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Festival di Cannes 2019, il 23 maggio è il giorno del cinema italiano con Marco Bellocchio

di Redazione

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Festival di Cannes 2019, il 23 maggio è il giorno del cinema italiano con Marco Bellocchio

| giovedì 23 Maggio 2019 - 12:00
Festival di Cannes 2019, il 23 maggio è il giorno del cinema italiano con Marco Bellocchio

Siamo giunti al nono giorno del Festival di Cannes 2019. Il 23 maggio è il giorno del cinema italiano. Tra i film in concorso verrà presentato infatti il nuovo lungometraggio di Marco Bellocchio, “Il Traditore”, incentrato sulla storia di Tommaso Buscetta, mafioso pentito interpretato da Pierfrancesco Favino.

Così l’unico film italiano in gara scende in campo per la Palma d’Oro del festival numero 72. Con un Pierfrancesco Favino che è forse l’unico a poter rubare il premio di Miglior attore ad Antonio Banderas.

Il secondo film in concorso è Mektoub, My Love: Intermezzo del regista franco algerino Abdellatif Kechiche. Lo stesso che nel 2013 ha vinto la Palma d’Oro per La vita di Adele.

I film in concorso

In arrivo l’attesissimo film italiano con Pierfrancesco Favino, Luigi Lo Cascio, Maria Fernanda Candido. E’ uno biopic non biopic. La trama de “Il Traditore” parte dai primi anni Ottanta, in cui Tommaso Buscetta era latitante in Brasile. Al centro, gli occhiali neri e la parlata brasiliano/siciliana di Tommaso Buscetta, il primo traditore della mafia, negli Anni 90. Tornato in Italia decide di collaborare con la giustizia e con la sue rivelazioni sarà al centro di grandi inchieste e processi che hanno fatto la storia del nostro Paese. Boss dei due mondi. Amante della vita e delle donne. Figli e omicidi che il film numera uno dopo l’altro. Dalla Palermo Anni 80 delle lotte tra famiglie rivali, alle rivelazioni a Giovanni Falcone. Perché lui denuncia il tradimento della nuova mafia, che non è più mafia. Dal maxi processo alla vita sotto copertura. Per tornare da dove tutto era cominciato. Appuntamento alle 18.30 al Grand Théatre Lumière.

Inoltre sarà presentato anche il film di Abdellatif Kechiche, “Mektoub, My Love: Intermezzo“. E’ la seconda parte della storia del giovane algerino Amin, ambientata nell’estate del 1994.Una delle ultime, prima del radicalizzarsi dell’islamismo. Corpi di ragazze in costume, tra le onde, mentre l’estate sta per finire. Proiezione alle ore 22, al Grand Théatre Lumière.

E sempre tra i film in concorso sarà possibile rivedere “Matthias et Maxime” di Xavier Dolan (ore 8.30, Grand Théatre Lumière; ore 14.30, Grand Théatre Lumière; ore 15.30 al Soixantième Theatre) e “Roubaix, Une Lumière” di Arnaud Desplechin (ore 8.30, Soixantième Theatre, ore 11.30, Grand Théatre Lumière e ore 22:30 all’Olympia)

Un Certain Regard

Nella sezione “Un Certain Regard” debutta invece “Once in Trubchevsk” di Larisa Sadilova, un film su una relazione segreta che viene scoperta. Dalla Russia, la storia di una ragazza di provincia che in nome della privacy sfugge alla legge della piccola comunità in cui vive. Niente segreti, tutti sanno tutto. Ma lei non ci sta più. Così i protagonisti si trovano davanti a un bivio: tornare alla vecchia vita o dar vita a una nuova famiglia? Appuntamento alle ore 11 e alle 19.30 al Debussy Theatre.

Tra i film di questa sezione sarà possibile inoltre rivedere “Liu Yu Tian” di Zu Feng (ore 14, Debussy Theatre), “Nina Wu” di Midi Z (ore 13, Soixantième Theatre) e “Evge” di Nariman Aliev (ore 21, Soixantième Theatre).

Quinzaine des realisateurs

Sick Sisk Sick di Alice Furtado. L’adolescente brasiliana Silvia cerca una ragione di vita. E la trova grazie ad Artur, nuovo arrivato nella sua classe. Artur è diverso da lei e da tutti. E’ ribelle, è stato più volte espulso da altre scuole ed è malato.

Ghost Tropic di Bas Devos. La storia di Khadija che, addormentatosi nel metrò dopo una lunga giornata di lavoro, si risveglia al capolinea. A quel punto deve tornare indietro a piedi ma è notte.

E ancora Yves di Benoit Forgeard, con William Lebghil, Doria Tillier. Si chiude così la sezione ‘indipendente’ del festival, con una commedia riuscitissima, moderna e surreale. Un giovane rapper sta preparando il suo secondo album. In cambio di cibo gratis, accetta di testare un nuovo tipo di frigorifero dotato di Intelligenza Artificiale. Ai suggerimenti di alimentazione si aggiungono delle magnifiche canzoni rap. Il successo sul web è immediato. A questo punto si insinua un dubbio: chi è la vera star? Il giovane o il frigorifero?

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