalla bozza di decreto salta l’aumento del costo dei carburanti, ci sono invece i dieci milioni di euro destinati agli Lsu calabresi e i 90 milioni per Napoli e Palermo.

In vista detrazioni fisse per la Tasi, l’abolizione del pagamento per il trasferimento dei conti correnti, la vendita dei veicoli sequestrati (o fermati) da oltre due anni, con la conseguenziale rottamazione di quelli invendibili e lo snellimento delle procedure elettorali, con una riduzione drastica persino degli spazi gratuiti offerti dai Comuni ai partiti per la propaganda elettorale.

Addio al libretto sanitario personale, arriva l’Ana, un’anagrafe degli assistiti, istituita direttamente dal ministero del Tesoro per meglio monitorare la spesa. A restare, un anno ancora, sarà invece la temuta riscossione spontanea e coattiva di Equitalia, a cui è stato prorogata la scadenza del contratto. E pagheranno anche le attività finanziarie estere possedute da italiani, con un aumento dell’imposta sul valore dall’1,5% al 2% a partire dal 2014.

E se da un lato è stata incrementata l’Irap per gli istituti di credito, dall’altro le banche potranno beneficiare di un aiuto fiscale qualora rivalutino beni o rimangano vittime di perdite sui crediti.

Novità anche sul fronte dell’immigrazione, con un irrobustimento dei fondi per la guardia di finanza, per loro in arrivo 85 milioni di euro in tre anni, per rafforzare la flotta (non solo marittima), e potersi meglio dedicare al contrasto “dell’evasione fiscale, delle frodi fiscali e dell’immigrazione clandestina”. Si apre qualche spiraglio persino per il fondo per i nuovi stadi, ma ancora le discussioni in merito sono lunghe.

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