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Manovra, Conte: “Nessuna presunta ribellione con l’Ue”

di Redazione

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Manovra, Conte: “Nessuna presunta ribellione con l’Ue”

| giovedì 22 Novembre 2018 - 09:39
Manovra, Conte: “Nessuna presunta ribellione con l’Ue”

La bocciatura di ieri della Manovra italiana da parte della Commissione europea tiene tutti con il fiato sospeso. Il premier Giuseppe Conte tenta di riavviare un dialogo con l’Ue e sabato incontrerà a cena il presidente Jean-Claude Juncker, presentandogli un corposo faldone. “Il dialogo è un imperativo necessario più che mai”, ha detto commissario europeo agli Affari economici, Pierre Moscovici.

Manovra, Conte: “Nessuna presunta ribellione con l’Ue”

“Se è per gli italiani non siamo disposti a rinunciare a nulla”, ha risposto così il premier Giuseppe Conte a chi gli chiedeva cosa l’Italia cambierà della Manovra dopo il no di Bruxelles, a margine del Forum europeo per la riduzione del rischio. E ancora: “Siamo responsabili, non c’è nessuna presunta ribellione all’Ue”. “Abbiamo un obiettivo comune con l’Europa – ha aggiunto il premier – stiamo lavorando alla riduzione del debito“.

Manovra, Moscovici: “Non sono Babbo Natale, serve rispetto”

L’Europa intende avviare la procedura di infrazione nei confronti dell’Italia, dalla quale pretende rispetto. “L’opinione della Commissione è un passaggio importante di una procedura prevista dai trattati – dice il commissario europeo agli Affari economici, Pierre Moscovici al “Corriere della Sera” -. Non sono Babbo Natale e penso si debbano trattare queste questioni con rispetto reciproco. Non con un’ironia che stride. Il dialogo è un imperativo necessario più che mai”. Il Commissario fa riferimento alla battuta del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, il quale, dopo aver ricevuto la notizia della lettera inviata dall’Ue, ha ironizzato dicendo: “Adesso aspetto quella di Babbo Natale”. 

Sembra però che la Commissione europea cerchi un accordo con l’Italia sulla Manovra e “sono persuaso che a forza di lavorarci ci arriveremo“, ma solo ed unicamente “nell’ambito delle regole”, ha detto Pierre Moscovici precisando che “non siamo al mercato dei tappeti”.

Il Governo italiano non ha intenzione di mollare. Il vicepremier Salvini, infatti, tornando a parlare di MAnovra e rapporti con l’Ue in una trasmissione televisiva, ha detto: “Noi passi indietro non ne facciamo”, e ha chiesto a Moscovici “rispetto per il popolo italiano, visto che paghiamo. Nella ‘letterina’ c’è scritto che non posso cambiare la legge Fornero. Ma io non voglio tornare indietro. Non voglio litigare con nessuno. Ma devo scegliere tra Bruxelles e gli italiani, la scelta è facile”.

“Il popolo italiano non è un popolo di mercanti di tappeti o di accattoni. Moscovici continua ad insultare l’Italia, ma il suo stipendio è pagato anche dagli italiani. Ora basta, la pazienza è finita”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini replicando alle critiche alla manovra del commissario europeo per gli affari economici.

Intanto il Partito Democratico presenterà la sua “contro-Manovra” oggi alle 16 alla Camera. Graziano Delrio, Pier Carlo Padoan e Luigi Marattin proporranno il pacchetto di emendamenti del Pd alla legge di Bilancio del Governo: “Lavoro, meno tasse, più investimenti | le priorità del Pd per l’Italia”. Lo si apprende da una nota dei dem.

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