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ingerenza del clan nella gestione dei fondi della Ue

‘Ndrangheta, colpo al clan Mancuso: 9 arresti VD
Coinvolti anche politici e amministratori pubblici

di . Categoria: Calabria, Cronaca

Importante operazione contro la ‘ndrangheta in Calabria. Nove persone sono state arrestate nell’ambito di un’inchiesta che ha portato alla luce l’ingerenza della potente cosca ‘ndranghetista dei Mancuso di Limbadi (Vibo Valentia) nella gestione dei fondi della Comunità europea a sostegno delle famiglie in difficoltà.

L’accusa è di minaccia ed estorsione aggravata dal metodo mafioso, corruzione, peculato e abuso d’ufficio. Tra loro anche esponenti politici, imprenditori e amministratori pubblici della Regione Calabria.

In manette l’ex assessore al Lavoro della Regione Calabria, Nazareno Salerno, di Serra San Bruno; è stato rieletto alle ultime regionali del novembre 2014 con Forza Italia ottenendo 9.163 preferenze.

Fra i fermati, l’imprenditore Gianfranco Ferrante, 53 anni, di Vibo Valentia, Pasqualino Ruberto, 46 anni, di Lamezia Terme, ex presidente di Calabria Etica, società in house della Regione Calabria (attuale consigliere comunale di Lamezia Terme), Vincenzo Caserta, 60 anni, originario di San Costantino Calabro (Vv), residente a Catanzaro, ex dirigente generale del Dipartimento Politiche sociali della Regione Calabria, Ortensio Marano, 43 anni, di Belmonte Calabro (Cs), ex amministratore delegato della Cooperfin spa, Giuseppe Avolio Castelli, 60 anni, di Roma, Bruno Dellamotta, 69 anni, nativo di Genova residente a Firenze, allo stato irreperibile; Claudio Isola, 38 anni, di Vibo Valentia, già componente della Struttura speciale dell’assessorato al Lavoro della Regione Calabria. Indagato anche Andrea Mantella, attuale collaboratore di giustizia di Vibo Valentia.

L’attività investigativa ha accertato l’esistenza di un comitato d’affari che distraeva i finanziamenti comunitari vincolati al progetto regionale Credito sociale indirizzandoli su conti correnti di società private, anche all’estero.

Il provvedimento è stato eseguito dal Ros insieme al Comando provinciale Carabinieri di Catanzaro e a a quello della Guardia di finanza di Vibo, ed è stato emesso su richiesta della Dda diretta da Nicola Gratteri. Sequestrati beni per 2 milioni di euro.

2 febbraio 2017

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