Manuel Foffo, ascoltato dal magistrato, ha ricostruito con lucidità e distacco la brutale uccisione di Luca Varani perpetrata insieme all’amico Prato. Dalle nuove emerge che hanno adescato con la promessa di 120 euro. “Ci siamo trasformati in animali“.

La vittima, secondo quanto si apprende, sarebbe stata colpita con coltelli e oggetti contundenti e avrebbe avuto una morte lenta, durata probabilmente alcuni minuti. Varani, invitato in casa con il pretesto di una festa con alcol, droga e sesso, sarebbe stato immediatamente messo in condizioni di non poter reagire o di gridare.

Foffo e Prato, che avrebbero agito semplicemente perché intenzionati a “uccidere qualcuno”, si sarebbero quindi accaniti sul corpo del ragazzo, torturandolo. I due, inoltre, prima di smettere avrebbero anche tentato di “ripulire” la scena del delitto, gettando in un cassonetto gli abiti della vittima e il suo telefono cellulare. Dopo l’uccisione, i due sarebbero rimasti per alcune ore in casa insieme al cadavere. Solamente sabato mattina, incontrando il padre in occasione del funerale dello zio, Foffo avrebbe confidato l’accaduto al genitore e poi ai carabinieri.