Anci Sicilia attacca: “Necessario il commissariamento della Regione” | Crocetta risponde: “Una protesta inutile e pretestuosa”

di Redazione

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Anci Sicilia attacca: “Necessario il commissariamento della Regione” | Crocetta risponde: “Una protesta inutile e pretestuosa”

| martedì 29 Aprile 2014 - 15:39
Anci Sicilia attacca: “Necessario il commissariamento della Regione” | Crocetta risponde: “Una protesta inutile e pretestuosa”

Botta e risposta tra l’Anci Sicilia e la Regione siciliana. L’associazione dei comuni siciliani ha annunciato una protesta, prevista per il 5 maggio: “Il vero problema è il bilancio di previsione 2014“, ha detto il presidente dell’Anci Sicilia, Leoluca Orlano “Abbiamo una lettera della Corte dei Conti che certifica che il bilancio del Comune di Palermo è in ordine, ma se non potrà fare i trasferimenti sarà oggettivamente in dissesto”, aggiungendo: “Il commissariamento della Regione serve per fermare questa folle corsa verso l’abisso.”

La risposta del presidente della Regione non è tardata ad arrivare: “La Regione – afferma il presidente – si sta adoperando e intende proporre domani un piano per il salvataggio dei comuni. Ci sembra singolare che mentre noi stimo cercando di salvare gli enti locali, il presidente dell’Anci insista, già prima della trattativa di domani, per l’erogazione della prima trimestralità, determinando il crac certo di tali comuni. Invitiamo l’Anci a valutare attentamente questa situazione che comunque verrà sbloccata entro domani. Dunque – conclude Crocetta – la manifestazione prevista per il 5 maggio è totalmente inutile e pretestuosa”.

Le parole di stizza arrivano dalla giunta regionale: su iniziativa del vice presidente della Regione, Patrizia Valenti, si è discussa oggi in giunta la situazione degli enti locali. Sono in corso i pagamenti della quarta trimestralità del 2013, fondi che arriveranno a giorni nelle casse dei comuni e che il ritardo relativo alla prima trimestralità del 2014 è stato generato dalla necessità di salvare circa 41 enti. Da una verifica fatta dall’assessorato alle Autonomie locali, è emerso infatti che ben 41 comuni si troverebbero quest’anno, senza un approfondimento, nella situazione di andare in dissesto perché in relazione alla loro situazione debitoria nei confronti della Regione, non potrebbero ricevere trasferimenti.

L’ufficio di presidenza dell’Anci Sicilia intanto ha incontrato i sindacati dei lavoratori degli enti locali, per fornire una copia della bozza di proposta organica sul sistema delle autonomie comunali.

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