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Lega boom alle Europee, è il primo partito con il 34%: il Pd supera il M5S

di Redazione

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Lega boom alle Europee, è il primo partito con il 34%: il Pd supera il M5S

| lunedì 27 Maggio 2019 - 07:23
Lega boom alle Europee, è il primo partito con il 34%: il Pd supera il M5S

Lega boom alle Europee. Le elezioni vedono il partito di Matteo Salvini primo in Italia sopra il 34%. Il Pd secondo partito intorno al 21-22% sopra il M5S che si attesta intorno al 20%. Fi tiene e Fratelli d’Italia supera la soglia del 4%. ‘Spera’ +Europa, di poco sotto la soglia di sbarramento. “Chiedo un’accelerazione sul programma di governo – dichiara il vicepremier Salvini – A livello nazionale non cambia nulla”. “Siamo il primo partito in Italia – riporta Ansa.it – adesso si cambia in Europa”, ha detto il leader della Lega.

“Restiamo comunque ago della bilancia in questo governo. Da qui in avanti più attenzione ai territori”, ha detto il vicepremier e leader M5S Luigi Di Maio. “Siamo stati penalizzati dall’astensione, soprattutto al Sud, ma ora testa bassa e lavorare”. Una sola parola: GRAZIE Italia!”, aveva commentando dopo i primi exit poll postando anche una sua foto con un cartello scritto a penna dove si legge “1/o partito in Italia, grazie”. “Visti i risultati mi sembra abbastanza chiaro” che sarà la Lega, nel governo, a indicare il nome del futuro commissario europeo, ha affermato il capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari, durante una diretta di Porta a Porta.

Lega boom alle Europee

“Siamo il primo partito in Italia, adesso si cambia in Europa”, ha detto Salvini in un video su Facebook girato in via Bellerio. “In attesa dei risultati definitivi, grazie grazie grazie da tutta la squadra. Grazie Italia useremo bene la vostra fiducia” ha detto Salvini. Salvini si è presentato in conferenza stampa con in mano il rosario che ha esibito dal palco del comizio di piazza Duomo con gli alleati sovranisti. E nel ringraziare gli elettori per il risultato della Lega, ha baciato il crocifisso.

Molto soddisfatti per l’esito elettorale, la scelta della lista unitaria è stata vincente. Il bipolarismo è tornato a essere centrato sulla presenza del Pd”, ha detto il segretario Pd Nicola Zingaretti. “Salvini emerge come vero leader di un governo immobile e pericoloso. Noi vogliamo costruire l’alternativa a Salvini per essere credibili in vista del voto politico. Il governo esce ancora più fragile per divisioni interne di fronte ai grandi appuntamenti che lo aspettano”.

“Dopo 5 anni torniamo a crescere e ora ci sono tre poli, non più solo Lega e 5 Stelle. Un anno fa davano il Pd per finito”, sottolinea una fonte autorevole dem analizzando gli exit poll disponibili. “Il Partito democratico c’è, è in campo, è la forza sulla quale costruire l’alternativa”, ha detto Andrea Orlando.

I numeri

L’affluenza al voto è stata la più alta negli ultimi venti anni, superiore al 50% nella media europea. Il dato segna anche un’inversione di tendenza rispetto al costante calo nella partecipazione che andava avanti dal 1979. In base alla quarta proiezione, con una copertura del 26%, del consorzio Opinio Italia per la Rai, alle Europee la Lega si conferma il primo partito con il 32,9%.

Il Pd è al 22,2, M5S è al 18,9%, Forza Italia al 9,1%, Fratelli d’Italia al 5,8%, Più Europa al 3%, Europa Verde si attesta al 2,3%, La sinistra all’1,7%, il Partito Comunista allo 0,9%, il Partito animalista allo 0,7%, i Popolari per l’Italia allo 0,5%, gli altri movimenti al 2%.

Foto da Twitter.

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