La mozione di sfiducia contro il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, preparata dal Movimento 5 Stelle è praticamente pronta. Mancano solo quattro firme che prontamente arrivano dal centrodestra, rappresentato da Nello Musumeci, riferimento isolano de La Destra e candidato sconfitto da Crocetta alle regionali dell’anno scorso. Ad annunciare questa particolare alleanza è stato lo stesso Musumeci attraverso un comunicato. “I nostri voti saranno fra quelli necessari alla presentazione della mozione”, annuncia Musumeci.
#musumeci accoglie la nostra proposta di #sfiducia. #crocettavattene #openars #m5s #beppegrillo #sicilia #movimento5stelle
— Giancarlo Cancelleri (@GiancarloCanc) October 10, 2013
“Il presidente Crocetta continua a snobbare il parlamento. La sua reiterata e manifesta volontà di sottrarsi al confronto con l’aula – come da noi chiesto subito dopo l’apertura della crisi annunciata dal Pd – significa mancanza di rispetto per la rappresentanza popolare e paura di affrontare il giudizio non solo della opposizione, ma anche della sua virtuale maggioranza”, afferma Musumeci, che attacca con durezza il governatore: “La sistematica mancanza di iniziativa del governo, unita all’irragionevole condotta del presidente, suona come netto rifiuto verso quell’apertura istituzionale a termine che noi avevamo manifestato all’indomani della crisi, nell’esclusivo interesse della Sicilia e solo per realizzare due-tre obiettivi emergenziali. Ne consegue che se l’unica via d’uscita da questa drammatica e allucinante paralisi consiste nell’atto di sfiducia del parlamento a Crocetta, i nostri voti saranno fra quelli necessari alla presentazione della mozione”, conclude Musumeci.
Secondo quanto afferma il regolamento dell’Ars, per poter presentare una mozione di sfiducia servono le firme di 18 deputati. Con le 4 del gruppo di riferimento di Musumeci e le 14 del M5S si arriva al numero minimo consentito. A questo punto ai firmatari serve solo trovare la maggioranza in Aula per far passare la mozione. Intanto sul web si sono espressi tutti i seguaci dei Beppe Grillo che con il 90 per cento dei voti si sono dichiarati a favore della mozione.