Egitto nel caos, bombe e scontri | Tra i 19 morti anche una bimba di 7 anni

di Redazione

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Egitto nel caos, bombe e scontri | Tra i 19 morti anche una bimba di 7 anni

| venerdì 24 Gennaio 2014 - 18:40

Questa mattina il Cairo è stata scossa da una serie di violente esplosioni. Oggi è la vigilia del terzo anniversario della rivolta anti-Mubarak. Finora il bilancio totale, dopo la quarta esplosione, è di 19 morti e circa 80 feriti in tutto. Tra i dimostranti si contano 12 vittime, annuncia il ministero della Sanità, che si sommano ai sette complessivi nei vari distinti attentati dinamitardi al Cairo.

È di tre morti invece, tra i quali una bimba di sette anni, il bilancio degli scontri a Fayyum, a sud del Cairo, tra dimostranti pro-Morsi e forze di sicurezza affiancate dai residenti filo esercito. Altre 4 le persone che hanno perso la vita negli scontri a Beni Suef.

Una prima violenta esplosione, ha scosso stamani il centro del Cairo: per la prima volta nella storia recente in Egitto, un kamikaze a bordo di un’auto imbottita di esplosivo, secondo le prime informazioni, ha fatto strage nel quartier generale della polizia della capitale egiziana. Il bilancio, provvisorio, è di 4 morti e oltre 70 feriti, molti in gravi condizioni.

Poco dopo, un ordigno è esploso nel quartiere di Dokki, nei pressi di una stazione della metropolitana, uccidendo almeno una persona, 8 i feriti. Anche in questo caso l’obiettivo dell’ attacco erano gli agenti. Dopo qualche minuto e uno Ied è deflagrato nei pressi di un commissariato di Giza, la megalopoli che abbraccia parte della capitale, lungo la strada che porta alle Piramidi, senza causare vittime.

Lla quarta esplosione invece uccide una persona e ne ferisce quattro. La detonazione è avvenuta davanti al cinema ‘Radobis’, lungo la strada che porta alle Piramidi a Giza, mentra passava un mezzo della polizia. I quattro feriti sono reclute. Infine, un dimostrante pro-Morsi è stato ucciso a colpi di arma da fuoco a Damietta (Delta del Nilo) dopo l’intervento delle forze dell’ordine per disperdere una manifestazione. Lo riferiscono fonti della sicurezza. Il gruppo jihadista Ansar Bait al Makdis (Ansar Gerusalemme), responsabile di piu’ attentati in Egitto, ed in particolare nel Sinai, ha rivendicato il primo attacco via Twitter: “Questo attentato è diretto contro le forze di sicurezza, infedeli e sanguinarie”, si legge nel testo di rivendicazione. Il gruppo afferma che “proseguirà la jihad” e che “Allah accoglierà in paradiso il martire che ha effettuato l’operazione”.

 

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