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Chissà se un giorno sardi e siciliani riusciranno ad andare “d’accordo”. Scherzi a parte, l’ultima a lasciarci è la tratta Trapani-Cagliari, saltata dopo la rottura tra Ryanair e l’aeroporto siciliano di Birgi. La polemica è fresca: nel sito di Ryanair si legge infatti che la sua ex base a Trapani “non sarà riaperta quest’estate a seguito della decisione dell’Aeroporto di Trapani di annullare il bando di gara per la promozione delle rotte“. Risultato? Addio a 18 tratte, 1.1 milioni di passeggeri all’anno e 820 posti di lavoro. 

Ma analizziamo meglio la situazione. Fino a oggi l’unica tratta low cost in grado di collegare in 50 minuti sardi e siciliani (della zona occidentale dell’isola) è stata quella operata Ryanair. Ma oggi sembra non essere più così: basta andare sul sito Ryanair per capire che la tratta è stata soppressa. Abbiamo contattato il servizio clienti Ryanair per avere la conferma:

Dunque, chi ad aprile volesse raggiungere la propria famiglia, la propria sede di lavoro o più banalmente andare in vacanza, dalla Sicilia occidentale a Cagliari e viceversa, dovrebbe affidarsi alla compagnia marittima Tirrenia – 12 ore di navigazione e 215 euro di biglietto con cabina interna – oppure al volo operato da Alitalia in partenza da Palermo con una spesa media di 250 euro, lo scalo a Roma e una durata complessiva di 3 ore e mezza. Insomma, spese e durate folli.

Del caso se n’è occupato Rosario Fiorello, nella sua trasmissione “Il Rosario della Sera”. Il comico e presentatore ha accolto la protesta di un suo ascoltatore. “Hanno soppresso gli unici voli che c’erano. A chi mi devo rivolgere? Alitalia, Ryanair? Si faccia qualcosa, ci sono tanti siciliani che lavorano in Sardegna e viceversa. La nave ci mette tantissimo e costa un botto. So che nessuno farà nulla ma ci provo comunque…”.

Per fortuna, sembra esserci un briciolo di speranza. La compagnia AliBlue Malta, tramite il suo amministratore delegato Teodosio Longo, ci ha fatto sapere che dal 20 aprile dovrebbe essere operativa la tratta Trapani-Cagliari. “Da aprile attiveremo i collegamenti da Malta a Trapani e da Trapani per Cagliari, inizialmente ogni venerdì e domenica. Vediamo come va la domanda. Se andrà tutto per il meglio e ce lo auguriamo, il volo opererà anche il martedì”. Da Paolo Angius, presidente dell’Airgest, la società di gestione dell’aeroporto “Vincenzo Florio” di Trapani Birgi, nessuna risposta. Dalla segreteria di presidenza ci informano che il presidente si trova a Dublino, che è anche la sede legale di Ryanair. “Non possiamo aspettare le loro trattative, ci sono centinaia di persone che rischiano di rimanere a terra ogni giorno – spiega Longo – Sono stato a Elmas (ndr. aeroporto di Cagliari) e ho trovato la massima disponibilità. Tra l’altro si tratterebbe dell’unica tratta che collega la Sicilia occidentale a Cagliari. La filosofia che porteremo avanti non sarà quella low cost di Ryanair, il prezzo di partenza sarà di 60 euro con bagaglio e tasse incluse”.

“La nostra politica – conclude Longo – è quella di puntare sui servizi, noi siamo molto elastici. Il nostro obiettivo è quello di collegare le regione italiane dove gli altri non arrivano. Da lunedi ci sarà la nuova veste grafica della nostra compagnia. I voli sono stati già inseriti nel nostro sistema, aspettiamo solo di metterli in rete”.