L’inglese in Italia resta indietro: il Paese ultimo in Europa secondo l’EF EPI 2025

di Redazione

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L’inglese in Italia resta indietro: il Paese ultimo in Europa secondo l’EF EPI 2025

| lunedì 16 Marzo 2026 - 15:06

Il livello di inglese degli italiani continua a rappresentare un punto critico nel panorama europeo. A evidenziarlo è l’edizione 2025 dell’Indice di Conoscenza dell’Inglese EF (EF EPI), che fotografa le competenze linguistiche globali e conferma il ritardo del nostro Paese rispetto ai partner europei.

Secondo il report, l’Italia scende al 59° posto nella classifica mondiale, risultando ultima tra i Paesi europei analizzati. Un dato che riflette un divario linguistico ancora significativo, con possibili ricadute su occupazione, mobilità internazionale e competitività economica.

Pubblicato da EF (Education First), l’EF EPI rappresenta da oltre 15 anni uno dei principali indicatori globali sulle competenze linguistiche degli adulti. L’edizione 2025 si basa sui risultati di 2,2 milioni di persone in 123 Paesi che hanno sostenuto l’EF SET, test online gratuito di valutazione dell’inglese.

«L’inglese resta la lingua più utilizzata nella comunicazione internazionale», spiega Kate Bell, autrice dell’EF EPI e Head of Assessment di EF. «In un contesto globale sempre più complesso, il suo ruolo di ponte tra culture, economie e idee è più importante che mai».

Speaking e giovani: le principali criticità

Per la prima volta, l’indice analizza in modo strutturato anche le competenze di speaking e writing, grazie a una tecnologia basata sull’intelligenza artificiale sviluppata da Efekta Education Group, divisione del gruppo EF dedicata alla ricerca didattica.

I risultati mostrano come l’espressione orale resti la competenza più debole, mentre emergono differenze rilevanti tra le varie abilità linguistiche, soprattutto nei Paesi con livello medio.

Un altro dato significativo riguarda i giovani: gli adulti under 25 registrano performance inferiori rispetto alle fasce d’età più mature, segnalando una difficoltà crescente nella preparazione linguistica delle nuove generazioni.

Le differenze territoriali in Italia

Nonostante il posizionamento complessivo poco favorevole, il report evidenzia alcune eccellenze locali. Il Friuli-Venezia Giulia si conferma la regione con il miglior livello di inglese, mentre Bergamo e Brescia risultano le città con le competenze linguistiche più elevate.

A livello globale, la classifica è guidata dai Paesi del Nord Europa: Paesi Bassi, Croazia, Austria e Germania occupano le prime posizioni, confermando la forte correlazione tra competenze linguistiche, innovazione e apertura internazionale.

Il divario di genere si riduce

Tra i segnali positivi emerge la progressiva riduzione del gender gap: la differenza tra uomini e donne nelle competenze linguistiche si sta attenuando nella maggior parte dei Paesi analizzati.

L’indice sottolinea inoltre come la conoscenza dell’inglese sia sempre più legata a opportunità economiche, cooperazione internazionale e accesso alle tecnologie emergenti, inclusa l’intelligenza artificiale, sviluppata prevalentemente in lingua inglese.

L’importanza dell’immersione linguistica

Secondo numerosi studi accademici, tra cui ricerche dell’Università di Cambridge sull’apprendimento delle lingue, l’immersione totale rappresenta uno dei metodi più efficaci per sviluppare competenze linguistiche reali, in particolare nella comunicazione orale e nella comprensione spontanea.

Vivere e studiare all’estero consente infatti di utilizzare la lingua in contesti quotidiani, accelerando sicurezza, fluidità e capacità di interazione.

In questo contesto, programmi di vacanza studio e corsi all’estero stanno diventando una delle soluzioni più diffuse tra studenti e famiglie italiane. EF propone percorsi di apprendimento immersivi con corsi personalizzati per livello, interessi e fascia d’età, combinando lezioni in lingua inglese, attività culturali e vita internazionale.

Le destinazioni includono Regno Unito, Irlanda, Malta, Canada, Australia e numerosi altri Paesi, offrendo esperienze formative che uniscono apprendimento linguistico, crescita personale e scoperta culturale.

Per il 2026, queste opportunità risultano accessibili anche attraverso il Bando Estate INPSieme, che consente a studenti delle scuole medie e superiori di partecipare a vacanze studio all’estero con il supporto delle borse di studio previste dal programma.

Scoprire le destinazioni e i programmi disponibili rappresenta quindi un passo concreto per colmare il divario linguistico evidenziato dal report e sviluppare competenze sempre più richieste nel contesto internazionale.

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