Il prossimo 11 maggio all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia “A. Mirri” di Palermo si apriranno i lavori dell’Annual Meeting del progetto TARTA-NET un appuntamento chiave per fare il punto delle attività svolte durante il primo anno.
TARTA-NET è un importantissimo progetto internazionale finanziato dalla WOAH (Organizzazione Mondiale della Sanità Animale) il cui obiettivo è migliorare i centri di recupero delle tartarughe marine nel Nord Africa per proteggere la fauna selvatica e studiare i geni di resistenza agli antibiotici (AMR). Le tartarughe marine sono vere sentinelle della salute del Mediterraneo e rappresentano un indicatore prezioso dello stato degli ecosistemi marini.
L’incontro riunirà i partner internazionali coinvolti ed avrà l’obiettivo di:
- presentare i risultati raggiunti nel primo anno
- rafforzare la rete di collaborazione tra i Paesi partecipanti
- definire le priorità operative per i prossimi due anni
- favorire lo scambio di conoscenze attraverso workshop e interventi tecnici
- coinvolgere stakeholder e istituzioni impegnate nella tutela della biodiversità marina
La giornata sarà moderata dal Direttore Sanitario dell’IZS Sicilia, Dott. Roberto Andrea Balbo, e vedrà la partecipazione dei rappresentanti di WOAH e delle Istituzioni coinvolte.
In collaborazione con l’IZS Sicilia lavora l’IZS delle Venezie, partner italiano, l’Institut National des Sciences et Technologies de la Mer in Tunisia, l’Institut National de Recherche Halieutique e l’Università Abdelmalek Essaadi in Marocco.
Il progetto promuove l’approccio One Health, che integra la salute degli animali selvatici, dell’ambiente e dell’uomo.
In linea con gli obiettivi del progetto, durante questo primo anno, si sono svolte importanti attività di formazione all’estero, nelle città di Monastir (Tunisia) e Tangeri (Marocco), dedicate all’addestramento di veterinari locali da impegnare nella tutela delle tartarughe marine.
Queste attività internazionali, coordinate dall’IZS Sicilia, hanno rappresentato un momento fondamentale di scambio scientifico tra i Paesi coinvolti nel progetto, con focus su alcuni pilastri essenziali per la salvaguardia della specie:
- buone prassi per il management dei centri di recupero
- monitoraggio dei nidi di tartaruga marina
- campionamento e analisi microbiologiche su uova di tartaruga marina
La delegazione dell’IZS Sicilia ha condiviso l’expertise del C.Re.Ta.M. (Centro di Referenza Regionale per il monitoraggio e la cura delle Tartarughe Marine), illustrando ed addestrando sulle tecniche di intervento e le attività sul campo.
La collaborazione con Tunisia e Marocco permette di costruire una rete di monitoraggio costiera capillare e standardizzata, fondamentale per la tutela della biodiversità marina.
“Il progetto TARTA-NET è un passo importante verso l’approccio One Health che il nostro Istituto sostiene con forza“, ha dichiarato il Direttore Generale dell’IZS Sicilia, Prof.ssa Francesca Di Gaudio.
“Essere l’Ente che guida, insieme all’IZSVe, un progetto di questa entità, supportato dalla WOAH, ci rende orgogliosi e conferma che l’IZS Sicilia è presente nello scenario della ricerca e della protezione della salute degli animali, dell’ambiente e dell’uomo“, ha aggiunto il Direttore Sanitario dell’IZS Sicilia, Dott. Roberto Andrea Balbo.
Un sentito ringraziamento va all’ Institut National des Sciences et Technologies de la Mer (INSTM), all’ Institut National de Recherche Halieutique (INRH) e all’Università Abdelmalek Essaadi per la grande collaborazione e per il prezioso impegno mostrato e a tutto il team di ricerca per il prezioso contributo scientifico che rende TARTA-NET un punto di riferimento nel Mediterraneo.
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