Mattarella nuovo presidente della Repubblica | “Penso a speranze e difficoltà dei cittadini”

di Redazione

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Mattarella nuovo presidente della Repubblica | “Penso a speranze e difficoltà dei cittadini”

| sabato 31 Gennaio 2015 - 12:58

Sergio Mattarella è ildodicesimo presidente della Repubblica. Alla quarta votazione, come ampiamente previsto, il candidato del Pd ha superato il quorum richiesto di 505 voti ottenendo 665 preferenze. Un lunghissimo e caloroso applauso dei deputati e senatori, durante e dopo lo scrutinio, ha sottolineato il raggiungimento e il superamento della quota richiesta e ha sciolto in un attimo la tensione che si era percepita in questi ultimi giorni, sebbene l’esito – già questa mattina – fosse scontato. Il candidato di bandiera del M5s ha raggiunto 127 voti, 46 invece le preferenze per Vittorio Feltri, 17 per Rodotà, e due voti rispettivamente per Giorgio Napolitano, Emma Bonino e Romano Prodi.  Schede bianche 105, nulle 13, voti dispersi 14.

“Il mio pensiero va alle speranze e alle difficoltà dei nostri concittadini. E’ sufficiente questo” ha detto Mattarella nel momento in cui la presidente della Camera Laura Boldrini gli ha comunicato l’elezione a presidente della Repubblica portandogli alla Consulta il verbale della sua elezione. Una prima “uscita” perfettamente in linea con la figura che Mattarella ha dato di sè in tanti anni di ribalta politica. Pochissime parole, poca voglia di apparire davanti alle telecamere, imbarazzo di fronte al gruppone di giornalisti e cineoperatori che da ore lo tampinavano per ottenere le prime reazioni alla sua elezione. Il giuramento è previsto martedì mattina. Il suo primo atto, di natura fortemente simbolico, è stato l’omaggio alle Fosse Ardeatine, simbolo dell’antifascismo.

Subito è arrivato il tweet del premier Renzi che ha augurato buon lavoro al neo Capo dello Stato.

 

Mattarella, palermitano, 73 anni, succede a Giorgio Napolitano che fra primo e secondo mandato è rimasto al Quirinale per nove anni.

Sul  nome di Mattarella il consenso è aumentato giorno dopo giorno, e già venerdì era chiaro che avrebbero votato per lui ben più dei 505 deputati e senatori necessari a superare il quorum. Sarebbe bastata la cosiddetta maggioranza “ufficiale” (Pd, Scelta Civica, Sel, Per l’Italia, Gruppo autonomie-Psi-Pli) che conta 550 voti ma nelle ultime 24 ore si sono susseguiti gli incontri per convogliare sul nome di Mattarella il maggior numero di consensi. Il premier ha chiesto a Ncd di rivedere la decisione di votare scheda bianca “per il bene dell’Italia”: ed è arrivato il sì di Angelino Alfano, leader di Ncd, e della quasi totalità dei rappresentanti del suo partito. Mattarella “è un grande siciliano, un fratello di un martire della migliore Sicilia alla cui memoria, votandolo, anche io oggi mi sono inchinato”, ha detto Alfano, mentre Maurizio Sacconi ha annunciato le sue dimissioni da capogruppo di Ncd a Palazzo Madama. Barbara Saltamartini ha votato scheda bianca (“contro il metodo e non contro la persona”) e ha deciso di dimettersi dal ruolo di portavoce di Ncd.

Forza Italia ha votato scheda bianca, stando alle dichiarazioni ufficiali dei capigruppo di Camera e Senato, Brunetta e Romani (ma dopo l’esito del voto c’è il sospetto che qualche “azzurro” abbia scritto Mattarella). Non tanto una bocciatura della persona ma una critica del metodo seguito dal Pd nella scelta del candidato, che sarebbe stato “imposto” e non “condiviso”. Berlusconi però adesso dovrà dare un’occhiata in casa propria per cercare di riportare il partito all’unità interna.Anche se ha mandato un telegramma di congratulazioni al neo presidente della Repubbica.

Voto contrario a Mattarella da Movimento 5 Stelle e Lega Nord. “Mattarella non è il nostro presidente. Noi chiamiamo tutti gli italiani a Roma in piazza del Popolo il prossimo 28 febbraio per manifestare contro questa sinistra che occupa tutte le poltrone e per rilanciare un centrodestra che in Parlamento non esiste più e che oggi ha dimostrato di essere morto. Oggi è una pessima giornata per l’Italia”. Così Matteo Salvini.

I parlamentari Cinque Stelle: “Lo attendiamo al varco”. “Buon lavoro al nuovo presidente della Repubblica, serve qualcuno che prenda il timone, tenga realmente la schiena dritta di fronte alle numerose porcate che questo Governo si appresta a compiere e che sia realmente difensore della Costituzione e rappresentante dell’unità nazionale”. Cosi’ i gruppi parlamentari di Camera e Senato. “Lo attendiamo al varco dei numerosi decreti omnibus e senza alcun requisito di necessità e urgenza a cui questo Governo ci ha abituato. Sui gia’ previsti salvacondotti per Berlusconi. Cosi’ come lo attendiamo a una forte presa di posizione rispetto alla vicenda tristemente nota come ‘trattativa Stato-mafia’. Anche sulla legge elettorale attualmente in discussione, dopo aver fatto parte del collegio giudicante che ha cassato il ‘porcellum’, ci si attende da Mattarella un monito a favore della liberta’ dei cittadini di eleggere i propri rappresentanti in Parlamento”. “Nei prossimi mesi- concludono- sapremo se sarà realmente garante delle minoranze e della centralita’ del Parlamento o solo un notaio del Governo se non, come il suo predecessore, una personalita’ non ‘super partes’ ma piu’ arbitro di parte”.

Una pioggia di tweet ha invaso la rete tra esponenti politici e gente comune.


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