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Costa Rica, qualificazione che profuma di storia | Battuta la Grecia dopo i calci di rigore

Passa la Costa Rica ed è una qualificazione storica (ma lo sarebbe stata anche se fosse passata la Grecia). Ci sono voluti 120 minuti e nove calci di rigore per decidere le sorti di una gara equilibrata che poteva essere decisa solo da un episodio. Vince forse la squadra più tecnica ma la Grecia è stata un esempio di umiltà e pur non avendo grandi mezzi ha sempre inseguito la buona sorte.

La Costa Rica legittima alla fine la sua qualificazione per il modo in cui ha tenuto il campo nella seconda parte della gara, con un uomo in meno. Viene raggiunta nel recupero dei regolamentari ma quando sta per gettare la spugna al 120esimo viene salvata dal portiere Navas, il nuovo piccolo eroe dei Mondiali per avere poi bloccato l’unico rigore sbagliato, quello di Gekas.

La partita non è stata bella e ha in qualche modo confermato pregi e difetti delle due squadre. La Costa Rica gioca un calcio più tecnico, la Grecia è attendista e velenosa nelle ripartenze. Eppure è la Grecia che prova a fare  la partita all’inizio ed è la Costa Rica ad avere la prima palla gol, con Bolanos: stranezze del calcio.

Così come è strano che la Grecia non sia andata in vantaggio con Salpingidis al 37′: la deviazione ravvicinata, al volo, su cross di Holebas sembra destinata in porta ed invece Navas compie un miracolo di istinto e salva la sua porta.

La svolta nel secondo tempo: il colpo di biliardo (piatto sinistro da fuori area) con cui Ruiz (quello che ha fatto gol all’Italia) sblocca il risultato è un gioiello di tecnica, astuzia e freddezza. La Costa Rica si rilassa, ha la partita in mano ma non riesce a gestire la partita come vorrebbe e come dovrebbe. La Grecia risale la china e quando ottiene la superiorità numerica per l’espulsione di Duarte (doppia ammonizione) capisce che l’impresa è possibile. Se la Grecia è ancora qui, nonostante la modestia tecnica, è proprio per la compattezza della squadra e la capacità di non mollare mai.

E’ per questo che il pareggio che giunge al 91′ è meritato, per quanto fortunato: dopo due palle gol all’83’ e all’88’, è Papastathopoulos a trovare la deviazione vincente sulla respinta di Navas. E seguendo l’esempio dell’Olanda poco ci vuole che la Grecia riesca addirittura a ribaltarla, la gara: in pieno recupero Mitroglou, di testa, costringe Navas a un mezzo miracolo.

Ai supplementari la Grecia prova a far valere la superiorità numerica ed in effetti attacca per quasi tutti i 30′. Ci sono almeno tre nitide palle gol, davvero clamorosa quella che capita sul piede di Mitroglou al 120′ a tu per tu con il portiere che compie il miracolo. Ma per la verità la Costa Rica non gioca male, non si limita a difendere ma prova qualche ripartenza, una delle quali poteva essere sfruttata meglio da Campbell.

SEQUENZA RIGORI: Calcia per prima la Costa Rica. Borges GOL; Mitroglou GOL; Ruiz GOL; Christodoulopoulus GOL; Gonzalez GOL; Holebas GOL; Campbell GOL; Gekas GOL, Umana GOL e qualificazione

Egidio Villa

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Egidio Villa
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