Massimo Bossetti continua a dirsi innocente | I Ris di Parma al lavoro sul furgone dell’uomo

di Azzurra Sichera

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Massimo Bossetti continua a dirsi innocente | I Ris di Parma al lavoro sul furgone dell’uomo

| giovedì 26 Giugno 2014 - 08:45
Massimo Bossetti continua a dirsi innocente | I Ris di Parma al lavoro sul furgone dell’uomo

Non è lui l’assassino di Yara“. La famiglia di Massimo Giuseppe Bossetti, in carcere a Bergamo dal 16 giugno, continua a sostenere che l‘uomo è innocente. Attorno a lui la madre, la moglie a adesso anche i cognati. La moglie di Bossetti, Marita Comi, al momento è ospite con i figli in casa del fratello perché è ancora sotto sequestro la villetta di Mapello.

E oggi potrebbe far visita in carcere al marito per un colloquio: sarebbe il primo faccia a faccia dopo l’arresto. E dopo aver saputo la verità: suo marito non è figlio di Giovanni Bossetti. La donna ha scaricato tutta la sua ira contro la suocera, Ester Arzuffi: “Ci ha ingannato tutti, doveva dirci la verità”.

Ma Bossetti ha ucciso Yara Gambirasio? Per l’accusa non sembrano esserci dubbi. La prova regina di questo caso è la traccia di Dna trovato sugli slip della ragazza uccisa. Bossetti ha dichiarato al giudice di non avere idea di come ci fosse finito ma poi, due giorni fa, ha detto ai suoi difensori di “aver trovato una spiegazione”.

Intanto i Ris di Parma continuano i rilievi sulle cose sequestrate all’uomo, tra cui pc e telefoni cellulari. Sarà analizzato anche il furgone di Bossetti, che alcuni testimoni avrebbero visto aggirarsi intorno alla palestra dove si allenava la piccola Yara.

Si sta cercando di ricostruire la ‘storia’ di quel mezzo: se abbia subito modifiche dal 26 novembre di quattro anni fa, per paragonarne le caratteristiche a quelle immagini sbiadite registrate quel giorno dalle telecamere di una banca a Brembate che ritraggono un mezzo apparentemente simile.

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