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Muos, il caso tra Commissione Europea e Parlamento | Rizzo (M5S): “Mozione alla Camera ma non c’è grande interesse”

A Niscemi il timore aumenta, giorno dopo giorno: le tre parabole del Muos sono state installate e ancora una volta i cittadini e gli attivisti No Muos chiedono di “non mettere da parte la nostra salute e quella della nostra terra”. Dopo la decisione del presidente Crocetta di revocare lo stop alle autorizzazioni per l’installazione del sistema di comunicazione della Marina statunitense, i lavori hanno subito un’accelerazione.

Gli esponenti del Movimento No Muos hanno consegnato all’assessore alla Salute siciliana Lucia Borsellino i dati dell’Arpa, risollevando la questione della relazione dell’Istituto superiore di sanità. I comitati però continuano a lamentare una totale mancanza di attenzione delle istituzioni.

Eppure, la speranza dei No Muos che il problema arrivasse in Parlamento era tutta riposta nel gruppo interparlamentare “Parlamentari per la pace”. A essere messa in discussione è la costituzionalità del Muos: secondo gli attivisti e  il docente dell’Ateneo di Catania Agatino Cariola, l’installazione doveva essere autorizzata prima da Camera e poi da Senato poichè la base non è della Nato, ma degli Stati Uniti.

Come mai ancora la questione non è arrivata a Montecitorio? “È chiaro che i tempi della politica, per i temi su cui non c’è un vero interesse da parte della maggioranza, risultano molto lunghi”, spiega Gianluca Rizzo, deputato del Movimento 5 stelle e esponente del gruppo interparlamentare.

“È stata già definita la mozione che a breve verrà presentata alla Camera dei Deputati”, specifica Rizzo “sottoscritta dall’intergruppo dei Parlamentari per la Pace, con il quale si chiede al Governo di sospendere e revocare ogni autorizzazione che riguarda l’installazione del Muos”.

Ma alla luce della conclusione dei lavori, i tempi cambieranno il passo anche a Roma? “Stiamo lavorando sia in commissione Difesa che nell’intergruppo per accelerare i tempi di presentazione della mozione d’impegno al governo”, assicura il deputato pentastellato, che incoraggia gli abitanti di Niscemi: “Quanto seguito  istituzionalmente a Palermo dal Movimento 5 stelle è continuato e continuerà anche a Montecitorio”.

A Palermo infatti il presidente della commissione Ambiente all’Ars, Giampiero Trizzino, ha inviato una lettera indirizzata al presidente della Commissione Europea. “Regione e Stato hanno fatto orecchie da mercante”, ha detto il deputato regionale “Ma non ci fermeremo qui: continueremo infatti a lottare fino all’ultimo”.

“La sinergia continua che ci lega con i nostri colleghi a Palermo”, ha rimarcato Rizzo “Credo sia il miglior segnale che si possa dare ai cittadini di Niscemi”. Al momento dunque sembra che se qualcosa debba smuoversi, si smuoverà tra Bruxelles e Roma.

 

Alessia Bellomo

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Alessia Bellomo
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