Almaviva: il futuro si fa ancora più nero, 600 posti a rischio. L’ad Tripi: “Lotterò a vostra difesa”

di Redazione

» Cronaca » Almaviva: il futuro si fa ancora più nero, 600 posti a rischio. L’ad Tripi: “Lotterò a vostra difesa”

Almaviva: il futuro si fa ancora più nero, 600 posti a rischio. L’ad Tripi: “Lotterò a vostra difesa”

| mercoledì 13 Marzo 2013 - 19:50

alicos call-center

CATANIA, 13 MARZO 2013 – Non arrivano buone notizie dall’incontro romano sugli ormai più che probabili licenziamenti al call center di Almaviva. Sul caso intervengono il segretario generale della Camera del lavoro di Catania, Angelo Villari, e il segretario confederale Giovanni Pistorio.

 

“Le politiche delle grandi compagnie non guardano in faccia la realtà: dichiarare 600 esuberi non significa solo azzerare il futuro di altrettante persone ma provocare un effetto a catena che travolge un territorio e ne trascinerà altri verso il medesimo destino. L’epilogo del caso Almaviva si annuncia duro per lavoratori e sindacato. Ma continueremo la nostra lotta sino all’ultima chance”, affermano.

 

Un numero cosi’ alto di esuberi decreterà la chiusura del centro di Misterbianco, e di certo, produrrà ricadute negative su Palermo – continuano i sindacalisti -. A sfavore della decisione ha prima di tutto giocato, pesantemente, il fenomeno dalla Cgil più volte denunciato della delocalizzazione verso paesi Esteri, spesso sprovvisti di leggi che tutelano diritti e privacy dei clienti. In secondo luogo, ha anche pesato un inspiegabile atteggiamento del committente che non sembra voler salvare il salvabile nella provincia etnea. L’orientamento è quello di perdere un bagaglio prezioso: professionalità, reddito e serenità di centinaia di famiglie. Faremo di tutto per impedirlo”.

 

E intanto arriva una lunga dichiarazione dell’amministratore delegato di Almaviva, Marco Tripi, che si rivolge in modo accorato ai lavoratori della società.

 

“Non posso e non voglio nascondervi che sono molto preoccupato per la situazione che si è venuta a creare, in queste ultime settimane, specificatamente sulla sede di Catania e non posso assicurarvi, non possedendo tutte le leve, un prossimo futuro che dia le giuste garanzie a voi e alle vostre famiglie. Quello che posso e voglio garantirvi è però che, insieme ai miei manager, lotterò a vostra difesa e se malauguratamente non riuscirò a proteggervi me ne assumerò piena responsabilità ed un minuto prima che uno di voi perda il suo posto di lavoro mi dimetterò da ogni società del Gruppo, in ogni settore ed in ogni ambito territoriale nazionale ed internazionale”.

“La situazione – spiega Tripi – è senza dubbio molto critica e può portare rapidamente a ripercussioni devastanti sulla tenuta occupazionale ed industriale del sito di Catania”.

 

“I prossimi giorni saranno cruciali, ad ogni livello, per tentare di modificare le attuali prospettive, indirizzando la situazione verso un percorso positivo. Sarebbe, nel caso, un percorso comunque difficile e insidioso, ma mi sentirei in grado di affrontarlo insieme a voi: non sarebbe la prima volta che accettiamo e vinciamo sfide complicate”.

 

“Quello che personalmente voglio però in questo momento dirvi – prosegue Tripi – è che in me c’è la piena consapevolezza che nulla si può rimproverare a chi ha sempre svolto il proprio lavoro con totale serietà e qualità. Sono assolutamente convinto che, soprattutto in momenti difficili quali quelli che stiamo vivendo nel nostro Paese, quando in gioco ci sono persone come voi che più volte hanno dimostrato la propria dedizione al lavoro, è dovere dei capi azienda fare scudo ai propri collaboratori e proteggerli fino alla fine, costi quel che costi. E non nascondersi dietro giustificazioni facili da raccontare, ma che alla fine vedono chi procede tranquillamente, magari giusto con qualche peso sulla coscienza, e chi invece perde tutto”.

 

“In questi mesi – puntualizza Tripi -, anche se purtroppo alcuni non lo hanno capito, tutte le mie azioni sono state dirette all’obiettivo – per me primario – di salvaguardare l’occupazione. Assieme ai miei manager, continuerò a cercare soluzioni ispirate a tale finalità per ogni ambito territoriale e a rifiutare facili scorciatoie”.

“In 15 anni, insieme a mio padre, ho creato 28 mila posti di lavoro ed il lavoro – conclude l’Ad Tripi – ha rappresentato una componente fondamentale della mia vita. Ma nessuno pensi che, per salvaguardare la mia personale posizione, io sia disposto a sacrificare la vostra”.

Edizioni Si24 s.r.l.
Aut. del tribunale di Palermo n.20 del 27/11/2013
Direttore responsabile: Maria Pia Ferlazzo
Editore: Edizioni Si24 s.r.l.
P.I. n. 06398130820