Le pagelle di Palermo – Pescara. Quaison torna a splendere, Biraghi punisce allo scadere

di Redazione

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Le pagelle di Palermo – Pescara. Quaison torna a splendere, Biraghi punisce allo scadere

| giovedì 22 Dicembre 2016 - 22:41
Le pagelle di Palermo – Pescara. Quaison torna a splendere, Biraghi punisce allo scadere

La redazione di Sì24 dà i voti di Palermo-Pescara, match valido per la 18a giornata di Serie A. Queste le pagelle complete:

PALERMO: Posavec 6; Cionek 6, Gonzalez 6, Goldaniga 6; Rispoli 6, Jajalo 6,5 (dal 33′ s.t. Chochev 6), Gazzi 6,5, Aleesami 5; Quaison 8 (dal 38′ s.t. Trajkovski s.v.), Diamanti 6 (cap.) (dal 16′ s.t. Bruno Henrique 6); Nestorovski 7. ALL.: Corini.

I MIGLIORI DEL PALERMO

Quaison 8: È forse troppo presto per parlare di “esplosione” definitiva, qualcosina da limare c’è ancora. Ma il Quaison di questa sera ci è piaciuto parecchio. Per il gol da applausi, ovviamente, ma anche e soprattutto per una rabbia e una convinzione nelle giocate che il giovane svedese aveva messo in campo solo a corrente alternata. Gioca a tutto campo con grande sacrificio, senza però perdere lucidità negli ultimi 20 metri. Con Nestorovski l’intesa funziona. Il Palermo ha finalmente trovato una (vera) coppia d’attacco?

Nestorovski 7: Ad oggi è certamente il giocatore più continuo del Palermo. È magnetico nella capacità che ha di attrarre i marcatori avversari. Prende botte e riga dritto come un vero uomo squadra. Certo, non sarà il giocatore esteticamente più apprezzabile della Serie A, ma è senza alcun dubbio uno tra i più efficaci. I suoi dribbling sono spesso “sporchi”, ma vanno quasiu sempre a segno. Indispensabile.

I PEGGIORI DEL PALERMO

Aleesami 5: Continua la sua fase calante. Al 20′ del primo tempo sembrava già a corto di energia, spento, arrendevole. Oltre la trequarti campo non si spinge mai, quasi ci fosse un muro. E troppo spesso è andato fuori tempo sui suggerimenti dei compagni. Così proprio non va.

PESCARA: Bizzarri 6; Campagnaro 4,5 (dal 31′ s.t. Cristante s.v.), Gyomber 6 (dal 34′ s.t. Zuparic s.v.), Fornasier 6; Zampano 6, Memushaj (cap.) 6, Bruno 5 (dal 22′ s.t. Brugman 5), Biraghi 7; Benali 5, Caprari 6,5; Pettinari 5. ALL.: Oddo.

I MIGLIORI DEL PESCARA

Caprari 6,5: Moto perpetuo dell’attacco pescarese. I piedi buoni ci sono e si vedono, ma sono scarsamente supportati dai compagni. La squadra di Oddo prova a giocare a calcio, ma quando ti devi salvare, e il Palermo dell’era De Zerbi ne sa qualcosa, devi badare alla sostanza. Il Pescara deve aggrapparsi a Caprari, altrimenti sarà durissima.

Biraghi 7: Segna il gol decisivo e gioca su buoni livelli. Gol come quelli suoi possono decidere un campionato, lui lo sa e si gode la scena con una super esultanza.

I PEGGIORI DEL PESCARA

Campagnaro 4,5: Difendere bene non significa necessariamente difendere sporco. L’ex Napoli gioca troppo spesso al limite del lecito, rifilando calcioni agli avversari come fossero caramelle. Rischia più di una volta di lasciare in 10 i suoi. Massa è clemente, Oddo no e lo sostituisce.

Benali 5: Non incide pur giocando con generosità. Oddo da lui si aspetta ben altro, soprattuto quando ti batti contro squadre chiuse. In partite come queste, se non inventi una giocata è difficile spuntarla. Da lui solo un compitino, pulito, ma pur sempre un compitino.

 

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