Liverpool-Roma 5-2, le pagelle: Salah devastante, Perotti accende la luce

di Redazione

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Liverpool-Roma 5-2, le pagelle: Salah devastante, Perotti accende la luce

| martedì 24 Aprile 2018 - 22:43

Nell’andata della semifinale di Champions League, la Roma cade ad Anfield con un pesantissimo 5-2, figlio delle doppiette di Salah e Firmino e della rete di Mané. Dopo i cinque schiaffi dei Reds arriva la reazione capitolina, affidata a Dzeko e Perotti. Queste le pagelle del match, a cura della redazione di Sì24. 

LIVERPOOL

Karius 5,5: incerto nell’unica vera occasione concessa dai suoi compagni alla Roma nel primo tempo, viene salvato dalla traversa dopo la goffia deviazione sul tiro di Kolarov. Nulla può sui due gol. 

Alexander-Arnold 6,5: per essere un centrocampista adattato al ruolo di terzino, non sfigura affatto in fase difensiva, facendo partire poi, dal suo destro educato, molte delle azioni pericolose dei Reds, tra cui quella del 4-0.

Lovren 6: sempre attento nelle poche azioni dei giallorossi in avvio, domina su tutti i palloni aerei con Dzeko, tenendo lo scontro fisico, salvo poi macchiare la propria prestazione in occasione della rete del bosniaco.

van Dijk 7: se è il difensore più pagato della storia del calcio è anche un po’ colpa dell’inflazione nei trasferimenti interni alla Premier League, ma paradossalmente i soldi sembrano essere tutti ben spesi. Impeccabile nelle letture, fa partire con grande pulizia l’azione con le sue doti in costruzione bassa. 

Robertson 6,5: in una delle prime grandi partite della sua giovane carriera, contiene senza problemi le discese di Florenzi e si fa vedere con costanza sulla fascia sinistra in fase di spinta. 

Oxlade-Chamberlain s.v.: un brutto infortunio lo costringe a lasciare il campo dopo solo un quarto d’ora (dal 15′ p.t. Wijnaldum 7: a conti fatti, è il suo ingresso in campo a cambiare le sorti del match. Preciso in impostazione e bravo ad accompagnare l’azione dei compagni, è una sorta di quarto attaccante). 

Henderson 7: perno dello splendido centrocampo dei Reds, è un manifesto vivente alla verticalità predicata dal suo tecnico Klopp. Capitano e leader di una squadra in missione.

Milner 6,5: schierato in posizione di mezzala, lui che ha rivestito tutti i ruoli della linea mediana in carriera, si fa valere nelle due fasi, lottando su tutti i palloni.

Salah 8: semplicemente devastante. Firma due reti con i migliori pezzi del suo repertorio, il sinistro a giro sotto l’incrocio e il pallonetto sul portiere in uscita dopo la fuga in contropiede, concedendosi poi anche gli assist per Mané e Firmino (dal 29′ s.t. Ings s.v.).

Firmino 7,5: finto 9 come il miglior Messi, viene incontro facendo perdere la bussola a Manolas e aprendo gli spazi per i compagni di reparto. Manda in porta Salah per il gol del raddoppio, e si toglie lo sfizio della doppietta personale a metà ripresa (dal 45’+2 s.t. Klavan s.v.). 

Mané 6,5: spreca tanto nel primo tempo, ma la sua velocità gli consente di crearsi un gran numero di palle goal, e nella ripresa firma il 3-0.

All. Klopp 7: i suoi non sbagliano il più importante appuntamento della stagione, e anzi danno vita all’ennesimo show di questa Champions League trionfale. La sua squadra è devastante, e gran parte del merito va proprio al tecnico tedesco. 

 

ROMA

Alisson 5,5: incolpevole in occasione dei goal, ma non offre mai quella sensazione di garanzia che lo ha caratterizzato in stagione. 

Fazio 5: in difficoltà al cospetto di un tridente così rapido e sgusciante, lui che paga nel breve le sue lunghe leve, il comandante affonda con tutta la barca. 

Manolas 4,5: l’eroe della sfida con il Barcellona non replica la prestazione di due settimane fa all’Olimpico. Sull’1-0 Salah compie una prodezza, ma lui sbaglia a non accorciare sull’egiziano. Da lì, va nel pallone. 

Juan Jesus 4: in perenne difficoltà, sin dalle primissime battute di gara, non prende mai Salah e si candida a principale responsabile del disastro giallorosso, sempre preso in mezzo dalle triangolazioni (dal 19′ s.t. Perotti 6,5: ingresso forse tardivo il suo, firma comunque il rigore del 5-2 che può vuol dire qualche speranza in più per il ritorno). 

Florenzi 5,5: l’impegno non manca mai, ma stavolta non è mai preciso nel rilanciare l’azione e accompagna poco l’avanzata dei compagni. 

De Rossi 5: da capitano, un’altra figuraccia europea dopo quelle patite contro Manchester United, Bayern Monaco e Barcellona (dal 19′ s.t. Gonalons 6: entra per portare equlibrio in mezzo al campo. Si vede poco, ma la sua presenza mette un po’ d’ordine). 

Strootman 6: uno dei pochi a metterci tutto quanto ha, pressa su ogni pallone e prova a essere da esempio per tutti i compagni, in una serataccia. 

Kolarov 5: illude con la traversa centrata al quarto d’ora, ma manca il suo apporto sulla fascia sinistra. I suoi cross, fondamentali per l’amico Dzeko, sono spesso imprecisi o troppo forti. 

Under 5: il giovane turco fallisce l’appuntamento con la possibile consacrazione europea, con una prestazione da ectoplasma per 45′, prima di esser sostituito all’intervallo (dal 1′ s.t. Schick 5,5: nell’ottica di Di Francesco doveva essere l’uomo della scossa, si mette al servizio della squadra ma non sposta gli equilibri di una partita ormai segnata). 

Nainggolan 5,5: innegabilmente lotta, rimbalzando da un avversario all’altro con il suo pressing e cercando più volte la conclusione. Da una di queste nasce il rigore della speranza.

Dzeko 6: anche in una serata particolarmente complicata, in cui fatica a tenere su il pallone nella morsa dei centrali Reds, timbra il cartellino con un gol apparentemente insignificante, ma che può voler dire molto in ottica doppio confronto. 

All. Di Francesco 5: stecca terribilmente l’appuntamento più importante della sua carriera da tecnico, sbagliando le scelte iniziali e adattandosi troppo tardi. 

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