Il presidente di Ncd Renato Schifani difende la scelta di firmare il ddl di riforma elettorale. E puntualizza: "Impianto condiviso. Ma noi siamo per le preferenze. Non avalleremo un Parlamento di nominati".
D'Attorre aggiunge: "Il leader di Forza Italia ha incassato due punti al proprio paniere: la rinuncia al doppio turno e la reintroduzione delle liste bloccate. Non credo che Renzi abbia ottenuto 3 milioni di voti per riportare in auge il Porcellum o per riabilitare Berlusconi"
Tre i punti su cui il segretario del Pd e il Cavaliere hanno siglato l'accordo: riforma del titolo V con il taglio delle indennità ai consiglieri regionali, modifica del Bicameralismo perfetto con la trasformazione del Senato e la legge elettorale il cui testo sarà presentato lunedì alla direzione nazionale del Pd