Pesaro
Il neo collaboratore di giustizia, che gestiva il racket per conto della cosca, avrebbe rivelato agli inquirenti il suo ruolo nella fase preparatoria dell'aggressione e confermato le responsabilità nell'omicidio di tre persone
Le sue dichiarazioni confermerebbero quanto già detto da altri pentiti bagheresi. Sollima ha un precedente per estorsione, ma era stato scarcerato. Si sarebbe pentito per assicurare alla figlia, una bambina di sette anni, una vita diversa
Era detenuto dentro il carcere di Pescara per scontare una pena definitiva per evasione, sabato mattina è uscito beneficiando di un permesso orario e la sera non è rientrato