Parma, la fiducia di Beretta: “Non è ancora detta l’ultima parola”

di Redazione

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Parma, la fiducia di Beretta: “Non è ancora detta l’ultima parola”

| lunedì 02 Marzo 2015 - 13:33
Parma, la fiducia di Beretta: “Non è ancora detta l’ultima parola”

Il futuro del Parma è ancora tutto da scrivere. Ne è convinto Maurizio Beretta, presidente della Lega di Serie A, intervenuto ai microfoni di Radio Anch’io lo sport: “È presto per dire che quello in corso è ormai un campionato a 19 squadre, dobbiamo vedere la realtà delle cose. La situazione è molto complessa e va affrontata con lucidità senza cedere alle emozioni”.

“Bisogna studiare bene la situazione e cercare di prendere le migliori decisioni possibili – prosegue Beretta – La convocazione dell’assemblea di Lega venerdì è più che tempestiva. L’assemblea discuterà e valuterà se ci sono iniziative e quali iniziative possono essere prese in considerazione. Genoa-Parma? (rinviata a data da destinarsi, ndr) Sulla richiesta dell’Aic di rinviare la partita non ero d’accordo, non eravamo nella stessa situazione di Parma-Udinese”.

Impossibile non affrontare il vero punto dolente della vicenda Parma, le presunte responsabilità di Lega e Federcalcio: “Non hanno responsabilità: ci sono regole e organi che prevedono tempi di controllo, decisioni successive e sanzioni anche a stagione in corso. E il torneo è regolare. A fine giugno ci sono stati i controlli per l’iscrizione ai campionati, così ha fatto la Covisoc: evidentemente era tutto in linea con la parte sotto osservazione dal mondo sportivo”.

“Poi c’è stata una ulteriore verifica il primo ottobre sulla parte residua di stipendi, tasse e contributi, il problema si è evidenziato e sono scattate le misure previste con le penalizzazioni – puntualizza il numero uno della Lega – Ho letto critiche ingenerose alla Lega e sulla convocazione della assemblea che se vogliamo dirla tutta è più che tempestiva”.

Insomma: “Servirà e serve una assemblea regolarmente convocata per avere orientamenti precisi sulla situazione. Si discuterà su possibili iniziative da prendere in considerazione, ma poiché pende il ricorso per il fallimento presentato dal pubblico ministero di Parma con un oggettivo stato di crisi, la Lega potrà assumere decisioni solo di concerto con la procura”.

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