L’avvocato Taormina abbandona la difesa di Pamela Prati e denuncia alla Procura

di Tignitè

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L’avvocato Taormina abbandona la difesa di Pamela Prati e denuncia alla Procura

| mercoledì 12 Giugno 2019 - 13:45
L’avvocato Taormina abbandona la difesa di Pamela Prati e denuncia alla Procura

Dopo avere rinunciato alla difesa di Pamela Prati, l’avvocato Taormina presenta un’esposto alla Procura di Roma ed ora la Prati rischia seri guai.

L’avvocato Taormina abbandona la difesa di Pamela Prati e denuncia alla Procura

Dopo le dichiarazioni della stessa Pamela Prati nei confronti dell’avvocato Taormina, il noto legale ha presentato un’esposto alla Procura Di Roma. “Non gli ho mai chiesto di garantire per me l’esistenza di Mark Caltagirone. Gli avevo solo chiesto di accompagnarmi in trasmissione per tutelare la mia posizione da buon avvocato quale pensavo che fosse. Devo ricredermi. Anche la sua posizione verrà valutata nelle opportune sedi”,  ha detto Pamela Prati.

“Chi è la mente criminale che sta dietro a questa storia? – afferma l’avvocato Taormina – Non c’è ombra di dubbio, che il sistema è chiaramente fatto da un’organizzazione. Questo è il tema che io ho proposto all’autorità giudiziaria di accertare. Ho presentato un esposto alla Procura di Roma”.

Intanto a Verissimo emerge la inevitabile e deprimente confessione della Prati che ammette la falsità della notizia, ammette di non essere mai esistito né il fantomatico Mark Caltagirone e, men che meno, il millantato matrimonio. Sembra che tutta la vicenda abbia fruttato alla signora Prati notevoli introiti per le partecipazioni televisive nel corso delle quali ha architettato il tutto, oltre ad una rinnovata ed utile pubblicità .

L’avvocato Taormina nella intervista pubblicata nell’ultimo numero del settimanale DiPiù dice di avere  voluto abbandonare la difesa della soubrette  perché una vicenda  “con  troppi intrallazzi , e non mi fido più di lei”, e sostiene addirittura “possibile che la Prati possa finire sotto processo e rischiare fino a quattro anni di carcere ai sensi dell’art. 640 del codice penale per il reato di truffa, se per questo venisse denunciata dalle trasmissioni che l’hanno ospitata. Uguale rischio per le due manager se si provasse una loro connivenza”.

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