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Il selfie perfetto si ottiene in 6 semplici mosse

di Rosanna Pasta

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Il selfie perfetto si ottiene in 6 semplici mosse

| lunedì 11 Novembre 2019 - 17:01
Il selfie perfetto si ottiene in 6 semplici mosse

Il selfie perfetto si ottiene in 6 semplici mosse. La moda di auto-fotografarsi si è diffusa a macchia d’olio, fissando anche alcuni “must” che nel tempo sono cambiati. Sempre più spesso si scatta un selfie numerose volte perché il risultato non soddisfa. Con queste piccole regole otterrete lo scatto ideale.

A diffondere questo breve vademecum è Wiko, l’azienda francese produttrice di smartphone.

Il selfie perfetto si ottiene in 6 semplici mosse

Scattare un selfie sembra facile: basterebbe invertire la fotocamera, rivolgere lo smarphone verso se stessi e scattare. In realtà, questa si è rivelata una delle pratiche più difficili e si sono diffusi alcuni standard da selfie che ci hanno fatto vedere tante foto tutte uguali e decisamente poco originali. Avete presente, per esempio, la classica posizione delle labbra strette e protese in avanti? Ecco, adesso vi sveleremo se va ancora bene o se ci sono altre regole da seguire.

1) Duck Face: no grazie!

Partiamo proprio da lei, la duke face. Per anni abbiamo visto milioni di selfie con la celebre posizione delle labbra a becco d’anatra. Adesso basta.
Non è una posizione naturale e a molte persone trasmette una sensazione di stupidità. Meglio preferire espressioni del volto spontanee e naturali.
Largo spazio alle emozioni e quindi sorrisi, stupore, tristezza… tutto, ma non una duck face. Inoltre in questo modo non corriamo il rischio di incomprensioni sui social. Le espressioni del viso, infatti, non dipendono da una cultura o da tradizioni locali. Un sorriso è un sorriso in ogni angolo del mondo, il linguaggio è universale e inequivocabile.
A confermarlo sono studi decisamente precedenti all’avvento dei social e della foto-mania. Prendete lo psicologo statunitense Paul Ekman, per esempio. Condusse uno studio su persone appartenenti a 21 culture differenti negli anni Cinquanta e notò, tra le altre cose, proprio l’universalità delle espressioni facciali.

2) I #bathroomselfie virali

Dovrebbe essere uno dei luoghi più “intimi”, non per niente si chiude la porta a chiave quando si va in bagno. Eppure, questa stanza, è la location più ambita per i selfie.

Alzi la mano chi di voi non ha scattato un selfie in bagno. Non siete i soli in effetti. Anche molti influencer non hanno resistito alla tentazione. Non tutti abbiamo dei bagni da star con piastrelle eleganti e specchi incastonati in cornici illuminate, ma possiamo accontentarci del nostro specchio.

Così sempre più persone si autoritraggono in bagno con l’hashtag #bathroomselfie. Sì, perché anche l’hashtag è importante quando si pubblica una foto sui social e si vogliono ricevere tanti like.

3) Lasciamo in pace i grandi autori

Molti autoritratti, soprattutto se provocanti, sono spesso accompagnati da citazioni di grandi autori. A volte verrebbe da chiedersi come avrebbero reagito James Joyce o Marcel Proust se avessero visto le loro frasi più celebri a corredo di selfie provocanti.

Probabilmente è meglio non saperlo, così come è meglio lasciare in pace i grandi autori quando pubblichiamo sui social un nostro selfie.

4) Non cadere nel “lost in translation”

Vi svelo un segreto: quando pubblicate qualcosa sui social, siete sotto gli occhi di tutti. Sì, lo so, starete pensando”Bel segreto!”. Quello che sembra ovvio, però, non sempre viene percepito fino in fondo.

Spesso infatti, si pubblicano scatti che ritraggono gesti apparentemente innocui per alcuni ma dal significato poco lusinghiero per altri. Sono tanti, per esempio, gli influencer che per una disattenzione di questo tipo hanno visto crollare vertiginosamente il numero dei loro follower.

Si chiama “lost in translation” e si tratta di una incomprensione dovuta all’appartenenza a culture differenti. Vi faccio un esempio, per chiarire la situazione. Avete presente la posizione delle dita a V, il classico segno di “vittoria”? Bene, quanto postate sui social una foto che vi ritrae in questa posizione, dovete prestare molta attenzione.

Se, mentre fate la V con la mano, rivolgete il dorso verso la fotocamera, gli utenti inglesi e australiano potrebbero avere da ridire sulla vostra foto, dal momento che lo considerano un gesto offensivo. Anche il semplicissimo “Ok” fatto con la mano per indicare approvazione, in Brasile e Russia assume un’accezione negativa, mentre in Francia indica una persona che vale zero.

5) Selfie acchiappa-like con gli animali

Gli animali strappano quasi sempre un sorriso, se sono cuccioli, poi trasmettono anche tanta tenerezza. Così, se ci si vuole assicurare una cascata di like, niente di più facile che postare un selfie con un animale.

Tutti noi abbiamo le home dei social invase da gattini per esempio. Il successo, con gli animali, è sempre assicurato. Attenzione però, perché non tutte queste graziose creature sono propense a farsi scattare una fotografia. Meglio scegliere con cura l’animale prima di dover subire una reazione inaspettata.

6) Attenzione al luogo in cui scattate il selfie

Sui social piace mostrarsi sempre al top e dare un’immagine cool di sé, allora perché non postare un selfie davanti ad una grande opera d’arte?

In questi casi, però, bisogna fare molta attenzione perché in molti musei – o addirittura in alcuni noti parchi divertimento – è severamente vietato l’uso di smartphone e fotocamere. Meglio controllare prima di ricevere sgradite sorprese.

Foto da Pixabay.

 

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