Affreschi della Sala Zuccari di Palazzo Giustin...

L’inizio della primavera aprirà le porte ad un’Italia sconosciuta, dai monumenti inaccessibili al pubblico ai tanti tesori mai visti. In occasione della 26esima edizione delle Giornate Fai di primavera, verranno aperti al pubblico mille luoghi, tra monumenti, musei e parchi da visitare il 24 e il 25 marzo.

Primavera del Fai, i ‘tesori’ d’Italia verranno aperti al pubblico

Dal Palazzo della Marina a Roma alla Casa Bortoli affacciata sul Canal Grande di Venezia, dallo stadio Giuseppe Meazza di Milano ai ‘palazzi del cinema‘ di Lecce. Dalla passeggiata sulle Madonie sino al Parco delle colonie bergamasche a Celle Ligure (SV), terribile transito per i deportati delle SS.

Luoghi di solito inaccessibili, come Palazzo Giustiniani a Roma, dove Enrico De Nicola, il primo Presidente della storia repubblicana, firmò la Costituzione, oppure l’isola Bisentina a Capodimonte, in provincia di Viterbo, aperto per la prima volta al pubblico. Questi sono alcuni dei mille ‘tesori‘ che faranno da cornice ad un’Italia da riconsiderare.

Oltre 50 mila volontari faranno da cicerone in questo tour nazionale e sarà portata avanti la campagna di raccolta fondi “Insieme Cambiamo l’Italia“, seguita anche dalla Rai per tutta la settimana dal 19 al 25 marzo (si dona al 45592) .

“Le Giornate Fai di Primavera – ha spiegato il presidente Andrea Carandini – sono la maggiore manifestazione culturale che esista in Italia e in Europa”. Unico appuntamento, ha sottolineato, “dove gli italiani non hanno da litigarsi sull’attualità ma hanno da unirsi sul loro meraviglioso passato anche recentissimo”. Sarà anche “un’occasione per i giovani per imparare a dare valore ai luoghi e comunicarli a tutti”, ha precisato Carandini.

Gli fa eco il vicepresidente esecutivo del Fondo Ambiente Italiano, Marco Magnifico, il quale vuole far soprattutto “divertire gli italiani” nell’esplorazione di un’Italia da conoscere e amare.

In tutto, 400 località coinvolte in 20 regioni, con 250 luoghi di culto, 79 palazzi e ville, 32 castelli e 2 forti, 55 piccoli musei e biblioteche, 41 borghi in festa e ancora 24 parchi, 15 siti archeologici, 13 teatri, 4 zone militari e 30 accademie, 9 tra ferrovie, ex ospedali psichiatrici e isolette, più 44 biciclettate con la FIAB. ”È la più importante festa italiana intorno al nostro patrimonio culturale, intorno cioè all’identità del nostro essere italiani”, sottolinea Magnifico.