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Csm e Consulta, le Camere non trovano l’intesa | Tesauro: “I cittadini non meritano tutto questo”

di Nadia Palazzolo

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Csm e Consulta, le Camere non trovano l’intesa | Tesauro: “I cittadini non meritano tutto questo”

| giovedì 18 Settembre 2014 - 09:58
Csm e Consulta, le Camere non trovano l’intesa | Tesauro: “I cittadini non meritano tutto questo”

Ancora un nulla di fatto, nell’Aula di Montecitorio. Deputati e senatori riuniti in seduta comune per l’elezione di due giudici della Corte Costituzionale e dei membri ‘laici’ del Csm non hanno trovato l’intesa. Si andrà alla 14esima votazione per la Consulta, la decima per il Csm.

Finora nessuno dei candidati ha raggiunto il numero di preferenze richiesto. Per la Consulta il quorum è di 570 voti (3/5 dei componenti dell’Assemblea); quello per il Csm è di dei 3/5 dei votanti. Una vera e propria paralisi istituzionale, che ha portato il Capo dello Stato Giorgio Napolitano a intervenire strigliando le Camere.

“Il presidente della Repubblica  – ha detto stamani il premier Matteo Renzi – ha totalmente ragione nel merito e nel metodo: si deve andare veloci” in Parlamento per l’elezione dei membri di Consulta e Csm. Credo che il Parlamento oggi o nei prossimi giorni troverà una soluzione di alto livello”.

Sull’ormai evidente paralisi istituzionale è intervenuto il presidente della Corte Costituzionale Giuseppe Tesauro. “Un’istituzione come la Corte Costituzionale penso meriti ben altro trattamento”, ha detto a margine di una cerimonia a Salerno. Per Tesauro si sta assistendo a “uno spettacolo che non meritano anche i cittadini italiani”.

I  nomi in campo per la Consulta, al momento, restano quelli di Luciano Violante (Pd) e Donato Bruno (Fi). Candidati che non piacciono al M5S, deciso nel votare scheda bianca. “Renzi e Berlusconi – si legge sul profilo Facebook del grillino Luigi Di Maio non riescono a eleggere Violante alla Corte Costituzionale, per questo hanno pensato bene di bloccare i lavori delle aule da 10 giorni. Capisco che per loro è importante: manderanno i loro sodali a decidere della legge elettorale o delle procure in tutta Italia, a 10.000 euro al mese per 7 anni! Un ‘win for life’ che si deve vincere a tutti i costi, anche passando sulla pelle dei cittadini, che hanno Camera e Senato bloccate per un capriccio. I parlamentari, mai come in questi dieci giorni – prosegue -, stanno guadagnando soldi immeritatamente. Dieci giorni così sono un furto di stipendio. I nostri capigruppo hanno richiesto che queste sedute per spartirsi le poltrone, se le facessero di notte. Noi vogliamo occuparci dei problemi del Paese”.

Nuova votazione martedì mattina.

Le prossime ore saranno decisive per raggiungere l’intesa e tornare in Aula con un accordo. Il Pd sta cercando un dialogo con gli esponenti di Sinistra Ecologia e Libertà. Il partito di Vendola dovrebbe convogliare i suoi voti su Violante, o sul ticket Violante-Bruno, in cambio del sostegno democratico per il Csm alla candidata Sel, Paola Balducci, o un altro rappresentante del partito.

 

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