Probabili formazioni Serie A, Pagelle Serie A

Ecco le pagelle del match della 29° giornata di Serie A tra Empoli e Sampdoria (clicca qui per leggere la cronaca del match).

EMPOLI: Skorupski 6; Laurini 7, Costa 5, Ariaudo 5,5 (16′ st Bittante 6), Mario Rui 7; Zielinski 7, Paredes 5,5 (33′ st Livaja 6), Croce 5,5; Saponara 6,5; Pucciarelli 6, Maccarone 5,5 (11′ st Michedlidze 6). 

I MIGLIORI DELL’EMPOLI

Saponara: tanto movimento e ottime giocate. È una vera spina nel fianco per la difesa blucerchiata. Per fermarlo occorre fare fallo.

Zielinski: presente in fase difensiva e in quella offensiva. ‘Rompe’ il gioco degli avversari e propone ottime azioni per i compagni offensivi.

Mario Rui: ottime diagonali e attento nelle marcature. Nessuna sbavatura e sempre presente.

Laurini: ottima partita per tutti i 90 minuti, dal suo lato lascia pochissimo spazio ai diretti avversari. Il suo primo gol con l’Empoli è il suggello della bella prestazione.

I PEGGIORI DELL’EMPOLI

Costa: troppo ‘leggero’ nella marcatura di Quagliarella. Gli permette di girarsi e per l’attaccante è un gioco da ragazzi segnare. Il difensore perde diversi palloni e commette falli ingenui.

SAMPDORIA: Viviano 6; Cassani 5,5, Ranocchia 7, Moisander 5,5; De Silvestri 6, Fernando 5,5, Soriano 5,5, Dodô 5,5 (33′ st Lazaros sv); Alvarez 5; Cassano 5,5 (19′ st Correa 5), Quagliarella 7 (43′ st Barreto sv).

I MIGLIORI DELLA SAMPDORIA

Quagliarella: quello che gli si chiede sono i gol e l’attaccante ripaga la fiducia del proprio allenatore. Dentro l’area, riesce a sorprendere il proprio marcatore e a segnare il momentaneo vantaggio. Ottimo nei movimenti dentro l’area di rigore. Sfiora il raddoppio nel secondo tempo.

Ranocchia: sempre più padrone della retroguardia blucerchiata. Si fa ‘sentire’ nei calci d’angolo sia difensivi che offensivi. Ottime le chiusure.

I PEGGIORI DELLA SAMPDORIA

Moisander: in difficoltà, soprattutto quando il mobile Saponara si trova nella sua zona di competenza.

Alvarez: ci si aspetta sempre di più da questo giocatore. Poca concretezza nelle sue giocate.