Cina, il web non regge l’urto delle petizioni online

di Redazione

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Cina, il web non regge l’urto delle petizioni online

| martedì 02 Luglio 2013 - 14:23

State-Bureau-for-Letters-and-Calls

PECHINO, 2 LUGLIO 2013 – Un ufficio che esiste da secoli, dai tempi del grande impero, con lo scopo di raccogliere le richieste dei cinesi al governo contro gli abusi del sistema amministrativo locale. Purtroppo, però, nel passaggio dalla posta tradizionale al web: l’ufficio on-line crolla con oltre 46 milioni di contatti in due ore.

 

Un lancio inaspettato, una di quella “prime” sul web che fanno girare la testa. Sul portale grazie al quale da ieri, i cittadini cinesi potranno rivolgere le loro petizioni al governo è crollato per il sovraccarico di traffico. Una vera e propria cascata di contatti che in poco più di due ore ha fatto registrare al contatore di visite del sito la cifra, quasi da record, di 46 milioni di contatti.

 

Una lunga ed antica tradizione cinese quella delle petizioni al governo centrale. Lo State Bureau of Letters and Call ha il compito di ricevere e inoltrare le petizioni sui presunti abusi da parte delle autorità locali al governo centrale. Ma spesso i corrieri che trasportano le lettere sono inseguiti e perseguitati dalla polizia locale che tenta di impedire che i superiori possano conoscere i reati di cui sono accusati.

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