Giallo sulla liberazione della Timoshenko | Viktor Yanukovich: “C’è stato un colpo di Stato”

di Alessandro Amato

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Giallo sulla liberazione della Timoshenko | Viktor Yanukovich: “C’è stato un colpo di Stato”

| sabato 22 Febbraio 2014 - 14:49
Giallo sulla liberazione della Timoshenko | Viktor Yanukovich: “C’è stato un colpo di Stato”

In Ucraina, dopo la guerriglia per le vie di Kiev, si stanno verificando seri e sostanziali mutamenti politici. Dopo, il presunto, abbandono della carica presidenziale e il trasferimento nell’Est del Paese di Viktor Yanukovich è stata liberata Yulia Timoshenko.

Durante il mattino il parlamento aveva espresso parere positivo, con 322 voti a favore, per la liberazione immediata di Yulia Timoshenko sulla base di una decisione della Corte europea dei diritti dell’Uomo, quindi senza dover attendere la firma per l’approvazione del presidente. Questo è il primissimo provvedimento preso dal parlamento ucraino dopo l’elezione del braccio destro della Timoshenko ed ex capo sei servizi di intelligenze, Oleksandr Turcinov, eletto questa mattina presidente del parlamento. Un altro politico vicino alla Rivoluzione arancione, Arsen Avakov, è stato eletto nuovo ministro degli Interni ad interim.

Ma la portavoce di Julia Timoshenko, Natasha Lysova, che in un primo momento aveva annunciato la liberazione dell’ex premier  ha dichiarato che la leader della rivoluzione arancione è ancora sottoposta al regime carcerario. Ma il chiarimento è arrivato poco dopo. Infatti, Yulia Timoshenk non è ancora uscita dall’ospedale del penitenziario dove è detenuta e dove si stanno recando i deputati del partito Patria. A spiegarlo, all’Adnkronos, Hryoiry Nwmyria, presidente della Commissione affari europei ha confermato che la liberazione dovrebbe avvenire nelle prossime ore.

Mentre nel frattempo, secondo quanto riporta l’agenzia Interfax, Yanukovich avrebbe lasciato Kiev per dirigersi nella zona est del paese dove sono più forti i suoi sostenitori. Secondo un funzionario americano il presidente Yanukovich sarebbe andato a Kharkiv per prendere parte ad una riunione politica.

Secondo quanto riferito dai media dell’opposizione i manifestanti contro il governo avrebbero fatto irruzione nella residenza presidenziale e, secondo i cronisti locali, avrebbero anche preso il controllo del palazzo presidenziale.

“In Ucraina c’e’ stato un colpo di Stato”. Ad affermarlo una tv locale di Kharkiv, quello che viene considerato un feudo del presidente Viktor Yanukovich, che ha sottolineato che non si dimetterà. Mentre invece dalla piazza dove tutto è iniziato, piazza Maidan, era stato dato l’annuncio dell’addio di Yanukovich, smentito poi dal portavoce del presidente. “Non sto lasciando il Paese. Non ho intenzione di dimettermi, – spiega Yanulovich dicendo di sentirsi insicuro dopo che i manifestanti hanno preso il controllo del centro di Kiev – sono il presidente legittimamente eletto”.

“Hanno sparato contro la mia macchina, ma io non ho paura – afferma ancora il presidente – tutto quello che è avvenuto oggi può essere descritto principalmente come vandalismo, banditismo e un colpo di Stato. Questa è la mia valutazione, questa non è opposizione, sono banditi”. Mentre arriva anche la conferma da parte delle forze armate. L’esrcito, infatti conferma di non essere coinvolto in “nessun conflitto politico interno. Le forze armate sono leali ai loro obblighi – si legge in una nota – costituzionali e non possono trascinate in conflitto politico interno”.

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