Siracusa, addio alla donna siriana morta durante lo sbarco. Garozzo: “Immigrazione emergenza plantetaria”

di Redazione

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Siracusa, addio alla donna siriana morta durante lo sbarco. Garozzo: “Immigrazione emergenza plantetaria”

| mercoledì 25 Settembre 2013 - 17:02

migranti-Portopalo

SIRACUSA, 25 SETTEMBRE 2013 – Sono stati celebrati a Siracusa i funerali di Izdihar Mahm Abdulla, la giovane siriana di 22 anni, morta su un barcone durante la traversata che si e’ conclusa alcuni giorni fa al Porto grande.

 

La cerimonia funebre si é tenuta sul sagrato del Duomo secondo il rito islamico. “Izdihar Mahm Abdulla è testimone di una speranza spezzata, la speranza che é fame e di futuro, finita come tante migliaia di vite perdute nel nostro mare”, ha detto il sindaco, Giancarlo Garozzo, presente alle esequie.

L’Amministrazione comunale si é fatta carico delle spese funebri. Il primo cittadino non ha mancato di lanciare un appello ai Governi affinché intervengano in aiuto delle comunità locali che accolgono i migranti: “Sbaglia chi considera gli sbarchi di questi mesi come un fatto legato alla contingenza, alla tragedia del popolo siriano. Altre guerre insanguinano il mondo alimentate e altri popoli arriveranno nei Paesi che possono assicurare un futuro di pace e di benessere. Allora è necessario che gli Stati, tutta l’Europa, accanto all’azione diplomatica, si dotino di politiche di accoglienza”.

“La gestione di questa emergenza planetaria non può essere lasciata alle comunità locali, ma occorrono interventi strutturali. Rinnovo la richiesta di aiuto più volte lanciata alle istituzioni europee, ai governi nazionale e regionale. Non possiamo essere lasciati soli a tenere viva la speranza di chi é in cerca di un futuro. E’ un compito troppo grande per noi. In nome della città che rappresento – ha concluso il sindaco Garozzo – rendo l’ultimo saluto a questa giovane donna, abbracciandone il futuro non vissuto; fortemente affermando che la sua speranza diventa la nostra speranza; che la vita, forte della vitalità d’ogni creatura, continui; che la pace possa cancellare l’odio e la guerra; che la ragione possa sconfiggere i tetri fantasmi della violenza”.

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