Albergo diffuso: Cracolici attacca Caputo. “Mi ha copiato il ddl”. La replica: “Accusa vuoti di memoria”

di Redazione

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Albergo diffuso: Cracolici attacca Caputo. “Mi ha copiato il ddl”. La replica: “Accusa vuoti di memoria”

| giovedì 07 Marzo 2013 - 13:22

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PALERMO, 7 MARZO 2013 – Polemica politica sul tema dell’albergo diffuso. Antonello Cracolici, deputato del Pd, attacca Salvino Caputo, di Fratelli d’Italia, accusandolo di avere presentato sulla materia un disegno di legge “fotocopiato”. 

 

“All’Ars – dice Cracolici – ci sono deputati che evidentemente, non avendo proprie idee da portare avanti, fanno “copia e incolla” da quelle degli altri. Mi riferisco in particolare a Salvino Caputo che ha presentato un disegno di legge sull’Albergo diffuso: peccato sia la fotocopia del disegno di legge che io avevo presentato nella scorsa legislatura: identico il testo e il numero degli articoli, identico perfino il titolo Disciplina per il riconoscimento dell’Albergo diffuso in Sicilia“.

 

Cracolici, nella scorsa legislatura, era stato il primo firmatario del ddl n. 686 (sottoscritto anche dai deputati Musotto, Parlavecchio, Faraone, Raia e Termine) il cui testo è stato copiato integralmente e riproposto in questa legislatura sotto forma di ddl (n. 120) dagli onorevoli del Pdl Caputo, Pugliese, Assenza, Falcone e Vinciullo.

 

“Nella scorsa legislatura – aggiunge Cracolici – quel disegno di legge è stato il frutto di un lavoro portato avanti con esperti, professionisti e associazioni, grazie all’iniziativa dei territori delle Madonie. Adesso quel lavoro è stato copiato senza alcun pudore: una bassezza che meriterebbe la denuncia per plagio e violazione del diritto d’autore”.

 

La replica di Salvino Caputo. “Credo che Antonello Cracolici sia un po’ stanco e accusi vuoti di memoria, oppure è nervoso per le recenti vicende che riguardano il suo ruolo all’interno del gruppo del Pd. In entrambi i casi, atteso che mi è simpatico e gli voglio bene gli suggerisco di prendersi un po’ di riposo in qualche cascina del parco delle Madonie. Gli farà bene. Voglio ricordare a Cracolici che il testo del futuro disegno di legge ci è stato consegnato al termine di un convegno sulle Madonie da un gruppo di operatori dove eravamo stati invitati entrambi quali relatori. Presenti anche altri deputati e amministratori dei Comuni delle Madonie. Entrambi ci siamo subito attivati e abbiamo presentato il testo di legge come consegnatoci, il 23 febbraio 2011, n. 686 (Cracolici) e 25 febbraio 2011 n. 689 (Caputo). Tanto è vero che il testo è uguale e si differenzia nelle relazioni introduttive in quanto ogni presentatore ha motivato diversamente l’iniziativa. Soltanto che io ho provveduto a ripresentarlo, in questa legislatura mentre lui ha rinunciato a riproporlo. Basta dare una occhiata ai terminali dell’Ars per rendersi conto della vicenda”.

 

Sul tema dell’albergo diffuso, estremamente popolare, nei giorni scorsi anche il Movimento 5 Stelle aveva depositato un disegno di legge “interamente scritto dal popolo”, come hanno sottolineato i grillini, che punta a realizzare imprese alberghiere mettendo insieme le case di uno stesso centro abitato e non sfruttando un unico edificio.

 

Proprio nei giorni scorsi la cronaca politica aveva fatto registrare una polemica a distanza tra Salvino Caputo e il deputato del Movimento 5 Stelle Giampiero Trizzino a proposito della produzione di atti parlamentari.

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