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M5S, chiesto l’impeachment per Napolitano | Boldrini: “Sono violenti, previste sanzioni”

“Attentato alla Costituzione”. Il Movimento 5 Stelle ha formalmente depositato “in entrambi i rami del Parlamento la denuncia per la messa in stato d’accusa del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano”. L’annuncio arriva dal capogruppo di Palazzo Madama, Maurizio Santangelo.

Passa ora al comitato parlamentare per la messa in stato d’accusa la parola sull’impeachment. Il comitato è costituito dai componenti della giunta per le autorizzazioni di Montecitorio e dai senatori della giunta per le elezioni di palazzo Madama. Dovrà essere convocato, in questa legislatura, per il principio dell’alternanza dal presidente della Giunta per le autorizzazioni della Camera, Ignazio La Russa, e dovrà valutare se ci sono gli estremi per procedere o se si ritiene di archiviare la richiesta. Il comitato dovrà essere convocato comunque entro 10 giorni.

“Il presidente Napolitano non è più arbitro ma è diventato giocatore con la fascia da capitano”, denuncia Luigi Di Maio, vice presidente della Camera e deputato del M5S. “Se qualcuno ancora ne dubita ha gli occhi chiusi”.

“Bentornati ai tempi di Luigi XIV”, scherza la senatrice Paola Taverna. “Sul regno di Luigi XIV non calava mai il sole, mentre su questa monarchia presidenziale sembra calare qualche ombra inquietante. Il sistema che il Presidente della Repubblica, i presidenti di Camera e Senato, il nuovo segretario del Pd e un vecchio condannato stanno tentando di far rimanere a galla, a nostro avviso sta per crollare”, ha concluso.

Il documento di messa in stato d’accusa del Capo dello Stato depositato dai parlamentari del Movimento 5 Stelle parla di “comportamenti sanzionabili, di natura dolosa” e specifica sei accuse di cui la prima carica dello Stato sarebbe responsabile ai danni dell’Italia.

Dure le reazioni delle altre parti politiche che, da ieri, dopo lo scontro in Aula dei deputati pentastellati con il presidente di Montecitorio, Laura Boldrini, sono costretti a subire “le intemperanze” dei grillini. Anche se una di loro, Loredana Lupo ha denunciato di essere stata schiaffeggiata dal questore di Scelta civica, Stefano Dambruoso.

“Per i parlamentari del Movimento 5 Stelle – attacca il presidente dei senatori del Pd Luigi Zanda – è giunto il momento di dire con chiarezza se credono che l’Italia sia la Repubblica parlamentare disegnata dalla Costituzione repubblicana o se il loro obiettivo è di abbattere il sistema democratico, colpendolo quotidianamente nei suoi organi vitali”. E conclude: “Anche impedire, come hanno cercato di fare nelle ultime ore alla Camera dei Deputati, lo svolgimento dei lavori parlamentari secondo le disposizioni dei regolamenti, costituisce un attentato alla Costituzione”.

Anche oggi, in commissione Affari costituzionali, i parlamentari pentastellati hanno bloccato all’interno dell’aula i colleghi delle altre forze politiche, per impedire il voto per il mandato al relatore della legge elettorale. Necessario l’intervento dei commessi per bloccare la protesta e permettere la regolare prosecuzione dei lavori dell’organo legislativo.

“Al di là delle argomentazioni assai fantasiose che caratterizzano la richiesta di impeachment – afferma il presidente del Nuovo Centrodestra, Renato Schifani – questa iniziativa evidenzia la natura puramente contestatrice di una forza politica che non vuole condividere un percorso parlamentare di riforme”.

Commento duro anche da parte del leader del Pd Matteo Renzi: ”Hanno scambiato il Parlamento per una sorta di ring dove bloccare la democrazia“.

“L’atto politico e parlamentare del Movimento 5 Stelle nei confronti del presidente Napolitano – dice Sandro Bondi, esponente di Forza Italia – è solo un capitolo di una campagna di delegittimazione delle istituzioni democratiche che va respinta con fermezza”.

“Faccia il suo corso”. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, non ha aggiunto altro.

In serata la presidente della Camera, Laura Boldrini, dopo una giornata convulsa in cui ha dovuto chiudere a chiave i suoi uffici ha accusato il movimento coordinato da Beppe Grillo: “Non sa utilizzare gli strumenti che ci sono per svolgere il suo ruolo e allora ricorre ad altri mezzi: la violenza, le minacce, il turpiloquio. Tutte cose inaccettabili”. E ha aggiunto: “L’ufficio di presidenza ha avviato i lavori, quanto prima arriveranno i risultati”.

 

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Alessia Bellomo e Maria Teresa Camarda

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Alessia Bellomo e Maria Teresa Camarda
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