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La strage di Capaci 27 anni dopo, il 23 maggio Palermo si ferma per ricordare

di Redazione

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La strage di Capaci 27 anni dopo, il 23 maggio Palermo si ferma per ricordare

| mercoledì 22 Maggio 2019 - 10:35
La strage di Capaci 27 anni dopo, il 23 maggio Palermo si ferma per ricordare

A 27 anni di distanza sono ancora tante le manifestazioni in cui si ricorderà la strage di Capaci. Era il 23 maggio 1992 quando il giudice antimafia Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti di scorta Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Rocco Dicillo, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Antonio Montinaro, Vito Schifani e Claudio Traina persero la vita.

Una violenta esplosione di tritolo li fece saltare in aria. La mafia colpì il cuore della giustizia, il cuore dei palermitani e quello di tutta Italia. Sono tanti i misteri ancora da risolvere ma il Paese però non dimentica. Il 23 maggio Palermo si ferma per ricordare.

Strage di Capaci, il 23 maggio Palermo si ferma per ricordare

Saranno oltre 70 mila gli studenti che il prossimo 23 maggio parteciperanno alla manifestazione #PalermoChiamaItalia per ribadire il loro “no a tutte le mafie” e per ricordare le stragi di Capaci e via d’Amelio.Le celebrazioni istituzionali si terranno nell’aula bunker dell’Ucciardone, luogo simbolo del maxiprocesso a Cosa Nostra, e saranno trasmesse in diretta televisiva su Rai Uno dalle 10.

Nell’Aula Bunker dell’Ucciardone, ci sarà un incontro promosso dalla Fondazione Falcone e dal Miur. L’incontro è dedicato alla Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale, firmata a Palermo nel 2000. Chiamata anche “Convenzione di Palermo”, è entrata in vigore il 29 settembre 2003 ed è stata ratificata da 189 Stati. E’ ad essa che è intitolato anche il concorso nazionale per questo anno scolastico dal titolo: “Follow the money. Da Giovanni Falcone alla Convenzione Onu di Palermo contro la criminalità organizzata transnazionale”. I migliori elaborati degli studenti saranno premiati durante la cerimonia in Aula bunker.

Alle 10.30, è in programma un’altra manifestazione – promossa da Anpi e Arci e altri – alla Casina No mafia di Capaci, nei pressi del luogo dell’attentato. Altre attività si terranno nelle piazze e nelle scuole della città.

Nel pomeriggio partiranno i due tradizionali cortei, studenteschi ma aperti a tutti i cittadini. Il primo muoverà alle ore 15.30 da via D’Amelio, dove furono uccisi Paolo Borsellino e cinque agenti di scorta. Il secondo alle 16 dall’Aula Bunker. I due cortei confluiranno all’albero Falcone, in via Notarbartolo. Qui abitavano Giovanni Falcone e Francesca Morvillo.

Alle 17.58, ora della strage, una tromba suonerà il silenzio fuori ordinanza. In numerose città italiane, tante iniziative – culturali e anche sportive – contro la mafia, coordinate dagli Uffici Scolastici Regionali.

Pronta a salpare la Nave della Legalità

Anche quest’anno è pronta a salpare la nave della Legalità. La nave partirà dal porto di Civitavecchia mercoledì  22 maggio, alle ore 18. A bordo ci saranno circa 1.500 studenti in rappresentanza degli alunni di tutta Italia che raggiungeranno Palermo per commemorare il XXVII anniversario delle stragi di Capaci e di via D’Amelio.

Alla cerimonia della partenza della Nave parteciperà, al porto di Civitavecchia, banchina 8, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Con lui, interverrà il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti. Il Ministro Bussetti salirà poi sulla Nave per accompagnare gli studenti durante il viaggio con alcune autorità e personalità impegnate nella lotta alla mafia e nella difesa della giustizia.

Bussetti: “Diffondere la cultura del rispetto e della legalità”

Quella che vedremo il 23 maggio a Palermo e in centinaia di istituti in tutta Italia – spiega il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti – sarà una ‘scuola viva’ animata dall’insegnamento di importanti servitori del nostro Stato che hanno dato la vita per liberare il loro Paese dalla mafia, come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. E da valori di giustizia e di rispetto che devono trovare concretezza nella nostra quotidianità”.

“A 27 anni di distanza – prosegue il ministro -, continuiamo a ricordare questi martiri del nostro Stato perché la loro testimonianza e il loro sacrificio non vadano perduti. Perché le nuove generazioni sappiano che l’Italia del 2019 è debitrice nei confronti di quegli uomini. E che ancora tanto rimane da fare: le nostre società hanno anticorpi per reagire al fenomeno mafioso, alla violenza, alla sopraffazione. Ma non ne sono immuni. Ed è per questo che dobbiamo investire sull’educazione dei nostri giovani: diffondere la cultura del rispetto e della legalità è fondamentale se vogliamo costruire una comunità giusta e in pace”.

Anm ricorsa Falcone a Palermo

Qualche giorno fa, il 20 maggio, decine di persone – cittadini, magistrati, ed esponenti delle istituzioni e delle Forze dell’ordine – hanno ricordato le stragi di Capaci e via D’Amelio, nella piazzetta della Memoria, alle spalle del palazzo di Giustizia di Palermo.

La manifestazione è stata organizzata dalla sezione locale dell’Associazione nazionale magistrati in occasione dell’80esimo compleanno di Giovanni Falcone che sarebbe capitato il 18 maggio. Nella piazzetta della Memoria è stato allestito un palco sul quale si sono alternati il presidente dell’Anm nazionale Pasquale Grasso e quello della Giunta locale Giovanna Nozzetti.

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