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371 sì della Camera all’arresto di Genovese

di Redazione

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371 sì della Camera all’arresto di Genovese

| giovedì 15 Maggio 2014 - 16:43
371 sì della Camera all’arresto di Genovese

La Camera ha votato sì all’arresto del deputato Francantonio Genovese con 371 sì e 39 no. Un silenzio glaciale ha accolto nell’Aula della Camera il sì all’arresto del deputato Pd. Il deputato, che nel pomeriggio ha raggiunto la sua abitazione in Sicilia, ha deciso di costituirsi a Messina subito dopo aver salutato i familiari.

Sono 6 i deputati del Pd che hanno votato no alla richiesta di arresto per Francantonio Genovese. Sono Maria Amato, Giuseppe Fioroni, Tommaso Ginoble, Gero Grassi, Maria Gaetana Greco e Maria Tindara Gullo, vicina di banco di Genovese. Si è astenuta Paola Bragantini. Sono invece 13 i deputati Pd in missione e 33 quelli che non hanno partecipato al voto

Contro l’autorizzazione all’arresto di Genovese hanno votato 39 deputati: 19 di Forza Italia, 9 del Nuovo centrodestra, 6 del Partito democratico, 2 di Popolari per l’Italia, uno della Lega, uno di Centro democratico, uno del Maie. A favore della misura cautelare hanno votato 371 parlamentari, mentre si sono astenuti in 13: 1 della Lega, 3 del Misto, 2 di Cd, 1 del Pd, 5 di PI e 1 di Sc.

Quando sono comparsi sul tabellone i risultati della votazione a scrutinio palese, nessuno ha commentato o proferito parola, né applaudito. Un silenzio composto anche dai banchi del Movimento 5 stelle.

“Il Partito democratico crede che la legge sia uguale per tutti. E la applica, sempre. Anche quando si tratta dei propri deputati. A viso aperto”. Lo ha scritto su Twitter il premier e segretario del Pd Matteo Renzi.

 

“Nessuna valutazione” è espressa dalla Procura di Repubblica di Messina sul voto della Camera. “Non commentiamo le decisioni del Parlamento”, ha detto all’Ansa il procuratore aggiunto Sebastiano Ardita che ha coordinato l’inchiesta sulla formazione professionale regionale sfociata nella richiesta di arresto dell’esponente del Partito democratico.

“I nostri deputati hanno votato contro l’arresto, noi siamo garantisti sempre e comunque”. Lo ha detto Silvio Berlusconi ai cronisti, a margine del programma ‘Telecamere’.

Ecco la cronaca della seduta della Camera.

È cominciata alla Camera dei Deputati la seduta che riguarda il voto sull’arresto del deputato messinese Francantonio Genovese. La conferenza dei capigruppo ha deciso che la procedura che verrà seguita è quella del voto palese. Il Pd ha già dichiarato che voterà a favore dell’arresto. Comunicazione che è stata subito commentata sarcasticamente da Beppe Grillo, leader di M5S che in un tweet ha scritto “Abbiamo costretto il Pd a votare oggi per mandare fuori Genovese dal Parlamento!”

La seduta è iniziata con la relazione di Franco Vazio del Pd, relatore di maggioranza. La misura cautelare è stata richiesta dai magistrati per associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio, al peculato ed alla truffa nell’ambito di un’inchiesta sui finanziamenti alla formazione professionale.

La Giunta per le Autorizzazioni di Montecitorio aveva deciso di concedere l’autorizzazione. La decisione ora tocca all’Aula.

Sono presenti alla seduta parecchi deputati ma si registrano alcune assenze tra i deputati di Forza Italia. Accanto al posto vuoto di Genovese prende posto Maria Tindara Gullo, considerata una fedelissima dell’ex sindaco di Messina,che fece il pieno di preferenze alle parlamentarie del Pd in Sicilia orientale.

Il governo è rappresentato dal ministro per i rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi e dal sottosegretario Ivan Scalfarotto.

Il Psi, come annunciato durante le dichiarazioni di voto da Pia Locatelli, uscirà dall’Aula al momento del voto.

Pino Pisicchio ha annunciato che il gruppo misto si asterrà per l’arresto del deputato del Pd Genovese.

Gea Schirò, Popolari per l’Italia, ha detto che il gruppo voterà secondo coscienza: “Genovese è un rappresentante negativo della politica siciliana. Una zavorra politica. Non c’erano le condizioni per candidarlo fin dall’inizio. La sua presenza tra di noi è il simbolo di una certa politica”.

Il Nuovo Centrodestra di Alfano ribadisce la linea assunta in questo periodo: “Voteremo contro l’arresto fino a quando non ci sarà una riforma della giustizia che preservi i diritti fondamentali della libertà dei cittadini”.

La deputata Azzurra Cancelleri di M5S scrive su Fb: “Ci dicono che noi stiamo strumentalizzando la vicenda Genovese, perchè stiamo votando in data vicina alle elezioni. Mi preme allora chiarire che i tempi sono dettati dall’art.18 del regolamento della Camera che dà un mese alla Giunta per le autorizzazioni per poter decidere e concede al massimo un mese di proroga. Chi ci ha portato al 18 maggio rallentando in questi mesi i lavori della giunta? Gli altri partiti politici che non discutevano il caso in giunta. Noi del M5S non cerchiamo consenso politico e non godiamo con le sciagure altrui, ma lottiamo per l’equità la giustizia”.

Maurizio Bianconi di Forza Italia ha dichiarato il voto contrario del suo gruppo sottolineando la responsabilità politica del Pd che ha deciso di candidarlo alle elezioni del 2013 nonostante il procedimento giudiziario, con indagini in corso, sulla famiglia del deputato messinese, ha sottolineato, era già stato avviato.

Per il Pd è intervenuta la deputata Anna Rossomando che risponde con livore alle accuse che poco prima erano arrivate da un altro deputato grillino contro la ‘moralità’ del partito democratico: “Non accettiamo lezioni da chi è andato in Sicilia a dire che la mafia non esiste, che fa le buffonate raggiungendo l’Isola nuotando nello Stretto. Non accettiamo lezioni da nessuno su questo”.

In chiusura la presidente della commissione antimafia Rosy Bindi ha chiuso con una polemica rivolta ai deputati pentastellati. “Senza spirito di polemica, nessuno può appropriarsi di Falcone e Borsellino. Appartengono a tutta la nazione”. I Deputati del Pd si sono levati in piedi per una standing ovation.

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