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Ebola, 9 mila casi ogni settimana | In Italia e in Europa scatta la psicosi

di Alessia Bellomo

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Ebola, 9 mila casi ogni settimana | In Italia e in Europa scatta la psicosi

| martedì 14 Ottobre 2014 - 20:52
Ebola, 9 mila casi ogni settimana | In Italia e in Europa scatta la psicosi

L’Ebola fa paura, non solo in Africa ma anche in Occidente, dove la psicosi si sta ormai diffondendo a macchia d’olio. Il primo morto per ebola in Germania, nell’ospedale di Lipsia, non è l’unico campanello d’allarme. L’Organizzazione mondiale della sanità ha diffuso un nuovo terribile bollettino: i morti sono saliti a 4.447 mentre i casi entro la fine di questa settimana raggiungeranno quota 9 mila.

C’è di più: secondo l’Oms entro dicembre i casi potrebbero salire a 10 mila ogni settimana tra Guinea, Sierra leone e Liberia a meno che non si arrivi a una risposta tempestiva dell’epidemia. “Il tasso di mortalità è aumentato dal 50% al 70%”, ha spiegato Bruce Aylward, vicedirettore dell’Oms, “ed è tipico di una malattia ad alta mortalità”. In alcune zone calde si sarebbe però registrato un lieve calo della velocità di diffusione.

>EBOLA, COME SI TRASMETTE IL VIRUS

La psicosi in Europa passa attraverso gli aeroporti: dopo il sospetto caso a Bruxelles, oggi su un aereo che volava da Istanbul a Pisa si ha avuto il forte sospetto che due passeggere, mamma e figlia, potessero aver contratto la malattia. Le due però provenivano dal Bangladesh e non erano state in Africa negli ultimi mesi. Il protocollo di sicurezza però è scattato lo stesso, con tanto di atterraggio d’emergenza a Fiumicino.

Gravi i cadi delle infermiere contagiate: Nina Pham, statunitense che si è presa cura di Eric Duncan, paziente liberiano morto a Dallas. Stazionari e gravi anche le condizione di Teresa Romero, infermiera che si occupò del missionario morto per Ebola a Madrid. L’infermiera è l’unica persona che può trasmettere il virus in Spagna al momento, secondo l’ospedale Carlo III di Madrid.

Intanto scatta la corsa alla solidarietà. Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, e sua moglie Priscilla Chan hanno donato 25 milioni di dollari al Center for Disease Control Foundation. “Dobbiamo tenere il virus sotto controllo nel breve termine, in modo che non si diffonda ulteriormente”, ha dichiarato Zuckerberg, ” finisca per diventare una epidemia su larga scala che va avanti per decenni, come per l’Hiv o la polio”.

 

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