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Partorire con l’ipnosi medica come Meghan e Kate, a Torino si può

di Redazione

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Partorire con l’ipnosi medica come Meghan e Kate, a Torino si può

| venerdì 16 Agosto 2019 - 13:10
Partorire con l’ipnosi medica come Meghan e Kate, a Torino si può

Partorire con l’ipnosi come Meghan Markle e Kate Middleton sarà possibile anche in Italia. All’ospedale Mauriziano di Torino arriverà il prossimo autunno la tecnica dell’ipnosi medica, tanto amata oltre Manica.

Si tratta di un’alternativa all’epidurale che permetterà, senza l’uso di farmaci, un approccio dolce al parto. Ma i medici avvertono: “Non ha nulla a che vedere con gli spettacoli della tv”.

Partorire con l’ipnosi come Meghan e Kate, a Torino si può

Se avete sempre sognato una vita principesca, adesso potrete usufruire anche del tipo di parto amato dalla famiglia reale. Il cosidetto “hypnobirthing” è diventato molto diffuso in Gran Bretagna. Sembra addirittura che lo abbiano utilizzato anche alla Casa Reale inglese.

La tecnica, però, non produce una vera e propria trance, ma “non è altro che la gestione consapevole e volontaria di risorse che appartengono alla nostra mente e al nostro corpo”, come spiegano dall’ospedale.

“L’ipnosi medica non ha nulla a che vedere con certi spettacoli che ci somministra la televisione – avvertono dall’azienda sanitaria – È una metodica basata su respiro e rilassamento che aiuta la donna a raggiungere un maggiore autocontrollo“.

L’hypnobirthing non è per tutte

È necessario pertanto che le future mamme vengano ben addestrate per raggiungere uno stato di tranquillità e autocontrollo. Grazie ad un pool di ostetriche a disposizione, le donne potranno così esercitarsi nelle ultime settimane di gravidanza, per affrontare al meglio il lieto evento.
L’ipnosi medica inoltre avrebbe effetti positivi anche sui neonati: “la tranquillità della mamma incrementa l’afflusso di sangue alla placenta e l’ossigenazione fetale” spiegano i medici di Torino.
Sembra tutto fin troppo belle, e in effetti lo è. Ma l’ipnosi non funziona per tutte. Secondo gli ultimi studi, il 60% delle donne risponde positivamente, un 20% è capace addirittura di raggiungere uno stato di ipnosi così profondo da poter subire un intervento chirurgico senza anestesia e infine un restante 20% non è in alcun modo ricettivo alla tecnica.
Qualche donna quindi sarà costretta a rinunciare all’hypnobirthing tanto amato dalle principesse.
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